Copertina di Blink-182 Enema Of The State
Taurus

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Per appassionati di pop-punk critici, fan di blink-182 interessati a recensioni approfondite, ascoltatori alla ricerca di alternative più autentiche.
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LA RECENSIONE

Considerato da molti uno dei migliori dischi pop-punk, invece non è altro che l'ennesimo esempio stereotipato di questo filone fatto male e molto irritante.

Da questo lavoro in poi subentra il nuovo batterista Travis Barker, al posto di Scott Raynor, che si affianca a Tom e Jerry (più similmente conosciuti come Tom e Mark) chitarra e basso del gruppo.

12 canzoni tutte fatte della stessa pasta scaduta che rappresentano il nulla più assoluto, che apriranno la strada a decine di gruppi simili del tipo suona due riff di chitarra a caso mettici su un ritornello iper scontato e blatera quattro frasi scontate come testo. Simpatici al primo ascolto, da rimanere sullo stomaco al secondo.

Un album privo di contenuti, ma come già detto col solo obiettivo del facile ritornello. Ci sarebbero canzoni anche più veloci e non male ("Don't leave me", "Anthem"), che aumentano i ritmi dove il batterista spinge, peccato che gli altri due invece che macinare riff graffianti e taglienti e rendere la voce più energica e espressiva continuino a giocare al gatto con il topo e uscirsene con l'ennesimo riluttante arpeggio del diavolo e con la solita vocina melensa e spudoratamente mielosa. Il batterista come detto riesce ad assestare diversi ritmi alle tracce, peccato che la produzione oscena e super pulita non rende giustizia alla batteria che viene annacquata e il suono di quest'ultima è compresso e reso più dolce e accattivante.

Per intenderci provate a scaricarvi un pezzo degli Alkaline Trio per esempio "Mr. chainsaw" o "Armageddon" e vedrete la differenza di tocco e come si senta forte e presente il suono delle bacchette a differenza delle canzoni che ho precedentemente citato.

Ma quello che è peggio e che i chitarristi hanno una creatività pari allo zero, addirittura i riff di due canzoni inserite nel disco, "Going away to college" e "Mutt" (colonna sonora del primo American Pie) hanno due riff identici o quasi, davvero penoso. Provate ad ascoltare l'inizio delle due canzoni e vedrete.

Ma non è finita: la voce principale del gruppo è quella di Tom Delonge, che dire che è insopportabile e infantile è poco. Mentre la voce secondaria quella di Mark Hoppus, sicuramente decente e non oscena della prima, si sente solo marginalmente inserirsi qua e là.

Un'altra domanda mi sorge spontanea.. Ma questi riescono a fare una benedetta canzone senza usare il solito arpeggio dolce di chitarra? Risposta negativa già riscontrabile nei singoli "What my age again?" e "Adam's song" e non solo che piaccia o no la maggior parte dei componimenti (chiamiamole canzonette) parte quasi sempre così. Dei singoli usciti l'unico un attimo più presentabile e non male è solo "All the small things".

Se poi proprio amate i Blink-182 alla follia e non sapete rinunciarvi sentitevi qualcosa sparsa precedente a "Enema Of The State" o il self-titled che tutto sommato non è poi così male.

Tirando i dati, lasciate perdere questo obbrobrio musicale e se davvero vi piace il pop-punk meno scontato e più originale ascoltatevi le prime cose fatte dei Green Day ("Kerplunk" in testa o "Dookie") o l'ottimo "From Here To Infirmary" degli Alkaline Trio.

A proposito come sempre si sa che gatto e topo non riescono mai ad andare troppo d'accordo e di conseguenza o si scannano o si separano.. In questo caso si staccano: il primo si accasa con gli Angels And Airwaves, l'altro forma con altri soci sorci i +44 and their ‘king': the biggest battery in the world.

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Riassunto del Bot

La recensione liquida Enema Of The State come un album stereotipato e privo di contenuti autentici. Nonostante l'arrivo del batterista Travis Barker, la produzione e le performance degli altri membri non convincono. I riff sono ripetitivi e la voce di Tom Delonge è percepita come infantile. Si consiglia di ascoltare altri artisti pop-punk più originali come Green Day e Alkaline Trio.

Tracce testi video

blink-182

I blink-182 sono una band pop punk statunitense nata a Poway, California, nel 1992. Composti principalmente da Mark Hoppus, Tom DeLonge e Travis Barker, hanno attraversato cambi di formazione, scioglimenti, reunion e una lunga serie di successi mondiali. Album come 'Enema of the State' e 'Take Off Your Pants and Jacket' hanno segnato la scena pop punk tra la fine degli anni '90 e i primi 2000. Hanno influenzato una generazione di ascoltatori grazie al loro stile ironico e a canzoni che mischiano adolescenza, sarcasmo e malinconia.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 L'aria è molto diversa e decisamente migliore di quella dei Green Day: è un punkrock più completo e meno irritante pur con tutti i suoi limiti.

 Nonostante tutto questo disco, che portò i Blink 182 a un successo internazionale, resta troppo legato a un ambiente troppo sempliciotto e scarno.


Di  Kobe-Bryant

 "Adam's Song, capolavoro assoluto della band californiana, [...] fa percepire la tristezza di un caso di suicidio."

 "Il resto, mi dispiace dirlo, ma è solo tanto chiasso e schitarrate da fattoni."


Di  purpleblack

 Un cd che ha il 98% di valori positivi e appena il 2% di quelli negativi.

 Un batterista come Travis Barker io penso che abbia una grandissima influenza sulla band.


Di  Stopnsink23

 Quell'uomo ha creato il sound pop punk del 2000.

 Album con cui scoperei se fosse una persona.


Di  RiseAgainst

 Uno degli album più sopravvalutati di sempre, considerato da tanti uno dei migliori dischi pop punk, invece risulta uno dei più irritanti di sempre.

 Odio a morte la voce di Tom, è a dir poco insopportabile.