Burzum
The Ways of Yore

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Voto:

Il 2 giugno 2014 venne dato alla luce il (ad ora) ultimo lavoro del progetto Burzum, creatura del “lupo di Bergen” Varg -ex Kristian- Vikernes, personaggio assolutamente fuori dal tempo e da ogni possibile canone artistico convenzionale. Non mi sembra il caso, e non serve ai fini della comprensione della sua opera, rivangare le vicende del suo passato o tratteggiare per l’ennesima volta i tratti della sua visione del mondo e della spiritualità, anche se anch’essi è innegabile, nel bene e nel male, fanno parte di Burzum. Chi conosce la storia in questione ha già un’idea e ha già deciso se farsi influenzare o meno da tutto questo fardello; secondo chi scrive comunque, la creazione va sempre giudicata sforzandosi almeno di fare appello all’eterna questione della scissione artista-opera, processo fondamentale per cercare di farsi trasportare e di abbandonarsi a quanto proposto, che si tratti di un quadro, una scultura o una serie di brani in musica.

Le vie di un tempo, questo il significato del titolo che Vikernes ha scelto di dare a questo suo ultimo lavoro, in copertina c’è un’incisione di Dorè, “Viviana e Merlino” chiusi da una cornice di svastiche (inutile dire che non c'è solo la connotazione del simbolo solare...). Per quel che riguarda le recensioni pezzo per pezzo rimando ad altri lidi, anche se pochissimi (forse solo Federico Pizzileo) hanno saputo analizzare con estrema accuratezza e rigore super partes tutta la discografia di Burzum, il tutto senza cadere nei soliti minestroni della critica saccente che analizza giri di chitarra, atmosfere, strutture portanti del pezzo e altre rotture di palle da tecnici del suono della sagra del metallo. La cosa è semplice, se cercate la perfezione stilistica, l’innovazione e la tecnica ascoltate altro, qui troverete le radici profonde e ancestrali del paganesimo tradizionale europeo, qui c’è l’eterno viaggio che azzera il tempo, se vorrete cancellare i pregiudizi e tenterete di abbandonarvi al sapore antico della “preistoria dello spirito” lasciate correre questo album più e più volte, altrimenti nessun problema, mettete altro nello stereo (non sto a fare nomi) e, semplicemente, non commentate a sproposito. So che questo non avverrà, ogni recensione su Burzum lascia dietro di se strascichi chilometrici di insulti, ironie da settimana enigmistica e feroci quanto sterili commenti su come e quanto Vikernes sia razzista, stupido, criminale e quant’altro, il suo progetto musicale è uno dei più massacrati e meno ascoltati della storia del panorama estremo dagli anni 90 ad oggi e questo perché più va avanti, più seleziona radicalmente il suo pubblico. Vikernes se ne frega delle mode e di eventuali “panorami” estetici, se ne frega di scene musicali e dettami di produzione, fa quello che ama e lo fa per chi riesce ad entrare nel suo mondo e per chi riesce, attraverso la sua musica, a ripercorrere proprio quelle “vie di un tempo” di cui parla nel titolo di quest’ultimo lavoro. Qui c’è trance sciamanica e invocazione, ci sono atmosfere adatte a chi ama la luce che arriva da ottobre a febbraio, per apprezzare queste sonorità e la sua proposta, è evidente, bisogna ANCHE amare la mitologia antica, bisogna sentire un legame con l’Europa (a prescindere dalla nazionalità) e bisogna avere almeno le basi del paganesimo di matrice germanica (due i mantra dedicati rispettivamente a Odin e Freyja), senza tutto questo si rischiano gaffe come quella di chiamare “sproloqui finali della voce narrante” la citazione del poema eddico “Voluspa” che il nostro fa nell’album Umskiptar, altro capolavoro distrutto dagli accademici della critica. Poi non importa l'orientamento politico, conosco persone che darebbero a Varg la sedia elettrica e che tuttavia ne apprezzano alcuni lavori senza riserve. dovessimo giudicare principalmente le persone, daremmo fuoco a gran parte dei nostri dischi senza pensarci troppo!

Concludo ricordando che nel lontano 1997, un famoso critico di MH (uno di quelli che inizialmente demolì Filosofem, salvo poi metterlo successivamente nel novero delle “pietre miliari”), rispose ad una mia lettera in difesa della musica di Burzum, dicendomi che da lì a pochi anni, tutti avrebbero ricordato Vikernes solo per i suoi misfatti, nessuno avrebbe ascoltato la sua musica, ebbene, dopo 20 anni quel critico è scomparso ed io ascolto ancora con il massimo trasporto i suoi lavori, certo “molti” lo conoscono solo per altro, ma in fondo che importa dei “molti”? Per quelli ci sono altre recensioni ed altri artisti.

