Come un gelato all'equatore
"Come un gelato all'equatore / Mi sciolgo col tuo amore"
Pino, solo tu sai quanto ti ho voluto bene, ma questa non te la perdono. Mi dispiace. di più
Pino Daniele -Non Calpestare I Fiori Nel Deserto
Sto disco non era proprio una ciofeca insopportabile (al contrario di quasi tutto quello che verrà dopo), ma almeno per me rimane l'inizio della fine del buon Pino. Si può trovare ancora qualche passaggio interessante, come in "O cammello 'nnamurato", "Anima" o "Oasi", ma rimane nel complesso un lavoro decisamente mediocre. Sul pezzo più famoso del disco (ovviamente "Io per lei") non mi esprimo. Voto 2 palle giuste. di più
Larry Carlton
La classe non è H₂O, a meno che non sia D₂O. di più
Charlie
Un altro gruppo con delle buone idee finito nel dimenticatoio... (sigh) di più
Lucio Dalla -Terra di Gaibola
il grande dalla inizia ad avvicinarsi sempre di più... di più
Lucio Dalla -1999
disco pressocché inascoltabile ma interessante dal punto di vista melodico. non azzardo un voto... di più
Antonello Venditti -Cuore
la definitiva pietra tombale. sarebbe 3,5 ma il mezzo punto in più glielo lascio volentieri. di più
Franco Battiato -Dieci Stratagemmi
il miglior battiato degli ultimi vent'anni, con bellissimi pezzi come "tra sesso e castità", "ermeneutica", "23 coppie...", "la porta dello spavento supremo" e sopratutto "le aquile non volano a stormi". anche il resto mantiene un buon livello. 4 palle tonde di più
Roberto Vecchioni -Ippopotami
copertina inquietante e disco quasi inascoltabile. 2 solo per la title-track di più
Antonello Venditti -Tortuga
"dalla pelle al cuore" si avvicinava ad essere un buon disco. di questo non so niente e non voglio sapere di più
Enzo Carella -Carella De Carellis
Raccolta carina. Gli inediti spaccano veramente, anzi ci sono composizioni come Aspetta e S.P.A e L'occhio nero che sono da annoverare tra i classici di Carella. Poi vabbè, Bubbà è qualcosa di mitico e La pappa del cuore e Pensa se una sono molto belline. Peccato per il lato B, certo vecchi successi e quant'altro ma la qualità audio è qualcosa di abominevole. Peccato, se registrata un po' meglio poteva avvicinarsi ai livelli di Vocazione.... #forse di più
Vinicio Capossela -Canzoni a Manovella
Disco pazzoide e straordinario. Comincia in auge con Bardamù e i suoi fuochi d'artificio, va avanti con carichi da 90 come Decervellamento, Maraja, I pagliacci, I pianoforti di Lubecca, Suona Rosamunda, Con una rosa, Signora luna, Marcia del camposanto. In più colloca in mezzo tre perle come Canzone a manovella, Nella pioggia e Corre il soldato...non un disco per tutti, ma di certo un disco imponente e importante di più
Morrissey
Credo che sia la persona che meglio mi capisce a questo mondo. I suoi testi mi hanno più volte lasciato di stucco per la precisione assoluta con cui descrivono la mia vita. Come persona è insopportabile, come viveur è il miglior creatore di aneddoti e aforismi dai tempi di Oscar Wilde, come artista è un genio. di più
Steve Roach -The Magnificent Void
Questo e' il suono del Vuoto Cosmico di più
Hardy Fox
Uno dei massimi compositori del '900.
E nessuno lo sa! di più
Perigeo
Genealogia e La valle dei templi. Solo con questi 2 fai mangiare la polvere a molti musicisti fighetti di ora di più
Ivan Graziani -Pigro
Favoloso, un disco che ho consumato a forza di sentirlo. di più
Patrick Stewart
Tea, Earl Grey, Hot...🍵 di più
MICHAEL JACKSON -dangerous
Da qui in poi, il disastro. La trasformazione di MJ in un mutaforma alieno-umanoide pallido è ormai definitivamente compiuta e terminata "l'era Jones", l'umanoide decide di aggiornare la sua musica, rimodernando il suo stile fondendolo a tendenze e generi all'epoca in primo piano in quanto novità (inserti Hip-Pop e via dicendo.) Ok, nei '90 lo ha fatto anche Prince ad esempio, peccato che quello che riesce al pallido x-file sia un'accozzaglia di roba messa a caso. "Dangerous" è un disco pasticciato, con un sacco di brani veramente bruttissimi, che più cercano di avere groove e ritmi coinvolgenti e più risultano noiosissimi, brutti, irritanti. Poi c'è l'ormai incontrollabile megalomania di Jackson (che risalta anche nel "gigantismo" di brani annacquatissimi perché si) compresa di sindrome messianica da Redentore Mondiale (ne aveva di problemi il ragazzo...) che esplode nel brano più insopportabile del disco: la falsissima "Heal the World", che si apre con un bambino (AAAAAHHHH) che recita la particina e prosegue... Boh, a metà ci si addormenta. E "Will You be There", che sarebbe stata carina se non fosse stata inondata da ridondanti cori sacrali e... perdio Michael, leva la poesiola finale, ma che è, che cazzo stai a fa... Si salva comunque qualche colpo di coda, "In the Closet" e la title-track sono forse le più riuscite di questo "rinnovamento" stilistico, buona anche "Keep the Faith", salvo anche "Who is It" e l'asciutta e delicata "Gone Too Soon". Il resto è una merda. di più