Ci si avvicina a Treasure a occhi bassi. . . uno sguardo sbagliato potrebbe mandarlo in frantumi. . . Se il poeta avesse conosciuto il disco l'avrebbe messo al di là della siepe al posto del vento! Si entra nel disco e si perde lo strato d'opaco che riveste l'interno, il nostro interno. C'è bisogno di titoli? No è un unico Canto , un distillato di voce più anima che accarezza letteralmente accarezza qualcosa in noi che non sembra essere corpo. Ci si allontana da Treasure a occhi bassi , uno sguardo, uno sguardo sbagliato potrebbe mandare in frantumi. . . il tuo sguardo. Unreal
Ogni volta che chiudo gli occhi mentre ascolto “Treasure” è questo quello che sento.
“Treasure” è un disco senza tempo in sintesi, da scoprire ad ogni ascolto.
Fin dal primo ascolto siamo rapiti dalla potenza scintillante di “Treasure”, una magia che difficilmente è stata eguagliata nella storia.
Questa fiala magica. Perfezione formale, contenuti strabordanti ed un clima irripetibile fanno di “Treasure” uno dei dischi più importanti della storia del rock.
Dream-pop esoterico irradia di sabbia magica la polvere della realtà.
Note cristalline e spumose si infrangono sulla voce di una sirena; gorgheggi pagani e lunari che svuotano di significato le parole riportandole ad una primitiva purezza.
Treasure è un’opera che ha ormai perso tutti quei rimasugli “muscolari” a cui viene associato solitamente il macrogenero, verso un suono che trasuda eleganza e femminilità da tutti i pori.
Il disco del sogno per eccellenza perché ne ha tutte le caratteristiche salienti con il modo di cantare di Elizabeth che ricorda le tecniche automatiche dei surrealisti.