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Commenti (Undici)

Chainsaw
Opera: | Recensione: |
Sui crimini e al nazismo posso anche soprassedere, ma l'uso del font papyrus su una copertina condiziona troppo negativamente il mio ascolto
BËL ( 06 )
BRÜ ( 00 )

Vipah: Cosa mi hai fatto notare...
DottZudo: È proprio brutta
Madlegion71: Allora in base al tuo pensiero, rispettabile, ma non condivisibile personalmente, il 90% degli album legati al black (anche se non è questo il caso), dovrebbero essere bollati come spazzatura a prescindere o non degni di ascolto?
Quanti album in generale, pur presentando una grafica da urlo, alla fine si rivelano come delle ciofeche immonde?
Suvvia , non fermiamoci all'apparenza. ^_^
Chainsaw: Si scherza ovviamente. Che poi io non ascolto nemmeno black, però mi ricordavo che il Burzo aveva fatto copertine belle (mi ricordo la trombetta di filosofem, quella coi fiori e Belqualcosa) e poi se ne esce con sti abomini... Ma chi li capisce i blackallari!
nes: nel 98 però sarebbe stato ottimo.
RinaldiACHTUNG
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Molto sognante
BËL ( 02 )
BRÜ ( 00 )

Niklaus: Ciao, ben trovato!!
luludia
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non lo conosco...rece molto bella...
BËL ( 02 )
BRÜ ( 00 )

luludia: e comunque in arte non esistono destra e sinistra...
Niklaus: Grazie della risposta, destra e sinistra non esistono più nemmeno al di fuori dell'arte a quanto pare, comunque si, ho voluto sottolineare anche l'importanza di "superare le strutture", come diceva Carmelo Bene...
Madlegion71
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Recensione davvero notevole e molto piacevole da leggere, che denota un'ottima conoscenza del sig. Vikernes.
Sarò di parte, ma Varg non si discute musicalmente e per determinati aspetti anche ideologicamente.
Potrà esser forse un pazzo e visionario per molti, ma a differenza di altri esponenti "cazzari" del genere, Varg è estremamente coerente non solo a livello musicale (tranne alcune dichiarazioni isolate a metà anni 90), ma anche a livello di scelte di vita.
Quelle ideologiche, per quanto parzialmente condivisibili, non voglio discuterle.
In tutto ciò, ho sempre trovato ridicoli tutti quelli che, a partito preso, l'han sempre criticato aspramente, non perdendo mai occasione di sbeffeggiarlo e come scrissi altrove qualche anno fa: inviterei tutti questi "macho man 2.0" a recarsi in Francia a dirgli tutte queste cose face to face. Cosa non realizzabile, visto che il "true metaller italiota medio" in realtà è solo la versione denim & leather di Novella 2000 in quanto a chiacchiere.


BËL ( 02 )
BRÜ ( 00 )

