Chicago
The Chicago Transit Authority

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"Dialogo di un Saggio Venditore di Vinili e un Suo Neghittoso Acquirente"

VENDITORE : Eccolo qui, il mio affezionatissimo Giovane Vecchio Dentro!

ACQUIRENTE: Senti, con tutti i soldi che ti ho lasciato, ancora con 'sta storia? Guarda che è un attimo cambiare negozio, poi saranno un cinque anni che vengo qui dentro e mai che avessi trovato una gnocca, non dico dietro il bancone ma neanche davanti. Sempre e solo vecchi hippies frustrati come te, stesse barbe e baffi che fan tutt'uno con le sopracciglia, occhiali a quadratino e quei maglioni peruviani con l'alpaca ricamata sopra che ormai ci può pure mangiare in mezzo a quella lana, da quanto si è sviluppata lì la microcoltura...

VENDITORE : A parte che del plusvalore tuo, come del mio e di quello altrui, me ne sbatterò sempre. Io sto qua dentro perché è l'unica cosa al mondo che farei e perché sono in missione per conto del Mio Dio, che, punendomi, mi ha intimato di provare - con te non ho molta speranza, ma se no che missione sarebbe? - ad educare musicalmente i pivellini Sotuttoio del tuo calibro, che perché han sentito una volta Lydon o Strummer si sentono in dovere di sputare sentenze sull'universo mondo. E poi tanto lo so benissimo che vai pure a comprare da [*******]. Ti capisco, dev'essere un vero piacere bagnato esibire davanti alla cassiera mora dagli occhi di smeraldo i tuoi Gun Club (visto che non li hai presi da me...sciocchino) e fare poi lo stesso coi drappelli di darkettone sotto i portici. Tra l'altro, ti dò una dritta: la mora al sabato va al Pick Up a ballare la Commerciale, perciò vedi un po' te. Mi sa che ho più speranze io di riuscire a fare di te un buon ascoltatore.

ACQUIRENTE: Va beh, ho capito, te la sei legata al dito, giornata dura, eh? Facciamo presto allora, fammi scartabellare qua tra il tuo usato...mi piace, non fosse altro per l'odore delle copertine cartonate, la cosa migliore del tuo negozio, è inebriante come quello della benzina e per di più ha il potere di annientare quello del tuo maglione. Vediamo, vediamo...Jethro, Caravan...minchia però che nomi del cazzo ci avevano pure, 'sti vecchi gruppi prog...

VENDITORE : E certo...scusa se intanto occupo lo stereo con qualcosa di ammuffito presettantasettino. Sì, oggi ho proprio voglia di Spirit. Questo va bene, vai, Randy! Ah, oggi mi sa che lì per te non c'è trippa per gatti. E' passato un paio d'ore fa il tuo amico Sandrone e si è tirato su un paio di Stooges e un Dictators, mica male, no?. Così ti evito di passare in lungo e in largo per dodici volte le otto vasche, che mi lasci solo le ditate sulle copertine..."Freeeeesh garbaaaaaaaage!!...wuoon wuuonnwuooonwuuooooonnnn...

ACQUIRENTE: Vabbè, ho capito, mi vuoi mandare sotto i portici? Avevo giusto 'sti due deca, tre dischi son sempre meglio che uno solo nuovo...Yardbirds, Traffic...madooòò, ma questa è la copertina più orrenda che abbia mai visto! Manco i Devo di "Freedom of Choice"! Ed è pure doppio...ah, ma sono i Chicago, vade retro! Del resto, che pretendere da chi ha fatto "Hard to say qualcosa", quell'obbrobrio che piaceva agli sfigati secchioni della mia classe per ballarla come lento? E che numerano gli album, Chicago 14, 37, 876...ahahahah

VENDITORE : Incredibile, sei proprio senza speranza, perché dovrei perdere tempo con te? Ci si può salvare da tutto, non da chi sa di non sapere ma sentenzia come se sapesse, non dall'ignorante che pontifica. Mio Dio, non avevi altre penitenze da darmi? Ma a lavare la testa a quest'asino, quanta fatica e quanto sapone ho già sprecato?? Mio bel Poveretto Sotutto, QUEI due dischi (la copertina è terribile, ammetto) non c'entrano proprio nulla con i Chicago che conosci tu, sono il loro esordio e in verità in verità ti dico, sono UN capolavoro! Ma tanto è fiato sprecato...continua, continua pure con i tuoi steccati e i tuoi pre-giudizi.

