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Daft Punk
Homework

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Voto:

Sono passati parecchi anni dall'uscita di questo straordinario disco (1997), ed ancora oggi esso rappresenta un simbolo nel mondo della dance music e della musica alternativa in generale! Il capostipite per eccellenza del french touch (così chiamato!) e ancora prima degli osannati Air o Cassius. Un album della bellezza di 74 minuti suddiviso in 16 tracce e per quanto sia minimalista, è assolutamente geniale se rapportato a quell'epoca! Partorito da due ventenni parigini (Thomas Bengalter e Guy Manuel De Homen-Christo), oggi osannati dal grande pubblico come geni del sound del futuro e produttori di successo.
Certamente visto dal vivo il cd potrebbe lasciare a desiderare per la sua semplicità: copertina scarna (compare solo il nome del duo) e un libretto fin troppo genuino; ma il contenuto del disco è fin troppo sbalordito se pur considerandolo un lavoro casalingo. Con 2 milioni e mezzo di copie vendute nel mondo "Homework" dei Daft Punk rappresenta il disco principale della musica elettronica francese e uno dei principali in genere nel mondo, paragonato per innovazione a: "Mezzanine" dei Massive Attack, "The Fat Of The Land" dei Prodigy e "Surrender" dei Chemical Brothers. Ma ora vediamolo traccia per traccia!

L'album a primo impatto ha una sorta d'introduzione con la traccia "Daftendirekt": una specie di pre-riscaldamento con i strumenti che vanno pian piano accendendosi arricchite dalle solite 2 parole (cosi vogliamo chiamarle!) che dilagano all'infinito, che fanno da apripista al mondo di suoni tech-house succesivi. E fin qui tutto regolare finché si arriva direttamente alla traccia numero 3 "Revolution 909": singolo che mette paura e classico del loro repertorio. Ma siamo ancora nel riscaldamento!
La botta vera e propria arriva dopo con "Da funk": assolutamente capolavoro, ritmo da strada e funk moderno che non hanno niente da invidiare alle pietre miliari del hip hop. Il loro primo singolo accompagnato dallo sputtanato video del cane umanoide che gira tra le strade di New York in cerca di informazioni. Arriva "Phoenix", ancora oggi remixata dai più grandi DJ del mondo, tra cui Basement Jaxx ,e "Fresh", canzone poco sentimentale ma stranamente nostalgica. "Around The World" a mio modo di vedere non dovrebbe essere presentata, la conosciamo tutti! Capolavoro e canzone simbolo del French Touch! Videoclip memorabile di Spike Jonze. Tutto positivo e fin qui molto semplice e orecchiabile, ma la fase sperimentale deve ancora venire con "Rollin' & Scratchin'", quest'ultima rappresenta la fase topica ma allo stesso tempo distruttiva: i graffi sui dischi che si sentono mettono tanta cattiveria in corpo. Bellissima e materiale!
C'è anche spazio alle dediche con "Teachers" da bravi apprendisti DJ e la lista è lunga. Si scivola via fino ad "High Fidelity" e sente la vecchia scuola e l'odissea funk di "Rock'n Roll", a dir poco lunga! "Oh Yeah" fa da stacchetto a "Burnin'": il loro quarto singolo e grande pezzo house. "Indo Silver Club" è l'unica che risalta di meno nel contesto ma "Alive" è pura follia! Da film da fantascienza e dal vivo è proprio un'altra cosa. "Funk Ad" chiude questo straordinario disco per niente sentimentale e non è altro che "Da funk" messa al contrario.

Insomma le parole stanno a zero. Se volete intraprendere la via della sperimentazione c'è poco da fare, dovete comprare assolutamente questo disco! Osannato dal grande pubblico e dai critici "Homework" rappresenta un simbolo della dance dove c'è poco spazio ai sentimentalismi.
Partorito dalle menti di due androidi, questo disco rappresenta l'inizio di una nuova era, a ritmo di funk fino alla robotica di oggi di questo straordinario duo.
Signori la laurea è d'obbligo! Viva i robot!