Niklaus: Grazie mille del tuo commento, condivido ogni parola di quello che mi hai scritto, fino all'ultima!
proggen_ait94: Di strunzate se non erro ne dice eh
Madlegion71: Grazie a te invece per la recensione.
Ritengo serva una certa dose di coraggio per recensire un album di Burzum, con la consapevolezza che, nel bene e nel male, si va incontro a non poche critiche, sia per l'aspetto musicale, che soprattutto a quello legato alla sua persona.
Niklaus: Sai, come ho anticipato nella recensione stessa, di certo i leoni da tastiera citati anche da te, quelli che insultano solo dal monitor, non sono pochi ma poco, molto poco importa, per loro vale l'ammonizione di dantesca memoria sul non curarsi troppo di taluni individui... Ho visto che nessuno aveva scritto di quest'ultimo lavoro di Vikernes e ho scritto due cose io, cercando di non fare la solita recensione da analista, soprattutto perché credo che per Burzum una cosa del genere non sia proprio adatta...
Madlegion71: E per questo la tua recensione è ancor più apprezzabile.
Varg è un personaggio scomodo sia da recensire che da analizzare e forse ancor più da interpretare.
Madlegion71: proggen_ait94, tu pensi che dica stronzate? In taluni casi ti do ragione, perchè il suo andare eccessivamente sopra le righe lo rende quasi comico in certe sue esternazioni.
Però preferisco le sue stronzate, coerenti fino alla follia, rispetto alla miriade di sparate proferite da molti personaggi facenti parte della scena dell'epoca...poi tutte regolarmente ritrattate o rinnegate in modo a dir poco imbarazzante.
Uno dei tanti motivi per cui sta sul cazzo a tanti è proprio questo: il non aver mai rinnegato ogni sua azione ed essersene sempre preso la piena responsabilità, in quanto ci credeva e ci crede ancora.
Che poi abbia sparato pure cazzate è vero, ma nessuno ne è esente da questo in generale.
Niklaus: Comunque ribadisco il mio grazie per i tuoi commenti, hai centrato la questione e lo spirito del mio breve scritto, coraggioso anche il tuo modo di commentare, credo che anche a te arriveranno i ruggiti dei leoni di cui sopra, ti consiglio di applicare la stessa regola che Virgilio suggeriva a Dante...
Madlegion71: Son ormai 20 e passa anni che mi piglio critiche da cani e porci (con rispetto parlando s'intende) per la mia ammirazione nei suoi confronti. Le critiche non scalfiscono le mie idee, anzi, se costruttive ed educate, son comunque spunto di dialogo.
Niklaus: proggen_ait94 --- Si, certo che ne ha dette e molte, senz'altro, tutti ne diciamo, nessuno di noi ne è esente, però ha ragione Madlegion71 quando parla di coerenza e di "pura follia", come quella di Parzifal. Oggi dilaga sempre di più l'arte del lanciare il fatidico sasso e poi nascondere entrambe le mani, si dice ogni cosa per avere un minuto di notorietà, anche e soprattutto se non si pensa davvero, l'importante è che faccia scalpore, che alzi il desiderato polverone; in questo Vikernes è diverso dal gregge, ha sempre difeso il suo credo e le sue visioni contro ogni cosa, il mercato, il pubblico e i distributori, tutto e tutti. Musicalmente fa quello che ama fare, ideologicamente scrive e diffonde quello in cui crede, volevo però sottolineare come Burzum sia un progetto comunque straordinario, Burzum, non tanto Vikernes, su quello si possono aprire mille e un dibattito e non cambierebbe nulla, chi lo detesta continuerà a farlo, così come chi ama la sua proposta musicale o chi ama entrambe le cose.
Madlegion71: Proggen, mi spieghi cosa ha detto di esilarante o sbagliato riguardo all'attentato di Utøya, commesso da quello squilibrato di Anders Breivik?
Ha preso nettamente le distanze nei confronti di quel pazzo, ipotizzando solamente che fosse stato manovrato.
Ripeto che non voglio entrare nelle dinamiche socio politiche di Varg, ma non dissento dal suo punto di vista contro la massoneria ed il sionismo (anche se qui è andato un pelino oltre con le supposizioni), ma non è la sede giusta per affrontare queste tematiche.
In ogni caso, che avesse condannato o meno l'attentato, sarebbe stato linciato mediaticamente e così è stato.
Secondo punto e non da poco: furono le testate giornalistiche, anche italiane, ad andarlo a cercare per aver una sua opinione sui fatti accaduti allora.
Solo dopo questo, lui fece pubblicare una dichiarazione ufficiale nel sito ufficiale (non gestito da lui).
La conseguenza fu, l'ennesimo sciacallaggio nei suoi confronti da parte di innumerevoli web zine (compresa SentireAscoltare), che presero solamente degli estratti facenti loro comodo, giusto per montare il solito scandalo contro di lui.
Tutto questo giornalettismo (tale si può solo definire), in cui gli articoli vengono redatti tramite cmd+C e cmd+V, è molto più attinente alle testate scandalistiche, piuttosto che a fatti e dichiarazioni reali nella loro interezza.
Stessa cosa dicasi per i fatti avvenuti in Francia nel 2013, in cui venne arrestato insieme alla moglie, con l'accusa di esser la mentre criminale di un ipotetico attentato a venire.
Cosa poi ovviamente smentita dalle autorità competenti francesi, ma guarda caso, nessuno dei vari media accusatori s'affrettò a scusarsi con i diretti interessati per le accuse infondate a loro rivolte.
Ribadisco il mio invito per i suoi tanti detrattori e nemici: vi sta sulle balle, lo considerate un pagliaccio ed un nazista? Bene, non essendo un mistero il luogo dove vive tranquillo (senza rompere le palle a nessuno), perchè tutti i "macho man 2.0" che lo schifano tanto, non lo vanno a prendere di persona e lo eliminano, vista la sua scomodità?
proggen_ait94: Non voglio parlare di giornalismo. Ovvio che lo vanno a cercare, ma lo vanno a cercare perché è esilarante. Le sue convinzioni poi sono sotto gli occhi di tutti, e leggerle in originale aumenta ancor più le sganasciate
Varg Vikernes - War in Europe: Part I - Cui bono?
Madlegion71: Non ci trovo nulla di esilarante nel dire la verità, mi spiace, ma è così.
Ha espresso il suo pensiero, ma ripeto per l'ennesima volta: nessuno ha i coglioni per dirglielo in faccia....chissà perché?
proggen_ait94: Secondo te quanto scritto nel link è vero?
nes: io ho appena detto più sotto che avevo letto solo interviste da cui dal personaggio trapelava una certa intelligenza. quella di SA non l'avevo letta, mi sa che avrei omesso parte del messaggio qui sotto, o quantomeno avrei aggiunto un "a tratti" prima di dire che trapelava intelligenza.
Madlegion71: Proggen, io fin dalle prime parole del mio commento iniziale, ho specificato di esser di parte. ^_^
algol
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Preferisco apprezzarlo nelle sue vesti di devastatore di luoghi di culto. Peccato questa sua fissazione per la musica
BËL ( 04 )
BRÜ ( 00 )

