Ugh, la mia opinione su questo album è molto controversa, quest'album non l'avevo capito e aveva secondo me molti lati negativi. Riascoltandolo, continuo a pensarlo circa, ma ho trovato qualcosa di più:Ancora tu rimane un "banger", eccelsa veramente, La compagnia tocca sempre anche se in qualche passaggio toppa, Il veliero è un capolavoro assoluto di cui ogni volta non ascolto il testo visto il ritmo assurdo che mi porta a rimanere incantato. Ma una piccola sorpresa l'ho trovata con No dottore, un brano che (Secondo me) meritava un arrangiamento più da ballad ma comunque rimane bellina, e Respirando, anche se non l'ascolterei a ripetizione ma ha un gran bel ritmo...ok questa era la roba buona. Francamente, alcuni pezzi rimangono nel fondo del barile battistiano:Un uomo che ti ama credo abbia uno dei testi più penosi mai scritti da Mogol, accanto ad una base ottima che viene affossata brutalmente, Io ti venderei continuo a subirla, non importa quanto mi ci impegni non riesco ad ascoltarla e Dove arriva quel cespuglio lo trovo stopposo come brano, la base non è calibrata perfettamente e il testo è troppo "da manuale". Inoltre, le liriche di Mogol stanno diventando meno interessanti e questo è strano visti i picchi raggiunti con Anima latina. Avviso:questo album non è assolutamente mal riuscito, rimane comunque arrangiato egregiamente e con un paio di mine al suo interno, ma non ho alcun interesse nel riascoltarlo. 6/10, necessarie migliorie
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