Ultimi Trenta commenti su CinquantaTre

sfascia carrozze
sfascia carrozze
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Cordiale Monsieur (non a caso la appello in questo modo) Artefact, La ringrazio compiutamente del plurimo consiglio nel Suo penultimo de-commento. Primariamente continuo a NON capire (ho forti limiti di comprendonio, lo si sarà compreso) perchè Ella scambi la mia personalissima opinione (che è valida naturalmente solo per il sottoscritto: ribadisco a scanso di equivoci) con quella che Lei definisce (del tutto gratuitamente) "..un suo(forse insito)gusto alla provocazione.."; spiace ma evidentemente devo essermi spiegato male o Lei (forse) non ha inteso perfettamente con chi ha a che fare (solo un lurido sfascia-carrozzaro da strapazzo e null'altro): "French Touch" Lei sostiene... addirittura Madonna... mumble mumble: perdoni, ma di che diamine (scusi il termine) và cianciando ? E "quella", a Suo avviso, sarebbe un'artista da prendere in SERIA considerazione ? Sono esterreffatto, quanto meravigliato.. ora capisco il fraintendimento di fondo. Alla prossima. Saluti più che cordialmente ossequiosi. Your S.C. di (s)fiducia.


artefact
artefact
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Mi scusi, ma dove evince il fatto che io consideri Madonna artista SERIA?? Ho riletto il mio de-commento e dare dell'icona nazional-popolare, usare termini quali "goffamente", non credo porti alla deduzione dell'aggetivo SERIA. Constatata l'arida deriva in cui è sfociata la discussione, propongo di chiuderla qua, ringraziandola del confronto.


duloz
duloz
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si ok "fesseria" è un pò irrispettoso perdoni la "ruvidezza" mr sfasciacarrozze , ma il concetto é che l'espressione "decisamente trascurabile" esula (?) dal gusto personale, ed implica un giudizio di merito che va ben oltre il de gustibus. Insomma dire decisamente trascurabile è un modo mica tanto velato per dare dei regrediti mentali a tutti quelli che apprezzarono ai tempi il cd in questione. O no ? Dire che tutti quelli che l'apprezzarano furono dei fessi Mollica style è una posizione un pò arrampicante sui vetri. Quando saltò fuori il "suono" daft punk le assicuro che fu tutt'altro che trascurato anche dai fini estimatori electro radical chic. Tutt'ora rimane una cifra stilistica ben chiara e riconoscibile - poi sul fatto del tamarro ci sarebbe da dibattere per ore...i chemical brothers di come with us sono tamarri e geniali allo stesso tempo, sopravvalutati è vero...ma trascurabili no di certo. Cm, mr. sfascia, lei scrive e gli altri ribattono, giusto così, pensi per esempio che alle mie orecchie i mamma mia Radiohead sono trascurabili... ma è una pecca mia, una mia colpa detto senza ironia, cioè non mi metterei mai a dire : i mamma mia radiohead sono "decisamente trascurabili". Perchè mi sentirei un tantino megalomane. Cioè, sono consapevole del fatto che sono io ad essere geneticamente inadatto ad apprezzarne il valore...


duloz
duloz
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perdoni la sintassi da patibolo ma la fretta dopolavoro mi ha traviato. E per non passare per un one more time aficionado le dirò che mi stò ascoltando un suppongo a lei più congeniale Richard Devine ( Cautella, Sublight records )...che dire... mi sembra di essere nelle prime file di una multisala da cinema dell'orrore...saluti.


sfascia carrozze
sfascia carrozze
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Perfetto, caro Monsieur Artefact: visto che a quanto pare la mia "deriva" (cosi sostiene Lei.. e sicuramente ne ha tutte le ragioni: non se ne preoccupi.. me ne farò col tempo, una reason) risulta decisamente al di sotto della Sua, chiudiamola (appunto) quà. Spiace, in quanto riterrei che questo (magari mi sbaglio), dovrebbe essere territorio di piacevole, anche scherzoso e non certo irriverente confronto (..si parla di musica: indi spesso gioia nell'ausculto e/o divertimento)e non di sterile (figuriamoci..) contrapposizione. Saluti et cordiali pacche sulle spalle dal Vostro Sfasciator-Megalomane di (s)fiducia.


artefact
artefact
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Non ho sostenuto ne minimamente traspare dai miei de-commenti che le sue repliche siano modeste e tanto meno al di sotto della mie, ci tenevo a evidenziarlo...detto ciò la saluto arrivederci al prossimo contenzioso peace, anzi pissss en lone:)
P.S.ma non ero quello che doveva andare fuori dalle balle qualche post fa??:))..ma che ci volete fare questo è un disco mi ha segnato l'adulescenza, anzi quasi quasi ci farei la mia personalissima de-recensione, ma poi rischio di rompere i doppioni no?


S4doll
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avete rotto con 'sti paroloni... ;)
bello disco io piace molto tantissimo tempo avere ascoltato e mai essere stufo di ascoltare ancora


Anonimo
Anonimo
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Disco intramontabile. A mio avviso unico capolavoro dei Daft Punk: non si sono più dimostrati così lungimiranti. Ancora oggi molti pezzi disco riprendono alcune idee dell'album. Uno di quegli album che faremo orgogliosamente ascoltare ai nostri figli.


sfascia carrozze
sfascia carrozze
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Dear Mister Artefact, lanciandoLe metaforicamente uno sberleffeggiante (e scherzoso.. chiaro ?) guanto di sfida, La invito a confrontarsi in singolar-tenzone in altra de-recensione (scelga liberamente Lei il terreno confrontazionale): c'è un discreto rischio, ossia, che ci si possa trovar anche d'accordo sull'eventuale disco de-recensito. (Non sia mai..) Saluti cordiali ed amichevoli dal lurido/tronfio sfascia-carrozzaro di (s)fiducia.


