Roberto Vecchioni -Ippopotami
copertina inquietante e disco quasi inascoltabile. 2 solo per la title-track di più
Antonello Venditti -Tortuga
"dalla pelle al cuore" si avvicinava ad essere un buon disco. di questo non so niente e non voglio sapere di più
Enzo Carella -Carella De Carellis
Raccolta carina. Gli inediti spaccano veramente, anzi ci sono composizioni come Aspetta e S.P.A e L'occhio nero che sono da annoverare tra i classici di Carella. Poi vabbè, Bubbà è qualcosa di mitico e La pappa del cuore e Pensa se una sono molto belline. Peccato per il lato B, certo vecchi successi e quant'altro ma la qualità audio è qualcosa di abominevole. Peccato, se registrata un po' meglio poteva avvicinarsi ai livelli di Vocazione.... #forse di più
Vinicio Capossela -Canzoni a Manovella
Disco pazzoide e straordinario. Comincia in auge con Bardamù e i suoi fuochi d'artificio, va avanti con carichi da 90 come Decervellamento, Maraja, I pagliacci, I pianoforti di Lubecca, Suona Rosamunda, Con una rosa, Signora luna, Marcia del camposanto. In più colloca in mezzo tre perle come Canzone a manovella, Nella pioggia e Corre il soldato...non un disco per tutti, ma di certo un disco imponente e importante di più
Morrissey
Credo che sia la persona che meglio mi capisce a questo mondo. I suoi testi mi hanno più volte lasciato di stucco per la precisione assoluta con cui descrivono la mia vita. Come persona è insopportabile, come viveur è il miglior creatore di aneddoti e aforismi dai tempi di Oscar Wilde, come artista è un genio. di più
Steve Roach -The Magnificent Void
Questo e' il suono del Vuoto Cosmico di più
Hardy Fox
Uno dei massimi compositori del '900.
E nessuno lo sa! di più
Perigeo
Genealogia e La valle dei templi. Solo con questi 2 fai mangiare la polvere a molti musicisti fighetti di ora di più
Ivan Graziani -Pigro
Favoloso, un disco che ho consumato a forza di sentirlo. di più
Patrick Stewart
Tea, Earl Grey, Hot...🍵 di più
MICHAEL JACKSON -dangerous
Da qui in poi, il disastro. La trasformazione di MJ in un mutaforma alieno-umanoide pallido è ormai definitivamente compiuta e terminata "l'era Jones", l'umanoide decide di aggiornare la sua musica, rimodernando il suo stile fondendolo a tendenze e generi all'epoca in primo piano in quanto novità (inserti Hip-Pop e via dicendo.) Ok, nei '90 lo ha fatto anche Prince ad esempio, peccato che quello che riesce al pallido x-file sia un'accozzaglia di roba messa a caso. "Dangerous" è un disco pasticciato, con un sacco di brani veramente bruttissimi, che più cercano di avere groove e ritmi coinvolgenti e più risultano noiosissimi, brutti, irritanti. Poi c'è l'ormai incontrollabile megalomania di Jackson (che risalta anche nel "gigantismo" di brani annacquatissimi perché si) compresa di sindrome messianica da Redentore Mondiale (ne aveva di problemi il ragazzo...) che esplode nel brano più insopportabile del disco: la falsissima "Heal the World", che si apre con un bambino (AAAAAHHHH) che recita la particina e prosegue... Boh, a metà ci si addormenta. E "Will You be There", che sarebbe stata carina se non fosse stata inondata da ridondanti cori sacrali e... perdio Michael, leva la poesiola finale, ma che è, che cazzo stai a fa... Si salva comunque qualche colpo di coda, "In the Closet" e la title-track sono forse le più riuscite di questo "rinnovamento" stilistico, buona anche "Keep the Faith", salvo anche "Who is It" e l'asciutta e delicata "Gone Too Soon". Il resto è una merda. di più
