Copertina di Chris & Cosey Heartbeat
JonatanCoe

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Per appassionati di musica elettronica, collezionisti di musica anni '80, fan di musica sperimentale e industriale, studiosi di storia musicale
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LA RECENSIONE

Braccio→Puntina→Solco→Frittura→Suono.
Balzo a piè pari in un tunnel claustrofobico, snodo viario di labirinti che si diramano nei recessi della mente. Flash→Visioni. Fulminei bagliori da lontani territori psichici lasciano giusto il tempo di metabolizzare gli echi di una dimensione ancestrale, asettica, eterea, come i sogni al risveglio, vivi solo per un breve lasso di tempo come l'evanescenza di una chimera. Time Machine in funzione, cinture di sicurezza allacchiate, occhi fissi nello specchietto retrovisore (unica direzione di marcia) e via, come nel TARDIS di Doctor Who, a ritroso negli annali della seconda arte per giungere al civico 137 di Blenheim Crescent a Londra nel lontano 1981.

Chris Carter e Cosey Fanni Tutti si sono appena lasciati alle spalle quella fantastica creatura che risponde al nome di Throbbing Gristle dopo un breve tour negli States (il resto della band ha fondato gli Psychic TV). I due, forti di un considerevole bagaglio di esperienze maturato negli anni TG, intrapendono un percorso musicale e di vita che vede la posa della prima pietra nel album Heartbeat, prodotto dalla mitica Rough Trade nel novembre del 1981.

L'era di una nuova avanguardia musicale prende consistenza nei primi '80, un territorio tutto da inventare, scoprire, colonizzare grazie alle nuove frontiere tecnologiche applicate al suono e alla magia che, nella passata decade, ha dispensato al mondo il Kraut rock di Can, Tangerine Dream, Kraftwerk e Neu! tra i tanti. L'Inghilterra di lì a poco regalerà capolavori del nascente synth-pop e, tra i pionieri del genere, spiccano nella vetrina centrale i nostri Chris And Cosey. Il loro industrial sound saturato in ogni pertugio da un electro-synth minimale e ossessivo, crea una formula perfetta ed originale che pone "Heartbeat" tra le pietre miliari di fine millennio.

La drum machine insieme a due voci campionate costituiscono la prima pennellata sulla tela ancora vuota, in un crescendo dai connotati apocalittici ("Put Yourself In Los Angeles") che avalla la sucessiva "This Is Me" dove synths in loop, campioni di voci riprodotte al contrario ed il mantra "Here i come, i'm gonna get you" sembra predire la notevole influenza esercitata dal disco sull'ignaro ma predisposto ascoltatore."Voodoo" è un rituale consumato su territori elettronici, degno del suo mistico nome. La quarta traccia "Moorby" riconduce, in grandi linee, all'electro-pop di "See You" dei Depeche Mode, anche se sostanzialmente diversa e più oscura. Le tenebre le varchiamo con la tetra "Radio Void", lenta e tormentata marcia in un cyber-corteo di un cyber-funerale, un dark ambient in piena regola con tutti i crismi. "Just Like You" vaga per le stesse strade, una camminata tra paesaggi lunari, perfetta nel soundtrack di una pellicola di fantascenza. Patter sintetico, suoni riverberanti su una solida base di beat elettronici costituisce "Bus Stop", naturale precursore della techno music. La robotica, compulsiva "Useless Information", caratterizzata da una stratificazione di anacronistiche chitarre, arricchisce l'opera di estro e originalità, comuni nelle corde del duo londinese."Moving Still" è una distesa senza limiti e confini nelle lande dell'ambient più contemporaneo (oltre trentacinque anni fa!) e negli anfratti primordiali della new age music. Ritmi sostenuti, b.p.m. accellarati e taglienti aree adornate da indefinite, incomprensibili parole nell'ipnotica trance di "Manic Melody (Hairy Beary)", liberano la conclusiva, omonima "Heartbeat" , un melanconico, romantico synth che aleggia, con spettrali movenze, in sei minuti di puro godimento, straordinario epilogo di un prezioso, seminale lavoro che lascerà indelebili tracce negli anni a venire.

Nel ventre oscuro dei sotterranei archivi musicali, una fiorente (sub)cultura con ramificazioni in ogni sottogenere musicale ha trovato la propria dead-end line anche nei solchi di Heartbeat, master di riferimento, prototipo di un suono che ha dato i natali a tante band e tante opere, incarnando fino in fondo lo spirito innovativo, avanguardista degli anni 80.

Braccio→Puntina→Solco→Frittura→Suono (di lacerante totalità)→Chris and Cosey (non c'è altro da aggiungere).

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Riassunto del Bot

Heartbeat di Chris & Cosey è un album fondamentale del 1981 che ha influenzato la scena electro-industrial e synth-pop. Il duo londinese, ex membri dei Throbbing Gristle, crea un sound originale e sperimentale che mescola drum machine, synth minimali e atmosfere dark. Il disco si distingue per la sua capacità di evocare visioni ancestrali e lasciare un'impronta duratura nella musica elettronica.

Tracce video

01   Put Yourself in Los Angeles (03:46)

02   This Is Me (02:58)

03   Voodoo (02:27)

04   Moorby (02:38)

05   Radio Void (02:19)

06   Just Like You (03:18)

07   Bust Stop (04:06)

08   Useless Information (04:41)

09   Moving Still (04:29)

10   Manic Melody (Hairy Beary) (03:41)

11   Heartbeat (05:50)

Chris & Cosey

Chris Carter e Cosey Fanni Tutti, in arte Chris & Cosey, sono un duo elettronico formato dai due ex membri dei Throbbing Gristle. Il loro album Heartbeat è uscito nel 1981 su Rough Trade e è considerato un lavoro seminale nell'elettronica/industrial.
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