ACQUIRENTE: Dai, sentiamo anche questa, ho già dovuto sorbirmi migliaia di tue epopee, ma almeno erano su gente che chi più chi meno ha fatto la storia con la maiuscola. Ci manca solo più il revisionismo dei Chicago. Sono curioso, mettilo su.

VENDITORE : Ti fotti, adesso tocca a Randy e al suo patrigno Cassidy! Azzerati la mente da tutte le cazzate che pensi su di loro. Ti basti sapere che quel primo disco dei Chicago è: a) una fantasmagoria di suoni e di grandi canzoni, c'è di tutto, jazz-rock fiatistico, pop di classe sopraffina, eccezionali epifanie di soul bianco, proto-progressive con tirate strumentali magnifiche ed anche, questa è la più incredibile ma fidati, deviazioni psycho-hendrixiane di chi si è calato non uno ma dieci acidi contemporaneamente; b) è suonato da, lo so che la parola ti infastidisce, autentici musicisti coi controcoglioni, te ne cito solo due facendo torto agli altri: Robert Lamm, tastierista cantante e compositore principe e quel pazzo sublimato dalla voce negroide del chitarrista Terry Kath - giuro, potresti scambiarlo per il Perfido Wilson Pickett, se solo tu l'avessi mai sentito, ahahah! Cristo, quando lo sento svisare quasi fosse preda di un esorcismo, mi chiedo se sia possibile che non venga mai ricordato, da coloro che sanno, tra i più plausibili discepoli del padre Jimi o dello zio Jeff; c) è prodotto da un grande, tale James William Guercio, uno che se c'era da amalgamare sapeva il fatto suo, geniale capo-cantiere alle prese con una betoniera rock, vedi anche il suo lavoro encomiabile con i Blood, Sweat & Tears del secondo album, cui questo primo Chicago per certi versi può rimandare. Scusa, devo girare gli Spirit...

ACQUIRENTE: Bastardo che sei, mi hai quasi messo la pulce nell'orecchio. In fondo, lo sai che ti rispetto. Dai, fammelo sentire!

VENDITORE : Ma la smetti di prendermi per un dimostratore di pentole ad un viaggio ai laghi per anziani? Non ti basta la mia parola? Questo è un disco spettacolare, di quella ristretta cerchia che, seppur tu pensi di averlo mandato a memoria, al centesimo ascolto ti sorprende con una sfumatura che non avevi colto. Scorriamo i titoli? Allora, i Weather Report che provano ad andare in classifica con "Introduction", ed è lì che puoi sentire il cantato soulful di Kath; il trittico pop-orchestrale da sballo "Does anybody really know what times it is?", "Beginnings" e "Questions 67 & 68", spettacolare anello di congiunzione tra musical hollywoodiano, Sinatra, Bacharach, la Tamla Motown e un presagio di Steely Dan; il proto-funk psichedelico di “Listen” in bilico tra i Temptations in acido di fine '60 – quelli di “Cloud Nine” - e i nascenti Funkadelic, quando invece nella lisergica "Poem 58" si fa strada un'ipotesi di Cream Patto Experience che però i fiati obesi trasformano in una mostruosa mutazione genetica dell'Art Ensemble of ... ehm ... Chicago. E poi dopo che avrai sentito il delirio distorto di "Free Form Guitar", ai tuoi amici Glenn Branca e Sonic Youth dì pure loro che possono (avrebbero potuto, sigh...questo non ce lo portò via la droga ma la roulette russa!) baciargli il culo a Terry Kath! Se non ti basta, ci troverai pure i Deep Purple mediani tra l'errebì Stax e Steve Winwood (quest'ultimo, non a caso omaggiato direttamente in "I'm a man") e una ventina di minuti dal vivo che in una facciata ti dimostrano cosa erano i concerti di costoro a quell'epoca, ondate soniche di wah-wah a strafottere, altro che la loro deriva sdolcinata di metà settanta, "If you leave me now" e menate successive. Va solo gustato, con la mente aperta, quella che tu non hai. Cazzo, finito, grandi Spirit, vero? Ah, guarda un po' lì, mi stavo dimenticando: ci sono un paio di cose per te, Angelic Upstarts e Vice Squad....