Ornella Vanoni
non capisci un cazzo ma sai quanti prei ha vinto con chi ha collaborato 'sta donna amv ai va!! di più
Michael Jackson -Invincible
2001. L' essere alieno mutante e collaboratore dei Men in Black un tempo conosciuto come Michael Jackson pubblica il suo ultimo disco in studio. Meno male che è stato l'ultimo perché è uno dei dischi più abominevoli che io abbia mai ascoltato. Lo trovavo brutto pure quando avevo 14 anni ed ero un suo grandissimo fan. MaddòlaMonnezza. La. Monnezza. di più
Michael Jackson -Off The Wall
Ora, lo so che Michele su debaser è tipo l'anticristo, eppure dite quello che volete ma di buona musica ne ha fatta anche lui e "Off the Wall" resta un bellissimo disco di pop-dance-r&b-funky-disco, black music per tutti, si, ma di ottima qualità. Per me questo qui è il suo disco più bello, è il bimbetto prodigio che diventa definitivamente grande, è la consacrazione e la definitiva maturità artistica di questo giovane figlio della Motown che qui trova il suo punto più alto; "Off the Wall" è il punto d'arrivo della prima parte della sua carriera, dai Jackson 5 in poi, la fine del suo periodo musicalmente più spontaneo e viscerale. Ed è un disco vivace, brillante, ispirato, perfetto per muovere le chiappe, suonato, cantato e prodotto benissimo, si sente il peso di gente come Quincy Jones e di autori come Rod Temperton ("Rock With You", title-track e "Burn This Disco Out", pezzoni) l'amico, fonte d'ispirazione e altro ex-bimbo prodigio Stefanino Meraviglia e Jackson stesso, in gran forma anche come autore, da solo ("Don't Stop 'Til You Get Enough") o insieme al bassista Louis Johnson ("Get on the Floor" altra bombetta). Partecipa anche il Macca, non in grande spolvero. Poi "She's Out of My Life" è fin troppo melassosa e inutilmente carica nell'interpretazione ma a parte questo sto disco gira che è una favola. Dopo ci sarà "Thriller", ci sarà la fase del "Re del Pop", ci saranno suoni meno "carnali" più plasticosi e sintetici, più "finti", insomma sarà un'altra cosa. di più
Thick as a Brick, Part 1
Dal minuto 17:19 al minuto 17:30 un flashback olfattivo: l'odore di erica trasportato dal vento salmastro (Burren-IRL 1997). di più
Howard Werth
Voce possente. di più
DEPECHE MODE -speak & spell
Per i miei gusti un esordio di poco conto quello dei De-Pesci a Modo. Classico esordio "acerbo" si potrebbe dire, più che altro è un disco di synth-pop/elettro-pop leggero-leggero, a tratti di quello proprio frivolo, a tratti di maggior qualità, tutto sommato nel complesso è gradevole, si fa ascoltare ma stanca anche presto. Questo è l'unico disco con Vincenzo Clarco in formazione, ed è l'autore di quasi tutti i pezzi quindi, ecco, direi che il suo addio dopo questo disco non è che sia proprio una gran disgrazia, visto quanto di meglio faranno successivamente sia i Mode senza di lui (soprattutto), sia Clarke stesso nelle sue band successive. Nel genere è un disco carino, c'era di peggio, vero, ma anche molto di meglio (e molto meglio faranno loro stessi già un paio di dischi dopo). Qualche pezzo è bello ("Photographic" e "Ice Machine" quelle che trovo migliori) altri spingono anche troppo sulla parte più irritante del synth-pop ("Just Can't Get Enough" onestamente... No, proprio no) ma in media rimane un gradevole disco di pop elettronico, niente di più. Poi, non è nemmeno il tipo di pop che apprezzo di più, a livello di sonorità, proprio in generale, altri magari apprezzeranno di più. Ah, bell'artwork invece. di più