nes
nes
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questo ha fatto un pezzo buono (palesemente uscito per sbaglio considerato che è più o meno la negazione di tutto quello che ha fatto dopo).
poi è diventato il mitico burzum brucia chiese ammazza rivali. e lì è successo un casino della madonna: gente che ha incominciato a additare un signor nessuno, più o meno ininfluente sulla storia del genere umano come se fosse il nemico pubblico numero uno (che manco marylin manson, che per quanto ridicoli fossero i suoi attacchi, per lo meno vendeva un botto e aveva quindi un seguito, burzum lo ascoltavano 4 gatti al confronto. oddio, confrontato al fenomeno manson mi sa che burzum ha venduto in tutta la carriera quello che han venduto le ristampe dei demo di manson...) dall'altra un esercito di anticonformisti per forza che nella sua musica troppo spesso anonima ci han dovuto vedere dal sublime a magniloquente.
questo disco si discosta dalla sua produzione black, si avvicina a quell'unico bel pezzo che gli è venuto (su filosofem, non ricordo il titolo perchè direi che non ho mai imparato a leggerlo) e, a dimostrazione che quella roba lunga 25 minuti fatta da 5 note è venuta bene per caso, è di una noia mortale. non conosco nulla di quello tu dici esser fondamentale per godere dell'opera, ma se un disco necessita di altro per poter essere goduto, allora non è musica, è la costola di qualcos'altro. probabilmente con tutto alla mano questo lavoro assume una sua logica, ma ascoltato così com'è lui e come sono io, detto fuori dai denti, è uno degli album peggiori che ho ascoltato nell'anno della sua uscita. belus aveva una ragion d'essere, per quanto lo trovi comunque di un'inuitilità pazzesca nel panorama black metal in toto e pessimo nel panorama black metal odierno (ma va beh, pure gli immortal oggi sono inutili e pessimi se paragonati ai lavori post black, hanno giusto un valore storic, che resta insindacabile come quello di burzum, diamo a cesare quel che è di cesare) questo disco di non si sa che genere trova un senso solo nei completisti del musicista in questione.
Artista che, ci tengo a precisarlo, ogni volta che ha rilasciato un'intervista finita sotto i miei occhi, ha dimostrato un'intelligenza tale da incuriosirmi al punto da portarmi ad ascoltarmi tutte le sue trascurabili uscite discografiche.
il commento qui sopra di algol è parecchio provocatorio ma nasconde una verità: il perosnaggio è interessantissimo, al di la delle chiese e del nazzismo di gioventù. la sua musica è fuffa. anzi, Fuffa, con la F maiuscola.

BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Madlegion71: Burzum non ha mai preteso di essere un musicista e nemmeno un innovatore, anzi per sua stessa ammissione ha detto in alcuni video di non ricordarsi nemmeno come si suonano una buona parte dei suoi brani.
Lui ha fatto un discorso a ritroso a livello artistico, ovvero ha ricercato le radici musicale della sua terra, oltre a quelle legate alla storia.
Alla fine la musica è stata solo un veicolo per le sue idee. Che poi piaccia o meno è soggettivo, ma almeno a differenza di tanti artisti o pseudo tali (non parlo di black e affini), ribadendo quanto detto sopra, lui ha sempre detto di non essere un vero musicista e di non aver reali capacità tecniche.
Niklaus: Nes --- dunque, nel rispetto del tuo modo di porti permettimi di esporre il mio pensiero rispetto alle tue parole, sono orgoglioso di essere tra i 4 gatti che lo ascoltano e non nel calderone dei milioni di (quelli si!) “anticonformisti per forza” che ascoltano Mr.Manson (tipico prodotto delle major), per me è una medaglia al valore essere nella schiera di chi apprezza Burzum e non da quell’altra parte e sottolineo che non è anticonformismo il mio, non vedo perché dovrei sforzarmi di farmi piacere o di amare un disco o un artista solo per “darmi un tono” e perché poi? Rispetto a chi, a che cosa dovrei essere “anti”? Me ne frego totalmente della totalità delle masse, del “cattivissimo” sistema, amo questo progetto fin dagli inizi e ogni uscita è per me sempre fonte di emozioni e attese, ripeto, secondo me hai scordato di mettere due parole fondamentali quando attacchi la sua musica, ossia “secondo me”. Secondo TE la sua musica è Fuffa, secondo altri 4 gatti (tra cui me medesimo) la sua musica è pura ARTE, non discuto il fatto che tu trovi monotone, ripetitive, inutili e tra le più ininfluenti del genere umano la sua persona, secondo te però, la tua non può diventare un’affermazione assoluta, una sentenza dogmatica, per me non è così, ma non lo è non perché mi sento parte di un’elite, ripeto che non sono interessato né alla sua vita né ai famosi altri 3 gatti, io nei suoi lavori riesco a trovare esattamente quello che cerco e che voglio, la sua musica è un tramite, un medium che a me serve ed è servito eccome! Quello che volevo cercare di dire è proprio quello che invece tu hai cercato di esporre, parlando di strutture dei pezzi, di black o post black, hai confermato esattamente quello che intendo per “totalità del progetto” quando parlo di Burzum, senza l’amore ed il trasporto per alcuni temi specifici, senza il feeling con determinate tematiche, senza la conoscenza e l’amore per i culti antichi e tribali del centro-nord EU (ma non solo) rimangono i sintetizzatori e le benedette “strutture del pezzo”, appunto. Che importa di black, black-death o post black? A me nulla sinceramente, ma apprezzo il tuo modo di commentare, è raro quando si parla di questi temi…
nes: "Che importa di black, black-death o post black?" miiii, il post black ha tirato fuori perle notevoli.
Niklaus: No, che importa in relazione a questo progetto intendo!! Che non è più nemmeno catalogabile.
nes: Ma si, il mio era un discorso generale sulla musica di burzum. Ognuno poi ascolta e gode di quel che merita e vuole.
nes: Il massaggio del "miiii" era invece pura goliardia.
Niklaus: Parlando di post ho consumato l'ultimo lavoro degli Au Dessus ad esempio...
nes: ma dici end of chapter? a me è piaciuto ma non ho capito dove sia o dove sia finitio il post black, a me è sembrato praticamente un disco death melodico svedese, avevo lasciato il genere che seguiva le orme del neo folk e del post rock. ma forse post black vuol dire black metal+qualsiasi cosa, fondendosi con i'avant-guarde metal. non sarebbe male lo sostituisse, almeno nel nome, che avantguarde-metal è secodno solo a jazz metal come idiozia di nome e concetto.
Niklaus: Si End of Chapter, molto bello! In effetti non so bene a cosa si possa riferire "post" in questo caso...
teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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grande artista e personaggio molto facile da attaccare da parte delle cosiddette anime candide del giornalismo medio. ogni suo disco ha qualcosa di infinitamente più interessante rispetto alla media del genere (o dei generi, sarebbe meglio dire), le sue dichiarazioni sono sempre facili da strumentalizzare, come tutte quelle di personalità non conformi al pensiero comune.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