ACQUIRENTE: Ah, meno male, li prendo entrambi, visto che fai lo spocchioso e non mi fai sentire 'sta meraviglia di Chicago. Ma tanto alla fine avrei comunque preso questi, lo sai.

VENDITORE : Non avevo dubbi! Ti faccio lo sconto così potrai andare a farti un giro da quell'altro, che oggi è sabato e la cassiera è in tiro. Nel caso ti rivolgesse parola, dille che hai appena imparato una cosa importante: che bisogna fidarsi della canzone, non del cantante e men che meno della copertina. E che fra vent'anni, a mio figlio, i Vice Squad forse glieli rivenderai. Lui te li pagherà poco. Mica sarà in missione come suo padre.

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Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/chicago/the-chicago-transit-authority/recensione

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Commenti (Quaranta)

bender
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gran bell'album. La copertina non è l'originale e anche il nome del gruppo è da cambiare, all'epoca si chiamavano Chicago Transit Authority. I'm A Man, non so perché, mi ha sempre riportato alla mente John Bonham
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rossana roma: secondo me perchè Terry Kath un po' gli somiglia, anzi parecchio!
imasoulman
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proprio così, il gruppo si chiamava all'epoca The Chicago Transit Authority, ma temevo complicazioni col DeDataBase(r). Grazie alla pazienza degli editors, sebbene ahimè sia svaporato un link cogli amati Temptations. Fa niente, eccolo

