Questa volta i Children hanno fatto un mezzo passo falso... "Are You Dead Yet?" è un ottimo album, con alcuni pezzi che meritano di essere ascoltati più e più volte, tuttavia non riesce ad essere all'altezza del capolavoro "Hatebreeder" piazzandosi, a mio avviso, tra questo ed "Hate Crew Deathroll". Non credo di essere l'unico a pensare che i primi pezzi dei CoB siano di gran lunga i migliori...
"Are Dead Yet?" è un album che sa incantare, ma che ti fa saltare a piè pari canzoni come la terza, la quarta e la sesta... nonchè l'ultima, perchè dopo averle ascoltate un paio di volte di seguito ti viene il rifiuto....
"Living Dead Beat" l'opener dell'album è un pezzo con i fiocchi, che dimostra fin da subito le intenzioni dei CoB in questo CD. Un pezzo potente e grintoso con uno spettacolare mix di maniglia wha-wha e overdrive alla fine...stile Gone Jackals. Il ritornello è senza dubbio la parte di testo più bella. "Are You Dead Yet?" title track nata da una storia assurda (un incidente che rischiava di chiudere la carriera del talentuoso frontman). Per esorcizzare questo scampato pericolo, i Children creano una canzone cattiva, a tratti brutale che ha nel ritornello l'apice della crudelta e della violenza... lasciandoti perplesso nel senso buono a guardare il muro e a pensare "... should I regret or ask myself: Are You Dead Yet?".
"If You Want Peace... Prepare For War" questo è il pezzo più thrash di tutti. Ritmo furioso... doppia cassa in fibrillazione e riff concitatissimi. Un pezzo gradevole... per le prime due volte... poi, per un po', meglio saltarlo. "FUCK!"
"Punch Me, I Bleed" la quarta traccia è bella, un pezzo lento emozionante e con una gran bella lyric. Tuttavia, lo reputo un tentativo mal riuscito di bissare il successo del loro primo "lento", il mitico "Ev'rytime I Die". La pelle d'oca viene durante il bridge, all'ascolto di "Sweep back to kill you can't make it go away. So let's, take a shot at me, just when you Punch Me, I Bleed!".
"In Your Face" uno dei pezzi migliori.... nulla da dire sull'attacco strepitoso e ritmato, su un assolo che, da regola, si divide tra chitarra e tastiera e i cori su "INCOMING!" sono azzeccati. Grandioso alla fine della seconda strofa... "So fuck hypocrisy and fuck you too!".
"Next In Line" all'inizio l'ho trovato fantastico... poi lentamente ha iniziato a stancare... un pezzo con un gran bel ritornello e degli screaming notevoli. Una bella track, non eccelsa, ma orecchiabile.
"Bastards Of Bodom" ennesimo tributo all'atroce delitto impunito del 1963, questo pezzo è uno dei più belli dell'intero album. Un duello chitarra-tastiera ispirato e contiene forse il ritornello più bello del CD "I don't need of reason, and I won't tell you why, just take you to Hell, by the edge of my scythe!".
"Trashed, Lost & Strungout" bellissimo. Un pezzo fenomenale, potente, con la doppia cassa letteralmente violentata e degli assoli paurosi. La ESP di Laiho vola sulle note dell'assolo che ti trascina, prima di farti ripiombare nel mondo cattivo e sprezzante di uno "scaricato, perduto e tossicodipendente". La parte più bella del testo è "Before I go high, I hit the ground!".
"We're Not Gonna Fall" è il pezzo che mi è piaciuto di meno... non mi ha convinto, tranne che per il coinvolgente bridge. Tuttavia, è un pezzo che si gode appieno nei live, dove viene oltremodo caricata la grinta del testo.
In definitiva, un album non eccelso, che si può ascoltare più volte, prima di essere posato per un po' di tempo... credo che un 7.5 sia giusto, visto anche che quest'album ha dato delle tracce spettacolari come la prima, la seconda, e la quinta, che assieme all'ultima hanno infoltito la scaletta live dei Children Of Bodom.
"Are You Dead Yet? è un disco molto tecnico, ma non suona."
"La musica degli esordi evocava uno spirito satanico e mistico, mentre questo disco suona troppo Slipknot (casino?)."
Con Are You Dead Yet? i Children of Bodom compiono un altro passo avanti, raggiungono quello che non raggiunsero con Hate Crew Deathroll.
5/5 a testa alta, sperando che continuino ad evolversi come hanno fatto finora.
Alexi Laiho e soci non smettono mai di stupire e continuano a farlo nell'anno 2005.
Il ritornello di 'Are You Dead Yet?' mi è rimasto impresso ed ogni giorno lo canto fino all'esasperazione.
Un esperimento da parte della band di ricerca di un sound proprio e sempre nuovo, scelta assolutamente da non criticare.
Al primo impatto Are You Dead Yet? risulta un album fiacco, spento, quasi una delusione, ma in un secondo ascolto può sembrare interessante e sperimentale.
"Gran bel lavoro ragazzi, con brani ultrapotenti e graffianti a ritmi estremamente e dannatamente da guerra!"
"Se a distanza di 8 anni non l'avete mai sentito CHE CAVOLO ASPETTATE? ... ROMPETEVI LE ORECCHIE!!!!!!"