Confesso che a me non piace il punkrock ma l'ottima orecchiabilità di questo album mi ha fatto fare un'eccezione alla regola.
Ecco, le pecche ci sono: pezzi abbastanza intensi ma brevi passando per la banalità di testi e musica, banalità che almeno non corrisponde necessariamente a bruttezza. L'aria è molto diversa e decisamente migliore di quella dei Green Day: è un punkrock più completo e meno irritante pur con tutti i suoi limiti: a canzoni energiche come "Dumpweed", "Dysyntery Gary" (dissenteria di Gary?!) "Anthem" (la banalità fatta canzone) e la celebre "All The Small Things" si contrappongono canzoni molto meno consone al gruppo tipo "Adam's Song" (bella la videoclip), "Don't Leave Me" e soprattutto "Mutt" (con un'atmosfera che si stacca decisamente dal punk per giungere a un'atmosfera abbastanza particolare). L'altro singolo di successo, "What's My Age Again?", è un altro bel motivo. Ci sono poi altre 2 tracce trascinanti non elevate a singolo: "Going Away To College" che però viene spesso riproposta nei concerti e "The Party Song", relegata all'album e quasi rimasta nel dimenticatoio. Nonostante tutto questo disco, che portò i Blink 182 a un successo internazionale, resta troppo legato a un ambiente troppo sempliciotto e scarno.
"Adam's Song, capolavoro assoluto della band californiana, [...] fa percepire la tristezza di un caso di suicidio."
"Il resto, mi dispiace dirlo, ma è solo tanto chiasso e schitarrate da fattoni."
Un cd che ha il 98% di valori positivi e appena il 2% di quelli negativi.
Un batterista come Travis Barker io penso che abbia una grandissima influenza sulla band.
12 canzoni tutte fatte della stessa pasta scaduta che rappresentano il nulla più assoluto.
La voce principale del gruppo è quella di Tom Delonge, che dire che è insopportabilee infantile è poco.
Quell'uomo ha creato il sound pop punk del 2000.
Album con cui scoperei se fosse una persona.
Uno degli album più sopravvalutati di sempre, considerato da tanti uno dei migliori dischi pop punk, invece risulta uno dei più irritanti di sempre.
Odio a morte la voce di Tom, è a dir poco insopportabile.