Copertina di Cristina Donà Così Vicini
federico"benny"

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Per appassionati di musica italiana, fan del cantautorato, ascoltatori di album intimi e ricercati, amanti delle atmosfere oniriche e del rock delicato.
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LA RECENSIONE

Una passeggiata tra i boschi.

Già dalla copertina il nuovo disco della Donà si presenta esattamente così, come un vagare tra gli alberi senza una direzione precisa, in compagnia esclusivamente dei propri pensieri e della propria mente, e, esattamente come un flusso ininterrotto di parole e frasi non pronunciate eppure così forti, così scorre la tracklist di "Così Vicini".

Rispetto al precedente "Torno a Casa a Piedi" questa nuova fatica in studio segna, nuovamente, una svolta artistica nel percorso creativo della cantautrice lombarda, che si lascia alle spalle la solarità e la luminosità del sopracitato album in favore di una maggiore intimità che si esprime sia in brani leggeri e dall'atmosfera sospesa, per certi versi simile a quella già apprezzata ne "La Quinta Stagione" (la delicata title-track, "Perpendicolare" e "L'Infinito nella Testa"), sia in pezzi dal piglio decisamente più rockeggiante, in cui viene comunque mantenuto un sapore decisamente onirico (su tutti "Corri da Me", "Il senso delle Cose" e la bellissima "La Fame (di Te)", che parte sommessa per crescere ed esplodere nel finale).

Che "Così Vicini" sia dunque un nuovo "Dove Sei Tu"? Per certi versi sì... ma qui i suoni sono più morbidi, delicati anche nei passaggi più concitati e dipingono immagini molto più calde e sfumate rispetto a quelle asettiche e cupe che Cristina descriveva nel 2003, cosa accentuata anche dal fatto che qui di elettronica non c'è (quasi) praticamente traccia.

Come già detto in apertura, infatti, ascoltare questo album è come poter udire i pensieri della sua autrice durante un tranquillo passeggiare per i boschi, pensieri sia calmi che inquieti, ma in generale molto posati e ottimamente narrati dalla voce e dai testi della Donà, mai così elegante e consapevole della propria cifra stilistica semplice, ma ricercata, che mette in mostra il meglio di sé in quella "Senza Parole", vera perla del disco, che in un delicato intrecciarsi di chitarre, batteria, archi e suggestioni fiabesche conclude nel migliore dei modi uno degli ascolti e dei viaggi più piacevoli ed emozionanti di questo 2014.

Un viaggio che ripeterò volentieri più e più volte, poco importa se il percorso sarà sempre lo stesso, visto che a farmi compagnia ci sarà musica di altissimo livello...

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Riassunto del Bot

Così Vicini di Cristina Donà segna una nuova fase artistica, spostandosi verso un'intimità profonda e atmosfere oniriche. L'album alterna brani leggeri e tracce con un piglio rock morbido, esprimendo emozioni intense senza ricorrere quasi all'elettronica. La vocalità elegante e i testi raffinati rendono l'ascolto un viaggio piacevole e coinvolgente. Il disco è celebrato come uno dei lavori più emozionanti del 2014 della cantautrice lombarda.

Tracce

01   Così Vicini (00:00)

02   Senza Parole (00:00)

03   Il Senso Delle Cose (00:00)

04   Il Tuo Nome (00:00)

05   Corri Da Me (00:00)

06   Siamo Vivi (00:00)

07   Perpendicolare (00:00)

08   L'Imprevedibile (00:00)

09   L'Infinito Nella Testa (00:00)

10   La Fame (Di Te) (00:00)

Cristina Donà

Cantautrice italiana attiva dagli anni ’90. Debutta nel 1997 con Tregua, prodotto da Manuel Agnelli; pubblica tra gli altri Nido, Dove sei tu, La quinta stagione, Piccola faccia, Torno a casa a piedi, Così vicini e deSidera. Ha collaborato con Robert Wyatt e ha ricevuto la Targa Tenco 2015 per “Il senso delle cose”.
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