Copertina di CCCP - Fedeli alla linea Live in Punkow
Crast-Punk

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Per appassionati di punk, fan dei cccp/csi, amanti della musica alternativa e culturale, nostalgici della scena punk italiana anni '80
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LA RECENSIONE

"Live in Mosca, live in Budapest, live in Varsavia, live in Sofia, live in Praga, live in Pankow!"

Prendete la voce cruda, profonda, lunatica e affascinante di Giovanni Lindo Ferretti. Prendete il genio musicale incontrastato di Massimo Zamboni alla chitarra. Prendete una batteria veloce, leggera ed energetica. Prendete la voce soave di Annarella che legge con tono grave il futuro da brava sibilla. Dunque, cosa manca? Ah, già... Prendete Fatur, con le dissonanze sgraziate delle sue urla, mentre mette in scena una sorta di teatrino porno-progressista con Annarella durante il concerto. Prendete alcune tra le canzoni più belle dei CCCP. Prendete le urla del pubblico, un po' di infedeltà ai testi e d'improvvisazione, tipica del live...

Compro questo cd in un periodo in cui vivo come amante più dei CSI che non dei CCCP, vado a casa, lo metto, ascolto in religioso silenzio. Basso. Batteria, leggera. Entra la chitarra di Zamboni, che sale, sale, sale. Non me ne rendo conto e sto pogando contro l'armadio. E' l'effetto che fanno i CCCP. Non solo la loro musica, suonata bene e con il cuore ("fanculo a qualsiasi tecnica, quello che m'importa è l'anima di chi suona e non la qualità dello strumento" -G.L.Ferretti), ma anche i loro testi, da cui traspare la cultura e la profondità degli autori. Ci sono brani in questo album ("Sono Come Tu Mi Vuoi", "Trafitto", "BB", "U.N.", e tanti altri) che possono avere così tante interpretazioni da offrire a chi ascolta la facoltà di leggerci quello che vuole senza perderne il senso.

Questa band, tra le più importanti italiane, seguiva la linea del punk continentale, il punk filosovietico e viene detto esplicitamente in "Radio Popolare", facendo una bella distinzione dal punk inglese e amercano... Però il No Future c'è, la forza c'è, la rivoluzione c'è e si respira, sembra di essere accovacciati sull'asfalto, al freddo, guardando muro di Berlino. Il live è antecedente alla caduta del muro, perchè dopo le cose sono cambiate, i CCCP sono morti per dare poi vita ai CSI.

 

Un disco per intenditori, per i veri amanti di questo gruppo, per i patiti del buon vecchio punk filosovietico, per i nostalgici di Ferretti e Zamboni insieme...

 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album "Live in Punkow" dei CCCP, sottolineando la forza emotiva e culturale della band. La voce unica di Ferretti, le chitarre di Zamboni e l'energia del live ricreano l'atmosfera di un punk filosovietico unico, testimone di un'epoca rivoluzionaria. Un disco imprescindibile per i veri appassionati.

Tracce testi video

01   Live in Punkow (02:50)

02   Spot (00:24)

04   Militanz (03:03)

05   Sono come tu mi vuoi (02:55)

06   Profezia della Sibilla (01:35)

08   Radio Popolare (00:29)

12   Stati di agitazione (04:25)

13   U.N. (04:47)

16   Tien An Men (03:11)

17   La Madonna appare (01:01)

18   Maciste all'inferno (11:20)

CCCP Fedeli alla linea

CCCP Fedeli alla linea è un gruppo rock italiano nato all’inizio degli anni ’80 attorno a Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, noto per un punk/post-punk con riferimenti all’immaginario sovietico, alla provincia emiliana e per una forte componente performativa dal vivo (con Danilo Fatur e Annarella Giudici).
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mc Sampyr

 Una band geniale che non sarà dimenticata, perché ha graffiato con grazia immortale la storia della nostra musica.

 Live In Punkow raccoglie gran parte dell'anima politicizzata del gruppo che è stato tra i padri del Punk italiano ed europeo e geniale precursore del punk filosovietico.