Can
Delay 1968

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Un giorno, il signor Holger Czukay, giovane professore di musica e esimio avanguardista, entrò senza preavviso nel regno del pop esoterico grazie a un suo studente, Michael Karoli, il quale gli fece ascoltare di soppiatto “I’m the Walrus”, il bislacco capolavoro dei Beatles.

Abbacinato da quel buffo teatrino psichedelico, Czukay, per un lungo attimo incantato, divenne Semolina Pilchard, lo strano personaggio che in quella canzone si ritrova in cima alla torre Eiffel,

E lassù, lassù su quella torre più immaginaria che reale, Semolina Czukay fu avviluppato da un folle roteare di suoni acidi che lo portò a vedere davanti a sé una specie di vortice...e, in mezzo a quel vortice, brillava (oh si!!!) brillava la spontanea scienza dell’attimo.

Ecco, magari vi sembrerà strano che ad averlo portato lassù (lassù dove tutte le cose importanti accadono) sia stata la canzoncina di un gruppo pop. Eppure è andata proprio così e sarebbe pure storia, se non vi dispiace. E che storia, visto che la fonte è l'immaginifico "Krautrocksampler" del mad professor Julian Cope.

In ogni caso, Czukay mise al corrente della scoperta il vecchio compagno di studi Irmin Schmitd, esimio avanguardista pure lui. E una notte fatale i due si ritrovarono insieme al giovane studente per un corso accelerato di musiche altre.

Solo che questa volta non erano i Beatles l’oggetto di studio, ma gente più ostica e oscura. Fate conto che, dalla tarda serata fino al mattino, i tre ascoltarono in sequenza Velvet Underground, Zappa, Hendrix e chissà quanti altri.

Ecco, pensate se anche a voi dovesse accadere una cosa del genere, pensate, intendo, di essere completamente ignari e di scoprire in una sola notte tutti i bei nomi e i bei suoni che vi ho detto.

Beh, immagino che pure voi ci perdereste un pochettino il senno. Con la differenza rispetto a Holger e Irmin, che voi siete dei minchioni qualsiasi e loro invece erano delle teste d’uovo use, perlopiù, alla frequentazione di lande gassose e iperuraniche.

Oh si, Holger e Irmin erano davvero delle teste d’uovo (erano stati allevi di Stokahausen, per dire) ma erano delle teste d’uovo con i controcazzi e quelle lande gassose e iperuraniche le abbandonarono all’istante. Nacque così l’idea di fare un gruppo rock, l’avanguardia, per il momento, poteva gentilmente accomodarsi in sala d’attesa.

Dopo un pochino arrivò Jaki Leibezeit, batterista free jazz, pure lui fresco di illuminazione. Che un tale, durante un concerto in Spagna, gli aveva detto una cosa tipo: “ma che cazzo di merda è sta roba che stai suonando, devi suonare di meno, devi suonare monotono”.

Ecco, Jaki poteva prenderla come una fregnaccia qualsiasi, invece no...diede a quel presunto imbecille il rango di esteta di passaggio e mutò il suo stile. E fu così che nacque la favolosa macchina ritmica dei Can, ovvero l’andamento metronomico, chirurgico e tribale che avrebbe influenzato tanta musica a venire.

Mancava solo il cantante. E quello che arrivò, Malcom Mooney, non era un cantante, era uno sciamano. E anche uno scultore e un poeta.

Personaggio un po’ folle e sopra le righe, unico americano di colore in un gruppo di bianchi, Mooney era una sorta di bluesman istintivo, tutto emotività e passione. Ed era anche un favoloso io narrante che gli altri seguivano rapiti.

La sua era una voce che trasformava la mancanza in un corpo a corpo con il cielo, o almeno dava come poche altre l’impressione di farlo,

Oltre a questa favolosa attitudine, portò al gruppo una nuova ragione sociale, Can, una parolina apriscatole che in turco significa vita e anima e in giapponese sentimento ed emozione, tutti significati, a ben vedere, che rimandano in qualche modo alla potenza espressiva della sua voce.