Madlegion71: Sarà una frase fatta e rifatta, ma se non ci fosse stato uno come Varg, avrebbero dovuto inventarlo.
Nel bene e nel male, il suo nome scatena sempre un certo putiferio.
Niklaus: Teenagelobotomy --- Hai ragione, dei generi, va ben oltre le etichette e per il resto mi trovi perfettamente d'accordo.
Niklaus
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Madlegion71---senz'altro.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Nico63
Opera: | Recensione: |
Sì, bella pagina, ma anche "senza cadere nei soliti minestroni della critica saccente che analizza giri di chitarra, atmosfere, strutture portanti del pezzo e altre rotture di palle da tecnici del suono della sagra del metallo" qualcosa in più, o meglio "qualcosa" sulla musica dell'album, soprattutto da un estimatore (e da una persona che scrive bene) lo avrei gradito. Faccio qualche premessa. Non per le sue idee (ma forse "idee" in questo caso è una parola grossa) ma per le sue azioni, fosse per me probabilmente Vikerness sarebbe stato giustiziato. Dico probabilmente perché non ho approfondito la vicenda e, avendo avuto sentore che con quell'altro ci sia stata una specie di rendez-vous dal quale uno dei due doveva uscire orizzontale, non so se l'omicidio da lui commesso rientrerebbe fra quelli che sanzionerei con la pena capitale. Il fascismo e il comunismo, nelle loro varie declinazioni, sono ideologie che, anche se non fosse stata versata in nome loro una sola goccia di sangue (e mi risulta non sia andata esattamente così) mi ripugnerebbero e... mi ripugnano. Tuttavia nell'apprezzare o meno un'opera artistica prescindo totalmente dal retroterra "ideologico" dell'autore, quand'anche esso abbia pesantemente ispirato e, per così dire, permeato palesemente di sé l'opera stessa. Potremmo disquisire anche sull'indubbio fascino esercitato da certa aura "negativa", segnatamente nella musica "rock" (nel senso più esteso che si possa dare al termine), ma sarebbe molto lunga e ritengo che lo abbia magistralmente già fatto in più occasioni uno dei, i.m.h.o., migliori recensori di Debaser: Mementomori. Mi limito quindi a ribadire che dai Dead Kennedys ai Blood Axis, ai Death In June, allo stesso Burzum, se una musica mi piace non me ne frega una mazza se sia, fondatamente o meno, ideologicamente etichettabile. Tornando all'album, direi che, analogamente al citato "Umskiptar", rientra, almeno per quelle che sono mie personalissime sensibilità, in una sorta di categoria di musica "fuori dal tempo", attuale -o inattuale- ieri oggi e domani, nella quale faccio rientrare, per esempio un album come "Desertshore" di Nico.
BËL ( 02 )
BRÜ ( 00 )

