Hanno sfornato un capolavoro dopo l'altro, sono i maggiori esponenti dell'etica DIY e si sono distinti come una delle band più influenti, innovative e meravigliose della storia. Vanno venerati e amati incondizionatamente. di più
Bravi, ma si ispirano un pò troppo a I Cugini Di Campagna. di più
Autori di un Heavy Metal davvero raffinato. Album preferiti: "Tyranny And Mutation" e "Fire Of Unknown Origin".
La prima canzone che ascoltai di loro fu l'orecchiabilissima "Dancin' In The Ruins" che adoro tuttora, sebbene facente parte di un album non eccezionale. di più
Un Proto-Doom che non invecchia mai. di più
Forever Blue di più
Album ben prodotto, ma senza l'intensità di Unpluggeg e From The Crandle..restando sule opere "recenti" di più
Primo capitolo del canzoniere Battistiano, in realtà prima raccolta di singoli usciti in quel periodo (insieme a Vol.2, Emozioni e Vol.4). Che dire, ci sono i primi pezzi storici come “Un’avventura”, “29 settembre”, “Non è Francesca”, “Per una lira”, che faranno la fortuna del primo Lucio. Mi è sempre difficile dare un voto definito alle raccolte, ma diciamo che un 4 complessivo (comprendente anche le successive 3 raccolte) ci può stare, soprattutto in virtù dei livelli che il nostro avrebbe raggiunto di lì a poco. di più
Oggi l’ho riascoltato, meraviglioso come sempre. Rock’n’roll, sarcasmo, sberleffo, ironia ai suoi massimi livelli. Non voglio ripetermi a dire sempre le stesse cose, ma i primi 5 album di Edo sono tra le cose migliori mai uscite in italia di sempre. di più
In quanto autrice di quell'obbrobrio di canzonetta intitolata "Girlfriend", lei si piazza sicuramente in cima alla montagna di musica-spazzatura. di più
Il riff d'apertura di "Down In A Hole" non può far a meno di risuonare nella mia mente di tanto in tanto. di più
Il primo capolavoro di Battisti, nonché uno dei dischi italiani più influenti di sempre. Si sono sempre spese tantissime giustissime parole (io per primo) per il Battisti Avanguardista di “Anima Latina”, ma questo a mio parere non è per niente inferiore. Ragazzi, siamo nel 1971 (anzi, il disco fu pubblicato addirittura 8 mesi dopo l’incisione perché considerato dalla Ricordi troppo sperimentale per quei tempi) e qui siamo su altissimi livelli di Hard-Prog Italico, con agli strumenti tutta la PFM (manca solo Pagani) super ispirata. Brani dilatati, strumentali o non, con assoli di organo Hammond e di chitarra elettrica (roba impensabile qui a quei tempi) con Lucio forse ai suoi livelli più alti di cantante e strumentista. Mogol disse che Battisti aveva fatto questo disco con in mente i Led Zeppelin ed i Deep Purple, e si sente. Molto sottovalutato, troppo forse. di più
Lyrics strepitose, vocals incredibili e album covers tanto affascinanti quanto inquietanti.
Il meglio del meglio che si possa trovare sulla musica Thrash Metal. di più
La vedrei molto meglio su pornhub che come cantante di più
La dirompenza granitica di "Imaginations From The Other Side" e la bellezza eterea di "Nightfall In Middle-Earth" bastano e avanzano per un bel cinque. E poi, il primo amore non si scorda di certo. di più
Disco epocale, uno degli album della mia vita. Oggettivamente con il successivo è quasi impossibile scegliere, dato che il periodo creativo dei Clash tra il 1979 ed il 1980 resta incommensurabile, ma a questo ci sono (forse) più legato. Facciamo una cosa: me li tengo entrambi. di più
Amo con Bon Scott.
Odio con Brian Johnson. di più
Uan, ciù, trì, fò... Il faiv lo metto io. di più
Piena e pachidermica bulimia creativa. di più
R.I.P. - La sola persona in Italia che poteva parlare con cognizione di causa di Klaus Schulze. Ovunque tu sia buon viaggio dall’altra parte Gianluigi! di più
"Siamese Dream" e "Mellon Collie..." sono due capolavori di dimensioni stratosferiche. Anche "Gish" è piuttosto bello, visto che offre all'udito un Grunge di ottima qualità. di più