Anonimo
Anonimo
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Semplicemente stupendo!


daftroby
daftroby
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Complimenti GATTINATOR per la recensione: nemmeno io, che ho ascoltato diverse volte questo album, saprei riassumerlo così dettagliatamente. Cmq, non per essere pignolo, ma i Daft Punk si sono "trasformati" in robot solo un po' prima di registrare il loro secondo disco (nel '99, per quel che ne so); lo dico giusto per ricordare che qui erano ancora "umani" come estetica, anche se probabilmente pochissimi fortunati li hanno potuti vedere, e non robot (non ha importanza, eh, lo dico solo per informare chi non lo sapesse). La prova che non dico fesserie ? Dentro al "genuino" libretto del disco c'è una loro foto senza quei benedetti mascheroni (nota: quello a destra non si vede perché coperto dai suoi stessi capelli !!! O_O).
IL MIO COMMENTO SERVE SOLO PER INFORMARE. ^_^


daftroby
daftroby
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Comunque ci terrei a dare un consiglio a tutti coloro che non conoscono ancora la techno house degli ultimi 15 o 20 anni e vorrebbero ascoltare qualche disco di questo genere:
cominciate da questo, che nonostante il genere "Tumpa Tumpa" è raffinatissimo oltre che ballabile. ^_^


Anonimo
Anonimo
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un disco che non immaginate neanche,solo troppo lungo,d'altronde però spacca il culo anche così


Anonimo
Anonimo
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bella recensione (molto dettagliata) per un disco fondamentale dell'ultimo decennio!


Anonimo
Anonimo
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Bella storia amico!


Chae
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Fantastico. Un cd emozionante oltre ogni dire. Per gli amanti del genere elettro\sperimentale questo album dei Daft Punk è imperdibile!!!


Zucchero84
Zucchero84
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il migliore?? mm.. fatemi pensare... Si! Ottima recensione... ottima discussione aperta, e ottimo interlocutore.. Gattinator! il tuo sempre cugino.. voglioso.. (ahahah..) Zucchero84


_dafunk_
_dafunk_
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Recensione davvero splendida! Ma il videoclip di "Around the World" non era di Gondry?


El Chupacabra
El Chupacabra
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gran tamarrata, ma accattivante. do 5 solo per compensare gli innumerevoli 2 di quel tale che parla in arabo. altrimenti sarebbe un onesto 4.


daftroby
daftroby
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Sì _dafunk_, il video di "Around the World" era di Gondry...a proprosito, ho visto uno speciale su tutti i videoclip diretti da Gondry (tra cui anche "Star Guitar" e "Let forever be" dei Chemical Brothers), qualcuno sa se è reperibile in Italia ???


daftroby
daftroby
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Bellissimo disco, grande Gattinator, vedo che abbiamo gusti simili in fatto di musica: pure a me piacciono molto i dischi che recensisci, così come sono rimasto un po' deluso da altri che pure tu hai stroncato (ad esempio Daft Club) :)


marpado
marpado
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Uno di quegli album che se lo facessero oggi e lo passassero in disocteca nessuno avrebbe niente da dire, tanto è attuale, anche con due lustri sul groppone. Da Funk geniale, Around The World immortale.


marpado
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Il voto cazzo.


Daft85
Daft85
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Recensione perfetta disco che e' storia anche se a me piace di piu' discovery


PiMpToM
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Yosif
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egregio,sebbene il mio preferito di loro sia stato discovery questo era già avanti anni luce..caposaldo dell'elettronica.


GustavoTanz
GustavoTanz
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Una bomba di cd...per la sola "Da Funk" il 5 non scappa.


GustavoTanz
GustavoTanz
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"non scappa" inteso come "è obbligatorio". :D


Jakkx
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Il videoclip di Around the World non è diretto da Spike Jonze(che ha diretto Da Funk)ma da Michel Gondry.


the dude
the dude
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il primo cd che comprai, ha quindi per me un grande valore sentimentale, lo trovo un disco eccellente, la prima volta che lo ascoltai rimasi elettrizzato (mi sembra anche di usare il termine giusto visto che si parla dei Daft Punk) dalle sonorità che aveva, anche se a tratti un po' grezze, ma fanno il loro sporco lavoro.


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