Tutti hanno ascoltato o almeno sentito di sfuggita una traccia di questo album almeno una volta nella loro vita.
Se non siete come i "Tutti", allora, probabilmente, non avete guardato abbastanza film.
Specialmente quelli prodotti dal '99 al 2004 circa.
Ah...Bei tempi quelli......
Comunque, sono sicuro che tutta la generazione X ami i Blink.
Quelli veri però.....E non quelli "di merda" del 2012/13.
Quei Blink cazzoni, superficiali e punkettari.
Quei Blink di Enema.
Non vorrei sminuire la loro capacità di composizione musicale, anche perché io li amo........
Però sono convinto che almeno il 40% del loro successo debba essere attribuito al contributo del loro produttore, nonché loro grande amico, Jerry Finn.
Quell'uomo era (dico "era" perché, per chi non lo sapesse, è morto nel 2008 a causa di una emorragia cerebrale) un cazzo di genio.
Quell'uomo ha creato il sound pop punk del 2000.
Ha saputo valorizzare i quattro accordi del cazzo su cui è costruito Enema of the state (album con cui scoperei se fosse una persona)............
L'album è figo, molto figo.......
Però, è, ovviamente, una commercialata assurda.
I singoli scelti tra le 12 tracce sono:
1) Dumpweed;
2)What's my age again?;
3)Adam's song;
4)All the small things.
Per tre dei quattro singoli è stato prodotto anche un video (per tutti tranne che per Dumpweed).
Mi stupisce il fatto che non abbiano deciso di far uscire come singolo anche "Don't leave me" oppure "Aliens exist".
I singoli sono tutti potenti.
"What's my age again".......beh......è il classico riff pop punk/pop/merda a quattro accordi a croce, ma il video rende il pezzo, nel complesso, memorabile.
"All the small things".....è la traccia sfondo del video in cui i componenti del gruppo si dilettano a prendere per il culo star dell'epoca come l'Aguilera, la Spears e i Backstreet boys.
"Adam's song" è un pezzo dedicato a un fan del gruppo che si tolse la vita dopo aver scritto una lettera in cui ammetteva di non riuscire più a vivere sereno.
"Dumpweed" è la gioia.
Detto questo, penso che, dopo "Going away to college", il resto non sia troppo degno di nota.
L'album è leggero e bello.
Consiglio a tutti di ascoltarlo.
L'aria è molto diversa e decisamente migliore di quella dei Green Day: è un punkrock più completo e meno irritante pur con tutti i suoi limiti.
Nonostante tutto questo disco, che portò i Blink 182 a un successo internazionale, resta troppo legato a un ambiente troppo sempliciotto e scarno.
"Adam's Song, capolavoro assoluto della band californiana, [...] fa percepire la tristezza di un caso di suicidio."
"Il resto, mi dispiace dirlo, ma è solo tanto chiasso e schitarrate da fattoni."
Un cd che ha il 98% di valori positivi e appena il 2% di quelli negativi.
Un batterista come Travis Barker io penso che abbia una grandissima influenza sulla band.
12 canzoni tutte fatte della stessa pasta scaduta che rappresentano il nulla più assoluto.
La voce principale del gruppo è quella di Tom Delonge, che dire che è insopportabilee infantile è poco.
Uno degli album più sopravvalutati di sempre, considerato da tanti uno dei migliori dischi pop punk, invece risulta uno dei più irritanti di sempre.
Odio a morte la voce di Tom, è a dir poco insopportabile.