Ecco, adesso, per farvi una idea di “Delay”avete quasi tutti gli elementi: l’entusiasmo di strani novizi ultratrentenni per una musica che ai loro occhi coglieva l’attimo come nessun altra; un cantante sciamano che coagulava e distribuiva agli altri una folle energia creativa; una paradossale (per i tempi) idea ritmica di monotonia.

Vi manca solo, per capire del tutto, qualche spruzzatina di funk deviato e qualche nome di riferimento tipo Captain Beefheart e i Fall dieci anni prima dei Fall. Che questi sono i Can cazzuti.

Ma, meglio i Can cazzuti (questi e quelli del disco successivo “Monster Movie) o quelli fighi da “Tago mago” in poi?

Meglio l’ululato o il miagolio? La piadina con la salsiccia o il salmone? La passione urlante di un disco come questo o gli esercizi di matematica sonora di un album come “Future days”? La pesantezza del rock estremo o la volatilità di quegli elementi gassosi e iperuranici di cui abbiamo già parlato?

In fondo non c’è problema, che, dove prendi, con i Can prendi sempre bene.

Pistola alla tempia però io mi tengo brani come “19th century man” dove un groove quasi alla James Brown incontra, in ordine di apparizione, psichedelia e garage rock. E una iper ballad tesa e spiritata come “The thief’ e l’ossessività brutale di “Butterfly o quel mood quasi alla “Tago mago” di “Little star of Bethlehm”che qui, lungi da essere ancora una cosa figa, lotta per uscire dal fango.

“Delay” è il grande disco perduto dei Can. Rifiutato da tutti, fu pubblicato solo negli anni ottanta. Non ha la grandezza dei successivo “Monster movie”, ma poco ci manca. Procuratevelo e, come dice Julian Cope, perdeteci la testa.

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Commenti (VentiQuattro)

hellraiser
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Bravo Lulù, bella questa. Ti ha ispirato l'nduja dell'altro giorno? Ah ah
BËL ( 01 )
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luludia: ah, può darsi...la mangerò più spesso...
zappp
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I Can nei loro momenti piu' felici sono sbalorditivi per come la loro musica ha resistito alla ruggine del tempo.
Delay, pare inciso....ieri.
BËL ( 02 )
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Johnny b.
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Mi piace ma meno di altri loro album. Comunque sempre di altissimo livello. Ogni volta che ascolto un loro album capisco sempre più l'importanza e l'influenza da loro esercitata alle generazioni di musicisti future. Bravo bella recensione e bella scelta.
BËL ( 01 )
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Johnny b.: Si possono correggere i commenti
luludia: si, gente seminale e seminale non è una parolaccia...
CosmicJocker
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5 stelle Lulù! Però secondo me, se parliamo dei Can cazzuti, quelli di questo disco non raggiungono le viscere come quello di Monster Movie..
BËL ( 01 )
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luludia: si, meglio "Monster movie"...
Takanibu
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i Can.. non ci sono parole per esprimere la grandezza di questa band. Con molte probabilità il mio complesso Rock preferito degli anni settanta. Monster Movie l'ho ascoltato per dovere, ho apprezzato (ovviamente) ma per me non ci sono paragoni, Damo Suzuki è uno dei miei cantanti preferiti e la trilogia Mago/Bamyasi/Days per me è uno degli apici musicali del secolo scorso. Se parli così bene anche di questo lo recupererò senza dubbio
BËL ( 01 )
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luludia: per me il meglio lo danno fino a "Tago mago"...e concordo, non ci sono parole...
JonatanCoe
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Sempre grandiosi, ovunque si peschi.Bella Lu!
BËL ( 01 )
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luludia: grandiosisssimi...
Almotasim
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Eh, bravo Luludia, sei proprio in una fase creativa. Bella trovata la "frequentazione di lande gassose e iperuraniche". Uno scritto artistico! Tago Mago e' il mio preferito.
BËL ( 02 )
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luludia: i miei momenti Can per eccellenza sono "Mushroom", "Yoo doo right" "19thcentury man" e "Mother sky", tutti brani da album diversi...
Almotasim : E la rielaborazione del "Can can", perche' no?
Stanlio
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Can in triestino significa ehm, 'mbriacone... El Can de Trieste con Lelio Luttazzi e Teddy Reno