nes: ha bruciato un patrimonio culturale del suo paese e ammazzato uno che a detta sua era andato a casa sua per fare la stessa cosa. (autodifesa insomma) credo che l'autodifesa gli sia stata riconosciuta.
perchè so queste cose???? da un anno lavoro 12/16 ore al giorno per 6/7 giorni la settimana, non riesco a vedere un tg manco a morire, le notizie su internet le ripudio da troppo tempo per sapere su che siti andare a pescarne di realmente affidabili e così finisce che oggi io non abbia idea di cosa stia succedendo tra corea del nord e stati uniti (mi auguro nulla, mi auguro siano sempre le pornoscandalonotizie quelle che mi arrivano da facebook, ma non ho i mezzi per verificarla 'sta cosa),. in compenso so le puttanate che ha fatto Burzum... In che cazzo di mondo vivo e che cazzo di mondo sto e stiamo costruendo?
Niklaus: Nico63 --- Ti ringrazio per il complimento ed anche per la giusta osservazione sui contenuti, in effetti l’idea di scrivere questa specie di recensione mi è venuta dopo aver letto quella su Umskiptar (album che adoro) proprio di Mementomori, che in effetti cito indirettamente nel testo per quel che riguarda la gaffe sul poema eddico! Sarà anche il migliore ma Burzum doveva lasciarlo stare, se non ha compreso quell’album e considera Níðhöggr come un’outro “sproloquiante” in aggiunta al dubbio sulla “puttanata colossale” beh, concedetemi più di una perplessità… Ho però deciso di non mettermi provocatoriamente a fare un’analisi sui pezzi e ho cercato, forse malamente, di rendere la mia idea sul progetto Burzum e su quello che rappresenta secondo me tutta la sua musica, che ritengo ormai fuori da ogni possibile categoria. Ho avuto la tentazione di dire quello che sento io per ogni brano, ma credo che mi sarei dilungato troppo e comunque sarei uscito dal discorso tecnico –compositivo, semplicemente perché sono convinto che un critica serve se è visionaria e personale, però in questo caso il mio intento era di spostare l’attenzione sull'eterno problema artista-opera e sull'essenza intima di questo lavoro.
nes: niklaus, sei qui da due settimane, con tutto il rispetto possibile, su quello che scrive e ha scritto memento, taci. recensire un disco è recensire la musica che ci sta dentro, non il progetto artistico che ci sta attorno. memento recensisce il disco, tu parli di burzum in toto. avete probabilmente nelle vostre rispettive recensioni ragione entrambi.
Niklaus: Sono "qui" da 38 anni in verità :), Debaser non dà patenti di demolizione automatica in base al numero di recensioni e non taccio certo perchè il suddetto è qui da più o meno tempo (che è, nonnismo virtuale?), dico solo che se sta sulle scatole un artista non andrebbe recensito, anche se si scrive "pezzo per pezzo", secondo me le sue valutazioni su quell'album, anche se scritte bene, sono assurde, ergo lo dico, senza nessun problema e senza rancori verso di lui, ci mancherebbe, sulla mia recensione mi sono già ampiamente spiegato, farà cagare a tanti, nessun problema, non scrivo per farmi "amare", ma per dire quello che mi pare senza compiacere nessuno, come un pò tutti...
nes: no, è che ha dato al sito qualche cosa che attualmente tu non sei neanche in grado non sognare. E trovo anche infantile 'sta storia de "parlate male di burzum perchè vi sta sulle scatole"... La recensione di memento analizza brano per brano tutto il lavoro di uno che, mi dicono per sua stessa ammissione, non sa suonare praticamente un cazzo, e quello che suona lo suona male. ripeto: tu recensisci il fenomeno burzum, memento la musica. e per difendere la MUSICA di burzum bisogna esser sordi. o dei fanz, Ma i fanz fan meno testo dei "detrattori a prescindere".
E guarda che chi è entrato a gamba tesa pretendendo il silenzio da parte di terzi, non sono io: "Burzum doveva lasciarlo sare".
Io leggo, poi mi adeguo al tono che ho di fronte.
Niklaus: è che ha dato al sito qualche cosa che attualmente tu non sei neanche in grado non sognare
Perfetto, non sono interessato a raggiungere tali vette virtuali, per difendere la sua musica bisogna esser sordi e per ascoltarla pur odiandola cosa bisogna essere? Sadici? Io non sono fanz, me ne fotto del Vikernes essere umano, non attaccavo il vostro recensore apportatore di luce su questo sito, ma potrò dire che non sono d'accordo con quello che ha scritto? E' lecito? Sono un fanatico per questo? Il mio "lasciarlo stare" forse è esagerato, tutti possono dire quello che gli pare, volevo dire che io non scriverei di un progetto musicale che ritengo una "puttanata colossale", tutto qua...
Niklaus: "parlate male di burzum perchè vi sta sulle scatole".
Scusa, aggiungo anche che non sono così dozzinale nelle valutazioni, solo trovo infantile io, al contrario, sforzarsi di attaccare uno che non piace, è un buffone? Bene, abbiamo capito che per il resto dell'umanità, oltre ai 4 gatti, lo è, nessun problema, legittimo, giusto, ma è necessario sprecare forze per dire quanto è inutile nel panorama umano ogni santa volta? Oppure incazzarsi e attaccare chi osa dire che gli piace? Massimo rispetto per il sig.Memento, lo dico senza ironia alcuna, ma leggendo la tua prima risposta la "gamba tesa" c'è fin dalle prime parole, se vogliamo metterla così...
