Forse la suite più ambiziosa di Oldfield, ispiratosi alla musica dei nativi americani con il rigore del minimalista Glass. Il titolo deriva dalle formule magiche degli incantesimi da cui la ripetizione di uno stesso motivo fatta da vari strumenti in tutte le tonalità possibili come nelle filastrocche. Con David Bedford, alla conduzione degli archi e del coro, Maddy Prior, che canta un poema di Longfellow sulle percussioni degli Jabula e l’ipnotico vibrafono di Pierre Moerlen.
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