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donjunio
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Recensione da MVP, degna delle giocate del numero 1 in maglia Bulls!
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imasoulman
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come vedi, caro il mio J., siamo allora perfettamente in tema...:)
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flagelloalieno
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" educare musicalmente i pivellini Sotuttoio del tuo calibro, che perché han sentito una volta Lydon o Strummer si sentono in dovere di sputare sentenze sull'universo mondo".Bellissima
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Kaczynski
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Quanto aveva ragione il tuo/mio venditore, Soulman! Giovani e stupidi - com'è giusto che sia. Quanto tempo prima di rivalutare gente come Morrison, Crosby o gli stessi Stones... quanto tempo abbiamo ignorato, per stupida testardaggine, i meravigliosi Sixties, panc com'eravamo (ricordo che in quegli anni della musica pre-'77 i panc ascoltavano solo cose come Velvet, Stooges, Beefheart, Nuggets, Roxy Music e pochissimi altri... chi ascoltava i Beatles era un eretico!!)! :-) Mi ricordo quando lessi, su una rivista inglese d'importazione (mio cuggggino, proprio lui, era stato in viaggio a Londra... non ricordo se era Sounds, Melody Maker o che altro...), Robertone Mould parlare delle sue influenze... Byrds, Buffalo Sprigfield, Beatles, Mamas & The Papas (!!!)... e allora per due mesi mollai Fall e Wire e vai di full immersion nella magnifica Summer of Love. Chissà che c'avrò capito...
BËL (01)
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bender
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che poi però ho capito chi è "l'altro" e la cassiera mora la conosco anche (e che vada al pick-up il sabato non ne sarei così sicuro), ma invece dove compri i dischi tu mica l'ho capito
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polyrock
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Bel disco, la mia preferita è "Questions 67 and 68". Ottima segnalazione.
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popoloitaliano
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In effetti l'accostamento Imasoulman/Chicago in home page mi aveva lasciato un po' basito, ma questa è invece una delle tue migliori. E poi descrive molto bene il rapporto intimissimo che si instaura tra venditore con un'anima (ce ne sono sempre meno, fagocitati dai megastore e da internet)ed acquirente che si accosta ai vinili in offerta come un cercatore d'oro nel Klondike. Bravissimo.
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white68
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Già proprio così. Il venditore di dischi che sapeva consigliarti e ti invogliava a sentire nuove proposte è quasi sparito(quasi, per fortuna). Adesso si và su internet e nel giro di un ora, fra you tube e siti vari, riesci a documentarti su tutto, e puoi acquistare "comodamente" da casa i vinili o i cd, oppure, molto più "comodamente", te li puoi ascoltare/scaricare gratis. Che cosa vogliamo di più? Bravo, bella recensione.
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drunkedQueen
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Lo cercherò di sicuro, il tuo venditore sembra sapere il fatto suo :) Complimenti, leggerti mi ha divertito assai.
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polkatulk88
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quanto avrei voluto conoscere un venditore del genere...sul disco (perdonami) rimango scettico,ma lo trovo cmq il pretesto per un racconto affascinante!
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omahaceleb
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Secondo me la copertina di Freedom of Choice è bellissima. E secondo me il tipo del link "mio dio" ti ha taccato a vita, grande come al solito :)
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omahaceleb
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(I Go-Betweens sono tanta roba, grazie del consiglio)
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supersoul
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che disco... magari avranno fregato l'idea ai BS&T ( e Guercio era il produttore di entrambi)ma questo disco è eccezionale, oltre a Kath anche il drumming di Danny Seraphine è fantastico, vedi la versione di I'm a man che è santaneggiante.
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odradek
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Chi avrebbe mai detto che il pomeriggio del 28 marzo del 2011 avrei ascoltato un disco dei Chicago? Io di certo no. Di più, nella paventata ipotesi avrei sicuramente negato ogni possibilità. E invece... Potere della persuasione del Soulman. Quindi denghiu, men.
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imasoulman
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saluti, omaggi e mercedi a tutti i convenuti. Al sabaudo concittadino bender dico solo che quell'<altro> che ritieni di aver individuato è in verità chiuso da tempo (potrei dire da poco dopo l'inizio del terzo millennio) e che la "mia" cassiera mora, stante ahimè gap generazionale pure con chi scrive, attualmente non è escluso che sia una bellissima nonna-sprint:)) Sul negozio di fiducia di quei tempi ti dirò che ha purtroppo "passato" la mano anch'esso da molti, molti anni.
@kaczynski eh, tutto vero quel che dici, che ne abbiam perso troppo di tempo con certi oltranzismi ed è quello che suggerisco di evitare allo "scettico" @polkatulk88...@popolo son contento di aver ancora vissuto un'epoca nella quale il rapporto col "venditore" era di questo tipo e non un asettico form da compilare in ogni campo facendo attenzione agli asterischi e all'anti-phishing:)) @supersoul il tuo cinque a questo disco, per me, vale più di qualsiasi cosa possa leggere in tutto il web, grazie davvero @reginella 'mbriaca allora mi devi un "lento", andrà pure bene "If you leave me now", ok?:) @omaha sempre felice di incontrare i tuoi gusti, spero che mi ricorderai almeno nelle tue preghiere al Dio Jerry @odra com'era quella trasmissione dei sessanta, "Non è mai troppo tardi"? E poi, t'è piaciuto o no? Per intanto, c'entra nulla ma devo dirtelo, Percival Everett ha invaso da un paio di mesi lo spazio "interiore" e temo che non se andrà più (sto prendendo TUTTO il prendibile e lo sto divorando come non mi capitava con un narratore da tempo immemore, stra-or-di-nè-rio! Grazie, ma di cuore)