BËL ( 02 )
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luludia: beh, aggiungere il veneto al turco e al giapponese è fantastico...
hjhhjij
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Alcune delle ultime sono tra le tue migliori, da quando hai ricominciato a scrivere mettendo da parte abusi di orchestrine e inutili personalità multiple varie alcune tue recensioni sono tornate di ottimo livello. I Can, uno dei gruppi più geniali, più avanti, più liberi e si anche più divertenti e groovici di sempre. Un grande esordio questo (perché si, in fondo sarebbe stato l'esordio) meritatamente salvato in seguito da un immeritato oblio. Però è vero quelli venuti dopo da Monster in poi (soprattutto poi "Tago Mago" e "Future Days" i miei preferiti) sono ancora più belli.
BËL ( 03 )
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luludia: medaglia di bronzo a "Delay", l'oro se le contendono "Tago mago" e Monster movie"...
zappp: Anche ascoltare l'oscurità di Future Days é un esperienza plumbea che spegnerebbe il sole. "Non male"...
Cialtronius
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bravissimo

sarei curioso di leggerne una tua su un disco recente, che non abbia più di 10 anni.
BËL ( 01 )
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luludia: il problema è che prima dovrei ascoltarlo...
G: Io invece vorrei una recensione su un disco recente che abbia più di dieci anni!
Cialtronius: luludia immaginavo che tu, come me del resto, non conosca i dischi di adesso...
caesar666
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Fondamentali i Can e, in particolare, ''tago mago'' recensione davvero creativa
BËL ( 01 )
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luludia: si, gran disco il tago mago...e gran titolo...
luludia
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Modifica alla recensione: «piccola correzione». Vedi la vecchia versione link rotto
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BARRACUDA BLUE
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Ottima rece...e il disco? Sicuramente formativo, nastri tenuti per anni in un cassetto, documento imprescindibile ma non concepito come esordio discografico. Uphill che termina in quel modo e' degna di un bootleg, e Malcolm rovina diversi episodi col suo pressappochismo vocale. Si salvano alcuni grandi solo di Michael Karoli sparsi nelle varie tracce, in seguito non sara' mai piu' cosi' in spolvero, sovrastato spessissimo dal groove dei suoi compagni. Non e' un disco da 5, ma un serio fan della band non puo' che possederne una copia e decidere se sia un capolavoro o un'accozzaglia di roba semi-disastrosa. Per me una via di mezzo. Ciao Lulu'!!!
BËL ( 00 )
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luludia: oh, carissimo, benvenuto da queste parti...ma, che dire?...forse è un capolavoro proprio perché è una accozzaglia di roba semi disastrosa!!!...ma, aldilà delle battute, se è vero che alcuni brani del disco sono in tono minore, quelli da me citati sono fantastici e con un tiro micidiale...riguardo a Malcom, credo che i suoi limiti fossero anche la sua forza e che emotività e passione li compensassero ampiamente...io personalmente lo adoro...ciao grandissimo!!!
Rocky Marciano: cioè, fammi capire, nei can preferisci gli assoli (che tra l'altro sono abbastanza rari per fortuna) allo spessissimo Groove? tu sei fuori amico. ahaahahahaha
BARRACUDA BLUE: Sono piu' fuori di quanto tu possa lontanamente immaginare, come se a creare groove ci fossero solo i Can al mondo...l'ho sempre detto che questo e' un covo di pugnettari, a doppia mano perfino. Vai con la manovella amico ;-)))
Rocky Marciano: ma i pugnettari non erano gli amanti degli assoli de tre quarti d'ora e un quarto? comunque vai tranquillo la masturbazione è una cosa normale e bellissima.
musicanidi
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IlConte
