Uno che ama i film semplici e lineari di più
Progetto nato dalla mente di Bill Steer sul finire degli anni novanta, dopo la momentanea fine dei Carcass; una musica che forse non è lecito aspettarsi da uno dei padrini del Grindcore e del Death Metal: un ottimo Hard-Rock-Blues che guarda al passato, con la voce cristallina di Bill, agli antipodi rispetto al Growl primordiale che usava nella sua prima fondamentale band. di più
Registrato tra la fine del 1987 e i primi mesi del 1988; l'esordio discografico dei Carcass è una pietra "tombale" del nascente Grindcore. Jeff, Bill e Ken sono appena maggiorenni ma hanno le idee chiare su cosa vogliono incidere: una produzione terrificante rende ancor più opprimente, marcio il suono dei ragazzi. Ventidue brani in nemmeno quaranta minuti che si aprono con la strumentale "Genital Grinder" alla quale fanno seguito "Regurgitation of Giblets" e gli altri depravati brani...BASILARI. di più
I King Crimson delle verdure. Semplicemente il top. di più
Senza infamia e senza lode di più
Ortaggio schifoso dal retrogusto finto-dolce, peggio ci sono solo i cavolfiori! Se c'è una cosa che si capisce fin da bambini è quanto facciano schifo certe verdure... Preferisco cagare mattoni e farmi uscire le emorroidi che mangiare ste robe schifose... di più
Succede solo da Merdonald's di più
NUOVO DISCOOOOOOOO di più
Buonissime fritte!!! di più
Bleeeeeeah!!! di più
Uno dei casi in cui solo 5 stelle non bastano... di più
Con loro ci ho provato diverse volte ma niente, non mi piacciono. Soprattutto la voce di Kurt Cobain la trovo insopportabile. Poi, non so, ma mi sembra che nel grunge ci siano band di tutt'altro livello: Alice in Chains, Mudhoney, Melvins, Green River... e così via, tanto per citarne qualcuna che mi piace. di più
Fritte sono la morte sua di più
Buonissima, specialmente con la provola dentro di più
Lo regalo a Silaslang per natale. di più
Il Signor G si incazza, e scrive uno spettacolo fortemente critico, incazzato ed, in parte, disilluso. Ne sono testimonianza pezzi come title-track, "Guardatemi bene" e soprattutto "Quando è moda è moda". Un tonfo al cuore "La Festa" e "Eva non è ancora nata". Un plauso ulteriore per gli arrangiamenti di Battiato e Giusto Pio. di più
Soffice e malinconico post-rock impreziosito da uno struggente violino e dalla voce di Tara Jane O’Neil (bassista dei Rodan). Due album (The Sonora Pine, 1996 / II, 1997), due gemme preziosissime. di più
Uno dei dischi più rappresentativi del Metal degli anni novanta; il secondo album dei Fear Factory rappresenta il suono perfetto di quel genere che verrà in seguito definito "Cyber-Metal". Thrash e Death che si avvolgono in spirali contorte, sintetiche, industriali, non lasciando tregua nell'ascolto dei singoli brani: un enorme macigno di potenza incontrollata che si apre con la title-track dove i riff di chitarra alieni e freddi di Dino Cazares accompagnano il canto declamatorio di Burton... di più
Ten na zizza ca’ nu muorto ‘e tre gjuorne pure arrizza, di più
Che cavolo stai dicendo Willis? di più