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IL SICILIANO
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Bruno Pizzul lo definirebbe "sontuoso"
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drunkedQueen
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bender
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quel "sotto i portici" mi ha fatto pensare al piccolo ma tosto negozietto di via Po, quello dove alla lettera K trovi i Kaleidoscope anziché i Korn
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imasoulman
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era invece il ben più mondano store di Piazza Castello...e che, quello di via Po poteva/può permettersi una commessa come quella che turbò i miei diciottanni ben più di Siouxsie Sioux o delle Runaways?
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imasoulman
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poi, per gli acquisti "seri" (tipo Kaleidoscope", sia USA che UK!),si andava ovviamente altrove...diciamo, San Salvario?
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Pinhead
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5 solo per l'incipit, che mi ha ricordato una considerazione di Aretha Franklin e che ritengo una delle massime più sagge e commoventi nella storia della musica.
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bender
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a me hanno sempre parlato bene (e con un pizzico di nostolgia) del rock&folk di fine anni 70 fino primi anni 90, anche se ora l'unica cosa che fanno bene in quella via è la pizza.
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imasoulman
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sì, R&F in effetti era l'unico posto dove trovare tutto o quasi l'import e lui era anche abbastanza simpatico e alla mano, peccato che i soldi finissero in tasca a quell'essere insopportabile della moglie (che era la reale proprietaria di tutto proveniendo da famiglia straricca, difatti stava solo alla cassa e mai che ti rivolgesse parola, figuriamoci chiedergli qualcosa di particolare, ti squadrava con occhi pure schifati). Bene, questa pagina sta diventando la succursale del Gazzettino del Piemonte, non resta che parlare di gianduiotti, bagna caoda e della Juve di Cestmir Vickpalek...
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odradek
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@IMASOULMAN: Si, mi è piaciuto, lo riascolterò con calma... - Insomma andavi da Maschio? E anche da Claudio di Verovinile? O quello di San Salvario era il tipo di Via Galliari? Niente Rock&Folk e niente Backdoor? E neanche Rockville? Sta a vedere che comunque ci siamo incontrati più d'una volta... Anche se non credo tu sia mai passato in negozio da me, da Onde, vicino a Piazza Vittorio.
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odradek
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Oh, ho scritto il mio post prima che apparisse il tuo... Quindi Rock&Folk si, vedo. Ma lì quello in gamba davvero era Marziano, tipo tutt'altro che "solare".
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imasoulman
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Maschio solo per i "motivi" extramusicali illustrati nella recensione, tanto R&F (cazzo, il grande Marziano, chi mi hai tirato fuori...anche se devo dire che per la mia conversione soul sono parecchio debitore a Massimo Padovan), tantissimi Disco Revival e Juke-Box all'Idrogeno per l'usato (Verovinile no, ma soltanto per motivi logistici), abbastanza Backdoor quando c'era Stefano Giaccone, un pò quando lo prese all'inizio Blatto e - trovandosi a cento metri quasi lineari da casa mia, tanto, tanto e ancora tanto Rockville (rapporto con l'ahimè penultimo gestore che definirei quasi fraterno...grande,amico Alex!). Pazzesco tu abbia avuto un negozio ed io non ci abbia mai messo piede...ah, la vita...Bene, passiamo adesso alla ricetta della bagna caoda?:)
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odradek
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Ma da quando Rockville ha cambiato gestione? E' vero che è un po' che non passo a trovarlo... Quindi siamo pure vicini: il mio ufficio è in zona. Lasciando perdere la bagna cauda (sun terun, scrivo come leggo) posso offrirti il pranzo, in qualche bar in zona o un po' dell'ottima pizza al taglio di V. Cibrario? - P.S. ma sei della scuola di pensiero che nella bagna mette il burro? Questa, in realtà, è questione dirimente.
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SUPERBOIA
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Mi chiedo come si possa dare meno di 5 ad un discone del genere. Non posso dire altrettanto per il resto della loro carriera.

