Copertina di Butthole Surfers Rembrandt Pussyhorse
Sanjuro

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, noise, psichedelia e sperimentazione sonora, collezionisti di album cult e fan di sonorità innovative.
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LA RECENSIONE

Una cosa sempre amata da bambino quando andavo con mio padre nella edicola sotto casa, era l'eventualità che lui mi comprasse una di quelle belle bustone colorate, quelle tutte scintillanti-imbottite di cianfrusaglie.

Figurine, colori, fumetti e macchinine mixate senza un criterio logico apparente, in pieno spirito random.

Questa gioia maturata si può provare musicalmente in maniera analoga nelle parate carnascialesche dei primi Butthole Surfers. I lavori di esordio, infatti, sono un insano appuntamento con cucine disparatissime, dai sapori inediti spesso stridenti. "Rembrandt Pussyhorse" vede la luce dopo il macromachine pietra miliare "Psychic Powerless" e si presenta subito con una veste di registrazione piu sontuosa; abbandonate in parte le scorribande eroinomani della "Mexican Caravan" e con sonorità piu educate, l'album di Haynes e soci mantiene comunque vertici elevatissimi di follia residentsiana.

Violini distorti, filastrocche al limite della psicosi, riverberi e schitarrate noisy popolano vivacemente il disco dei 5 texani. Se forte era la matrice hardcore incendiaria nei due lavori precedenti, qui la parentela con i misteriosi bulbi oculari è piu marcata e decisiva.

Album da avere necessariamente per ogni estimatore della musica sperimentale, noise e psichedelica.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta Rembrandt Pussyhorse, album dei Butthole Surfers, come un'opera caleidoscopica di noise e psichedelia. Il disco, pur più curato nella registrazione rispetto ai precedenti, mantiene intatta la follia creativa del gruppo texano. Ricco di violini distorti e sonorità al limite della psicosi, è un must per gli appassionati di musica sperimentale e alternative rock.

Tracce testi video

01   Creep in the Cellar (02:04)

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03   American Women (05:33)

04   Waiting for Jimmy to Kick (02:21)

05   Strangers Die Everyday (03:08)

06   Perry (03:32)

07   Whirling Hall of Knives (04:44)

08   Mark Says Alright (04:07)

09   In the Cellar (03:18)

10   Moving to Florida (04:32)

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11   Comb (04:57)

13   Tornadoes (02:35)

Butthole Surfers

Musicisti texani noti per un ibrido abrasivo di hardcore, psichedelia, noise e industrial, e per live show deliberatamente scioccanti. Formazione cardine: Gibby Haynes, Paul Leary, King Coffey (con Teresa Taylor nei primi anni). Successo mainstream con Pepper (1996) da Electriclarryland.
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