Copertina di Claudio Lolli Un uomo in crisi
Mr.Black

• Voto:

Per amanti del cantautorato italiano, appassionati di musica d'autore e testi profondi, ascoltatori di album introspettivi e riflessivi
 Dividi con...

LA RECENSIONE

ma tu che ascolti una canzone
lo sai che cos'è una prigione
lo sai a cosa serve una stazione

lo sai che cosa è una guerra
e quante ce ne sono in terra
a cosa può servire una chitarra

lo sai che siamo tutti morti
e non ce ne siamo neanche accorti
e continuiamo a dire "così sia"



Claudio Lolli, cantautore d'una sensibilità unica fin troppo dimenticato, dopo il magnifico album d'esordio torna un anno dopo con un LP dalle tonalità simili, se possibile ancora più cupe e plumbee. Infatti il disco si apre con quattro canzoni dal dolore quasi asfissiante che culmina con i nove minuti di Morire di leva, un lento canto funebre che sembra voler prendere per mano anche gli ascoltatori e condurli lungo questo funerale sussurrato. I pochi raggi di sole del disco si trovano solo nella seconda parte, ma sembrano un'ingenua speranza persa in fiumi di sconfitte presenti e a venire. Il tessuto musicale che accompagna le poesie esistenziali di Lolli, a volte sfacciate e a volte sarcastiche, è semplice e ridotto all'osso come nell'album precedente: una flebile chitarra ritmica suonata da Lolli stesso, degli arpeggi, qualche nota di piano e di violino, come fosse l'opera del fratello sommesso di Nick Drake... il che dice tutto. Seppur meno incisivo e sferzante del precedente album, senza la scombussolante invettiva di un brano come Borghesia, resta comunque un'opera memorabile da sentire e risentire. Occhio però all'umore, non sono cinquanta minuti da prendere alla leggera.

*** 1/2

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album 'Un uomo in crisi' di Claudio Lolli si presenta come un viaggio musicale e poetico caratterizzato da atmosfere cupe e riflessive. Caratterizzato da arrangiamenti essenziali, il disco pone l'accento su temi quali guerra, morte e crisi esistenziale, culminando nel lungo e intenso brano 'Morire di leva'. Pur meno incisivo del predecessore, resta un'opera imprescindibile che richiede un ascolto attento e profondo.

Tracce video

01   Io ti racconto (04:51)

02   La guerra è finita (05:43)

03   Morire di leva (09:25)

04   Hai mai visto una città (06:06)

05   Un uomo in crisi (02:03)

06   Un uomo nascosto (05:27)

07   Quello lì (07:10)

08   La giacca (04:48)

09   Un bel mattino (05:03)

Claudio Lolli

Claudio Lolli (Bologna, 1950–2018) è stato un cantautore italiano, legato alla tradizione della canzone d’autore e spesso associato a temi politici ed esistenziali. Ha esordito nel 1972 con l’album “Aspettando Godot” e ha pubblicato nel 2017 “Il Grande Freddo”, premiato con il Premio Tenco come miglior album dell’anno.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  ptr

 La disperata malinconia senza futuro del canto sommesso e introspettivo di canzoni che un ottimista definirebbe "da suicidio".

 Il taglio di entrambi i polsi è stata l'unica reazione possibile, inevitabile e, se proprio devo dirla tutta, diciamo pure "liberatoria".


Di  Carlo V.

 Lolli brucia un po' le tappe, non avrà mai un decennio di capolavori, come altri suoi colleghi.

 La copertina, porco cane, che disagio, ragazzi!