Coincidenza
17. Sui

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Coincidenza è il nome di un progetto che riunisce, ad ogni sortita, musicisti diversi che non hanno mai interagito prima per registrare un disco, all’insegna della totale libertà espressiva.

Questo è il secondo cd realizzato e vede la partecipazione di nomi importanti della scena internazionale tra cui Jean-Hervé Peron (bassista dei Faust), Chad Popple (batterista dei Gorge Trio e un tempo dei Colossamite), Mat Pogo e JD Zazie dei Jealousy Party (tra i migliori gruppi dell’impro in Italia), laddove il primo disco era incentrato sulla scena avant romana.

L’album è senz’altro da consigliare a chi apprezza la sperimentazione in tutte le sue forme, però qui abbiamo a che fare non con un ensemble raffazzonato che suona a casaccio, bensì con una pletora di musicisti consapevoli dei propri mezzi e capaci di piegare la gabbia dei generi musicali in materia viva, lava bollente che cola fra i microsolchi del cd. Così si spazia parecchio, durante i 69 minuti del cd, fra free noise, vocalismi giocosi, math rock e jazz (la traccia 15 è un esempio di be-bop mutante), con sviluppi talvolta rockeggianti (la traccia 7), talora affini all’ambient più minimale (la numero 16).

Da quello che ho capito, il Sui del titolo deriva dall‘I Ching, il libro dei cambiamenti, e corrisponde al “seguire”: “Sopra sta il sereno, il cui carattere è la gioia, sotto l’eccitante il cui carattere è il moto. Gioia nel moto conduce al seguire”. Quel che è certo è che questo è un ottimo esemplare di impro spericolata eppure in equilibrio costante: nessuno dei partecipanti (11 in tutto, ma in formazioni diverse per brano) sopravanza gli altri ed ognuno sembra aver trovato un’armonia nel rumore di questo collettivo ultrasonico.

Da segnare sulla mappa, nonostante si tratti di un gruppo irripetibile.

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