Copertina di Calexico The Thread That Keeps Us
GrantNicholas

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Per appassionati di musica indie, folk rock e alternative, fan dei calexico e cultori di sonorità eclettiche e sofisticate
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LA RECENSIONE

Al ragguardevole traguardo del decimo album in studio, Burns e Convertino non demordono e ci regalano l’ennesimo gioiellino della loro discografica.

“The Thread That Keeps Us”, nuovo lavoro dei Calexico, arriva a due anni dall’ottimo Edge Of The Sun, e conferma lo stato di forma invidiabile dell’ormai storica band statunitense. Registrato stavolta in California, è un disco che prende molteplici strade; i due non rinunciano al trademark sonoro della band, ma contemporaneamente sorprendono con una insospettabile vena creativa anche negli episodi meno allineati al loro classico stile.

Esaustivo in tal senso il fulminante trittico iniziale; se il singolo “End Of The World With You” si assesta su di un folk rock piuttosto canonico, “Voices In The Field” unisce flamenco e psichedelia mentre “Bridge To Nowhere” delizia con un deciso incedere à la Radiohead, senza rinunciare a fascinazioni tex-mex. Ad esempio “Flores Y Tamales”, in spagnolo, è l’estemizzazione di quest’ultima tendenza, mentre non mancano anche momenti decisamente rock che spezzano l’atmosfera, miracolosamente senza inficiare sull’omogeneità della proposta; si pensi al funk con tanto di fiati di “Under The Wheels”, al blues rock di “Dead In The Water” e all’evidente omaggio ai Pixies di “Eyes Wide Awake”.

Gli animi si “placano” solamente nel finale, con due lenti che fungono da degna conclusione di un lavoro davvero centrato; si tratta della fumosa ballad “Thrown To The Wild” e del delizioso bozzetto acustico “Music Box”, davvero perfetto come congedo.

La proposta dei Calexico non è mai stata così evocativa e potente; la band si sente a suo agio nello spaziare tra varie atmosfere e nell’omaggiare vari stili senza soluzione di continuità. Le tematiche a livello lirico sono sempre ficcanti e sincere, lontani da beceri populismi; è tutto non solo appropriato, ma fresco e riconoscibilissimo, nonostante i cinquant’anni suonati dei protagonisti.

“The Thread That Keeps Us” è l’ennesimo gioiellino incastonato nella discografia di Burns e Convertino. Un ottimo viaggio musicale da affrontare con soddisfazione in questo inizio 2018.

Traccia migliore: Bridge To Nowhere

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Riassunto del Bot

Il decimo album in studio dei Calexico, 'The Thread That Keeps Us', è un'opera versatile e creativa che unisce folk rock, flamenco e rock psichedelico mantenendo il marchio distintivo della band. Il trittico iniziale sorprende per varietà e qualità, mentre le ultime tracce chiudono l'album con delicatezza. Burns e Convertino dimostrano un eccezionale stato di forma e freschezza artistica dopo molti anni di carriera.

Tracce video

01   End Of The World With You (00:00)

02   Voices In The Field (00:00)

03   Bridge To Nowhere (00:00)

04   Spinball (00:00)

05   Under The Wheels (00:00)

06   The Town & Miss Lorraine (00:00)

07   Flores Y Tamales (00:00)

08   Another Space (00:00)

09   Girl In The Forest (00:00)

10   Eyes Wide Awake (00:00)

11   Dead In The Water (00:00)

12   Shortboard (00:00)

13   Thrown To The Wild (00:00)

14   Music Box (00:00)

15   Unconditional Waltz (00:00)

16   Longboard (00:00)

17   Luna Roja (00:00)

18   Curse Of The Ride (00:00)

19   Inside The Energy Field (00:00)

20   Lost Inside (00:00)

21   End Of The Night (00:00)

22   Dream On Mount Tam (00:00)

Calexico

Calexico è una band statunitense di Tucson (Arizona) guidata da Joey Burns e John Convertino. Il loro suono unisce indie/alt‑country, tex‑mex e colori mariachi con atmosfere cinematografiche. Tra gli album più noti: The Black Light, Feast of Wire, Carried to Dust e Algiers; celebre anche l’EP In the Reins con Iron & Wine.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  sotomayor

 "Il nuovo disco dei Calexico si candida da subito ad essere una delle più grandi delusioni dell'anno 2018."

 "Questo disco è brutto oppure - peggio - innocuo."