nes: masochisti al limite, non sadici. non mi sembra che ci siano espressioni di odio nella recensione chiamata in causa. solo una fortissima delusione. E ovviamente tu puoi non esser d'accordo con quanto scritto nella pagina e manifestare il tuo dissenso. ma un conto è manifestare dissenso, un altro è rivolgere velati attacchi a uno che non è che tocca particolari vette virtuali, è che ha contribuito non solo su debaser ma nell'internet italico tutto alla alfabetizzazione nei confronti di un determinato tipo di musica. se vuoi sapere qualche cosa sul neofolk, o sapere qualche cosa di gente come coil o current 93, per memento ci passi. per forza, non c'è molto online su di loro, quando lui di loro parlava era l'unico a farlo in italia. per lo meno, era l'unico a portare argomentazioni e riflessioni costruttive.
io debaser l'ho scoperto dieci anni fa. cercavo informazioni sui coil appunto. c'erano due fonti nell'internet italico tutto: una pagina dedicata al gruppo su ondarock, e le recensioni di memento. stop. a dieci anni di distanza saltuariamente capita qui sopra che mi si dia dell'"esperto" quando si parla di quella scena... ora, tutto quello che so viene da lui, TUTTO. di sicuro non sono un esperto, per carità, ma il suo "lavoro" memento lo ha fatto come nessuno (NESSUNO) qui sul deb, e pure sulla metà buona, ad esser stretti di manica, nell'internet tutto (in italiano, mi pare ovvio, da qualche parte memento le informazioni le avrà pur prese).
e secondo me sbagli (ma qui sbagliamo tutti o quasi, giusto memento riusciva nell'impresa, forse per eccesso di zelo) pure a dire che non parleresti mai di una puttanata colossale. Le recensioni non devono per forza di cosa essere degli inni alle opere in questione, le recensioni servono a chi legge per sapere se ascoltare/comperare/leggere/usufruire, di una certa opera o meno.
nes: parlar di ciò che ci piace, tra l'altro, è molto, molto più facile che non parlare di ciò che non ci piace (parlare bene, se dobbiamo dire: questo è merda punto, beh, siamo capaci tutti, mi pare ovvio).
ora, adesso sai cosa memento ha fatto qui sul sito, per il sito, e per chiunque voglia approcciarsi ad un determinato tipo di sonortià, non èp gamba tesa dirti che tu puoi giusto allacciarlgi le scarpe adesso come adesso: è la stessa cosa che dopo 8 anni di recensioni e commenti posso fare anche io, e direi tutti (TUTTI) glia ltri avventori del sito. non è il mio recensore preferito del deb, non mi sono lette tutte le sue recensioni, ma è sicuramente stato l'utente che più ha dato al sito. vuoi leggere di stoner e doom? c'era perkele, vuolevi leggere di indie? c'era ondarock, volevi leggere di rock classico? c'era scaruffi. volevi il neofolk/industrial. allora dovevi venire qui, per forza, e andare sulle sue pagine. Non è un utente come tanti altri, non se lo inculavano in molti, perchè i generi che trattava erano parecchio di nicchia, ma per i pochi interessati agli stessi, era fondamentale. ripeto: non solo in relazione all'attività di debaser.
detto questo, se già non l'ho detto prima, su debaser si accettano tutti i pareri, ma proprio tutti: vuoi dire che è giusto inculare i bambini con le mazze da golf? te lo si lascia dire. sappi che si lascerà anche rispondere come meglio vorranno i tuoi interlocutori a qualunque cosa tu dica. violenza verbale, sproloquio, stalkeraggio, insulti alla mamma al papà alla sorella, ai morti... vale tutto. benvenuto.
E ricorda: qui si gioca.
Niklaus: Scusa tanto ma non allaccio le scarpe a nessuno, a nessuno, tanto meno ad uno sconosciuto, lo rispetto, ripeto, questo si ed è giusto. Detto questo conosco i Current 93 ed anche mille altri e tu, non conoscendo me, non puoi saperlo ma sei liberissimo di giudicare, ti rispondo perchè, provocazioni a parte, sei civile, tranne sulla complicata relazione tra me e Memento (scherzo eh), a chi intende insultarmi senza essere a pochissima distanza da me che dovrei dire se non riderci sopra? Pazienza, me ne farò una ragione...
nes: mi sa che non ci stiamo capendo... quando avrei detto che non conosci i current93?
Niklaus: Sul sadismo volevo dire masochismo, si, chiedo venia. Per i Current forse ho sbagliato io a leggere una provocazione che, in effetti, rileggendo ora, voleva essere altro... Comunque (e poi chiudo) non era mia intenzione "attaccare" una persona senz'altro preparata come il suddetto che scrive qui, come precisavi anche tu qui si devono accettare anche le critiche, a chiunque, non ho usato insulti o altri sproloqui, solo ho contestato la sua visione di un album in particolare, lungi da me attaccare questa persona!
nes: scriveva purtroppo. come detto qui sopra, qui si gioca, memento era interessato solo al lato musicale recensoreo. ogni tanto pubblica qualche cosa, ma trovare una sua rece in hp è sempre più raro.
nes
nes
Opera: | Recensione: |
io volevo consigliare ai fan di questa roba 'sto disco qui, che non c'entra nulla, tanto per cominciare è bello. Secondo me vi piace. a tutti. più di questo. almeno spero. Navigating the Labyrinth | Dolven
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Johnny b.
Opera: | Recensione: |
Complimenti per la recensione e per il coraggio di recensire un personaggio scomodo facile da attaccare e difficile da difendere.
BËL ( 02 )
BRÜ ( 00 )

Niklaus: Grazie mille a te.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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