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Peppe Weapon
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I Chicago mi hanno sempre "appallato", ma questo e il secondo sono ottimi.
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rossana roma
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Uno dei gruppi che ho amato e ascoltato di piu. Con grande GIOIA. Perche' a me gioia trasmettono. Buon disco?.... Please andare indietro indietro...indietro...indietro....i ndietro....primi album....soprattutto il n 4....se lo trovate.
BËL (00)
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rossana roma
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Mi sta venendo un dubbio , io avevo quello con la copertina fondo legno con la sola scritta Chicago stesso logo........ Quello che contiene Saturday in the Park...altri diamanti preziosi....e altri ori e altre perle! Caduto in terra di taglio e si è rotto...se ci penso ancora..... E' una vera vergogna che questa band sia caduta pressoche' nel dimenticatoio, colpa del fatto che c'è la clone-band ancora in giro?
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IlConte
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Immenso scritto Egregio, ogni mia parola in più sarebbe inutile. Questo "venditore" e' strepitoso! @[Pinhead] (5)... non si può dar di più purtroppo...
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imasoulman: Nobil Signore, "la Sua Soddisfazione è il Nostro miglior premio..." (cit.)
lector
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Anche io avevo un negozio di dischi. Anche io (da giovane, però) indossavo maglioni peruviani, sebbene tragicamente fuori moda.
Quindi ti parlo a nome della categoria: ma che, ci prendi per il culo?
BËL (01)
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imasoulman: Quello era un signor lavoro!! poi da grande, per hobby, hai scelto di fare il professore, eh? ;)))
lector: E' che essere, contemporaneamente, il padrone ed il miglior cliente del negozio non era una grande tecnica commerciale.
luludia
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Mai sentiti...la recensione e' strepitosa, tra le migliori mai lette qui...
BËL (01)
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imasoulman: come "mai sentiti"....dai !!! Inconsapevolmente, ma pensa a quanti "if you leave me now" cheek-to-cheek avrai ballato ;)) e comunque, come non ripetersi: "la Sua soddisfazione è il Nostro miglior premio..." (cit....alta cit.)
llawyer: Detesto if you leave me now. Mi ricorda troppo una volta che sono stata lasciata con il cuore infranto.
imasoulman: vogliamo nome, cognome e indirizzo del marrano spaccacuori, che lo aggiustiamo per le feste! Ma si è reso poi conto di cosa si è perso? Eh? ;)
llawyer: E questo avveniva l'ultimo giorno di scuola prima degli esami di maturità...
imasoulman: spero gli abbiano almeno cambiato la materia per l'orale il giorno prima, al reprobo
llawyer: ahahah, no, io sola avevo gli esami di maturità. Lui, che ovviamente era nella mia stessa scuola, era più piccolo di me di un anno e mezzo e quindi aveva solo finito la quarta! Lui che suonava una Gibson Les Paul color oro...
imasoulman: mizzega...sarà mica pure diventato famoso, 'sto Steve Howe liceale?
rossana roma: Per me i Chicago sono solo i primi con Terry Kath. Anche Transit ovviamente, ma quello del cuore che ascoltavo a quindici anni forse pure meno e VI. Io penso a questo disco a Saturday in the park, non a If you leave me now. Quello è un altro viaggio che non mi interessa.
rossana roma: Correggo IV, non sei come ho scritto sopra.. copertina legno, vabe' ci siamo capiti. Dialogue.. e via con gioia.
rossana roma: Terry Kath - giuro, potresti scambiarlo per il Perfido Wilson Pickett, se solo tu l'avessi mai sentito, ahahah! Cristo, quando lo sento svisare quasi fosse preda di un esorcismo, mi chiedo se sia possibile che non venga mai ricordato. God Bless you!!!!! Tu parli con lingua di verita'!
dsalva
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a me piacciono di loro anche le cagatine soporifere......assieme al II il meglio!!
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nix
nix
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Sono anche io di Torino e mi sono doppiamente divertito alla lettura della brillantissima recensione, ma anche dei commenti.
Ho rivisto un mondo che non esiste più, e cioè il mondo dei dischi di vinile usato, quell'ambiente di ex fricchettoni e nerd sfigatissimi ma competentissimi. Un mondo che è scomparso pressappoco con i primi anni del 2000, a causa dell'avvento del digitale. Ho riso a rivedere molti personaggi mitici della mia città e della mia adolescenza, la vecchia odiosa proprietaria di Rock and Folk, Maurizio Blatto di Backdoor (un altro bel caratterino), di cui ho letto persino un libro intitolato "l'ultimo disco dei mohicani". Comunque pare che il vinile, mai scomparso del tutto, stia ritornando in auge. Io lo spero. Sogno una convivenza tra vinile e digitale.
Dieci minuti di divertimento spassionato, grazie a imasoulman, odradek e altri.