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Ho da una vita il "Tago Mago"... a me stancano ma che ci posso fare, non capisco nulla dimmiusic. Ottimo come sempre poeta! @[Pinhead] (5)
BËL ( 01 )
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luludia: guarda, questo e quello dopo ("Monster movie) secondo me ti piacerebbero molto, sono i Can sporchi e cattivi...
IlConte: Ah si e se non arrivavi tu a dirmelo?!? Grazie nobile allora provvedo!
IlConte: Ahahahahah, la follia!
luludia: poi mi dici...ciau conte!!!
IlConte: Certo, ciao caro!
imasoulman
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arrivo...coi miei tempi, ma arrivo. i lost albums han sempre un fascino speciale, questo può non averne? si parla dei Can, una delle rivoluzioni copernicane del rocherolle. E siano sempre benedette certe selvatiche imperfezioni...
BËL ( 02 )
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luludia: Si la perfezione non ci piace...
Miss Kinotto
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Very good. Mi hai fatto anche andare a controllare nel testo di I'm The Walrus perchè mi ricordavo anche di una maestrina senza le mutande, ma mi sbagliavo. Che maiale che sono.
BËL ( 01 )
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Miss Kinotto: sui Can sono un altro buco enorme nella mia cultura musicale
luludia: Ti sbagliavi? Me la ricordavo pure io!!!
ALFAMA
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album , spesso sottovalutato .Ma si possono sottovalutare i Can ? Cinghiali persi in a selva di suoni a muso duro passavano fra muretti a secco. Grandi
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luludia: Wow..
psychopompe
psychopompe Divèrs
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I Can sono come il maiale (o come i Velvet), non si butta niente! Qui dovrebbe starci Thief che mi piaceva un casino anni fa. Mi hai anche ricordato che non me lo sono mai comprato originale, provvedo a breve. A proposito di I'm The Walrus ho scoperto recentemente che Eric Burdon è il famigerato Eggman del testo.
BËL ( 02 )
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JonatanCoe: Massima da incoronare!
luludia: grazie dell'informazione su Eggman...ciao..
ALFAMA
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Bella mossa tirare fuori questo lavoro. I Can sono i primi istintivi , primitivi Can. Il dritto Motorick . Dritto come autostrada illuminata dalle luci neon dei NEUN. L'elettronica a cassa dritta, mangiata in cocaina nello Studio 54. Ecco da dove arriva. Viva i Can
BËL ( 00 )
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De...Marga...
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Nemmeno l'ho letta; sono troppo stanco. Ma il voto è del tutto scontato lulù!!! Leggerò con calma, sicurissimamente.
BËL ( 01 )
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luludia: grazie per la fiducia...
Rocky Marciano
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dying butterfly dying butterfly dying butterfly dying butterfly dying butterfly dying butterfly ...
BËL ( 01 )
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Rocky Marciano
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comunque, di ripescaggi di vecchi nastri c'è il -lost tapes- che è no' spetacolo, con una "waiting for the streetcar" che è forse l'apice dei primissimi can.
BËL ( 01 )
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luludia: Allora me lo ascoltero'
Kotatsu
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Tago Mago l'ho consumato... Ed era in mp3. Musica dotata di prospettive sempre nuove. Bella rece, magari questo me lo accatto :)
BËL ( 01 )
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hjhhjij: "Tago Mago" lo sto riascoltando proprio in questi giorni. La vita che pulsa, il battito primordiale.
Kotatsu: Un battito che fa #HALELELELELELELUWAH
Kotatsu: Pure la rima ci ho messo.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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