ANTI-COMUNISTI. Il loro predicare da una cattedra (sia essa un controrivoluzionario CSOA o l'imperialista MTV) è l'esatta conseguenza di anni ed anni di propaganda anti-comunista anarcoide e di "sinistra", tipica dell'autonomia, dei trotzkisti e degli anarchici. Invece di prendersela coi fascisti, che hanno lo 0,0001%, perché non hanno MAI dedicato una canzone a Giuseppe Stalin?? di più
Anarchici: utopisti che fanno , consapevolmente o meno, il gioco dei padroni capitalisti. Musica orrenda e anti-popolare. di più
Va beh... avevo scritto un elogio al disco e alla band di un tot numero di righe, ma evidentemente lo spazio non era sufficiente. Voto al disco: 10/10 - Voto alla band: +infinito/10 (neanche i simboli si possono mettere) di più
Call me Ishmael.. di più
Beautiful loser di più
Continuo a credere che con Dickinson alla voce questo sarebbe stato uno dei platter meglio riusciti dei Maiden. Per la prima volta si affacciano elementi doom e di "oppressione" che richiamano alla mente "Seventh son of a seventh son": il risultato finale non è lo stesso (anche a causa delle qualità non eccelse di Blaze Bayley), ma questo è un disco che merita di essere rivalutato. "Sign of the cross" la migliore, assolutamente presente in una ipotetica top five dei Maiden. di più
Siamo sui livelli di "Fragile", forse un pelino meglio. La titletrack e "And you and I" sono qualcosa di spettacolare, livello un po' più basso per "Siberian krathu". Un formidabile esempio di progressive rock dei seventies. 8.5 di più
Album magnifico, uno dei migliori della loro carriera. L'unico neo è rappresentato da alcuni brani di minutaggio ridotto che spezzano troppo l'andamento del cd. Per il resto siamo su livelli altissimi. 8.5 di più
Pop "old-style" aggiornato in piena "new-wave". E mai invecchiato. di più
Il primo album, poi niente di eccezionale. Sufficienza. di più
-una mistica Ascensione verso un risaputo Amore Supremo- di più
ossessione passiva, da una kubrickesca hendelionica Follia che, non di meno, pur sempre da un meridiano barocco & ecclesiastico, dà il LA. di più
seeeeeeee vabbè!!! uno che paragona (anzi addirittura afferma che sono meglio) sti tizi a una delle band più influenti di sempre, l'altro che spaccia per capolavoro un album che di capolavoro non c'ha proprio 'na sega, da qualsiasi punto lo si voglia giudicare. bravini, a tratti divertenti ma spesso anche quasi ridicoli. dai va là, siamo un po' onesti ogni tanto, pliiiz di più
Dave è uno dei pochi motivi per cui uscire felici con una costola incrinata da un concerto di più
I just might die with a smile on my face, after all. di più