Quanto al disco, si tratta di una di quelle "opere contenitore", in cui una band, per farsi conoscere o per altri motivi non noti, mette in un disco tutte le sue competenze, abilità, tendenze o anche semplici fascinazioni per tutto ciò da cui sono circondati. Il risultato è di opere "enciclopediche" contenenti di tutto e di più. Opere che danno una fotografia panoramica della loro epoca. Il primo del Chicago è uno dei migliori esempi.
A chi interessa, consiglio la miglior "opera contenitore" che abbia mai sentito, e cioè "escalator over the hill" della musicista Carla Bley (moglie del grande pianista Paul Bley), inciso nel 1971.
Anche lì troverete di tutto e di più, realizzato a livelli qualitativi altis
Complimenti. Cinque e cinque senza esitazione.
BËL (01)
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nix: dimenticavo, il mitico "collector corners", citato da Bender, in una traversa di Via Po. Ha chiuso qualche anno fa e il proprietario, sosia di Francesco Guccini epoca "Radici", è andato in pensione. In vent'anni l'ho sentito profferire non più di otto parole.
nix: e anche "Jukebox all'Idrogeno" in Corso Einaudi, di tale Carlo Bello. Chiuso nei primi anni del 2000. Un mondo scomparso.
Ma noi ci siamo ancora!!!!
imasoulman: grazie, concittadino. Anche se, diciamoci la verità, il fulcro della recensione era la meravigliosa commessa di Maschio metà anni '80. Possibile che tu non abbia nulla da dire a suo riguardo? ;)
nix: come no!
Il fatto è che tendo a rimuovere i grandi amori non contraccambiati. Chissà che fine ha fatto. Sarà sposata con 5 figli?
mrbluesky: Beh Nix solitamente non mi piace contraddire ma il mondo del vinile usato è esploso proprio con l'avvento del digitale ed è ancora vivo e vegeto,sono piu di vent'anni che si svolgono fiere e mercatini e dopo una indecorosa speculazione i prezzi sono ritornati diciamo trattabili.in giro da qualche parte devono esserci anche i miei ma visto che da qualche anno anche il cd usato ha preso piede alla fine me li sono gia ricomprati quasi tutti.
nix: occhi e tette come armi di precisione...
nix: già, però solo mercatini. Non più negozi veri e propri, e questo per i costi impeditivi.
nix: mercatini e negozi in rete.
imasoulman: con una lieve differenza, MrBlue....che quella era proprio l'epoca del "negozio", della "vendita al dettaglio", oggi spazzata via dalla vendita on-line, dall'e-commerce, non dal digitale. Non è che il vinile usato è esploso adesso, le bancarelle dell'usato di negozi o bancarelle tout court (torno alla mia/ns. Torino: ce n'erano a decine nei posti di passaggio, solitamente sotto i portici, via Po, via Cernaia-Porta Susa, Piazza Carlo Felice...e ne dimentico alcune). Le fiere odierne sono solamente il prodotto della non più sostenibilità del negozio 'fisico', ma l'usato lo cercavamo come il pane anche allora e anche più di allora
mrbluesky: Si,alle fiere dedicate pero sono tutti commercianti.come negozi mi ricordo discoclub a Ge che aveva aperto un settore solo di usato.Torino non la conosco,comprai qualche disco al mercatino di Rivoli,se lo fanno ancora.
mrbluesky: tutte cose molto belle comunque
imasoulman: per di più, come in tutte le vendite di nicchia (il collezionismo di queste cose vive...), il vinile com'era ovvio da anni è tornato di "moda". Per motivi diversi: qualità sonora, bellezza dell'oggetto in dimensioni reali (la cover, la cover apribile), il mercato parallelo riattivato del mezzo riproduttivo (i giradischi di qualità erano praticamenti usciti di produzione, adesso c'è una pletora d'offerta di qualità a prezzi accessibili)
mrbluesky: Vero,tanto che perfino da mediaworld hanno ormai un settore dedicato.ai dischi dico ,gli stereo non sanno nemmeno cosa siano
nix
nix
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insomma, sono scomparsi i negozi, ma non si tratta di una differenza trascurabile. Un negozio aveva dei frequentatori assidui, un ambiente, una umanità. Il mercatino o la bancarella non consente più l'incontro di questa umanità, costituita da personaggi come quelli descritti nella recensione.
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Almotasim
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Gran bel pezzo, verosimilmente anche la cassiera. Un dialogo e' una gran trovata per una rece, che abbonda in ironia, allusioni, evocazioni, scrittura tra le righe e in informazioni sull'album -che cercavo conferme per volgere all'acquisto-. Una pagina altamente creativa e davvero magistrale. Ringrazio il Conte che mi ha diretto qui @[IlConte], molto piu' del motore di ricerca del sito, che non l'aveva fatto. Il passaparola si addice all' age d'or del tuo racconto torino-chicagoense... Ima immanente a ogni realta' musicale.
BËL (00)
BRÜ (00)

imasoulman: @[IlConte] è il mio miglior subagente! Grazie per il passaggio, almo. Senza leggere le mie cazzatelle, fai così: fiondati su questo disco
Almotasim : Ahahahah. L'ho ordinato, subito dopo la lettura.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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