Ornella Vanoni
non capisci un cazzo ma sai quanti prei ha vinto con chi ha collaborato 'sta donna amv ai va!! di più
Michael Jackson -Invincible
2001. L' essere alieno mutante e collaboratore dei Men in Black un tempo conosciuto come Michael Jackson pubblica il suo ultimo disco in studio. Meno male che è stato l'ultimo perché è uno dei dischi più abominevoli che io abbia mai ascoltato. Lo trovavo brutto pure quando avevo 14 anni ed ero un suo grandissimo fan. MaddòlaMonnezza. La. Monnezza. di più
Michael Jackson -Off The Wall
Ora, lo so che Michele su debaser è tipo l'anticristo, eppure dite quello che volete ma di buona musica ne ha fatta anche lui e "Off the Wall" resta un bellissimo disco di pop-dance-r&b-funky-disco, black music per tutti, si, ma di ottima qualità. Per me questo qui è il suo disco più bello, è il bimbetto prodigio che diventa definitivamente grande, è la consacrazione e la definitiva maturità artistica di questo giovane figlio della Motown che qui trova il suo punto più alto; "Off the Wall" è il punto d'arrivo della prima parte della sua carriera, dai Jackson 5 in poi, la fine del suo periodo musicalmente più spontaneo e viscerale. Ed è un disco vivace, brillante, ispirato, perfetto per muovere le chiappe, suonato, cantato e prodotto benissimo, si sente il peso di gente come Quincy Jones e di autori come Rod Temperton ("Rock With You", title-track e "Burn This Disco Out", pezzoni) l'amico, fonte d'ispirazione e altro ex-bimbo prodigio Stefanino Meraviglia e Jackson stesso, in gran forma anche come autore, da solo ("Don't Stop 'Til You Get Enough") o insieme al bassista Louis Johnson ("Get on the Floor" altra bombetta). Partecipa anche il Macca, non in grande spolvero. Poi "She's Out of My Life" è fin troppo melassosa e inutilmente carica nell'interpretazione ma a parte questo sto disco gira che è una favola. Dopo ci sarà "Thriller", ci sarà la fase del "Re del Pop", ci saranno suoni meno "carnali" più plasticosi e sintetici, più "finti", insomma sarà un'altra cosa. di più
Thick as a Brick, Part 1
Dal minuto 17:19 al minuto 17:30 un flashback olfattivo: l'odore di erica trasportato dal vento salmastro (Burren-IRL 1997). di più
Howard Werth
Voce possente. di più
DEPECHE MODE -speak & spell
Per i miei gusti un esordio di poco conto quello dei De-Pesci a Modo. Classico esordio "acerbo" si potrebbe dire, più che altro è un disco di synth-pop/elettro-pop leggero-leggero, a tratti di quello proprio frivolo, a tratti di maggior qualità, tutto sommato nel complesso è gradevole, si fa ascoltare ma stanca anche presto. Questo è l'unico disco con Vincenzo Clarco in formazione, ed è l'autore di quasi tutti i pezzi quindi, ecco, direi che il suo addio dopo questo disco non è che sia proprio una gran disgrazia, visto quanto di meglio faranno successivamente sia i Mode senza di lui (soprattutto), sia Clarke stesso nelle sue band successive. Nel genere è un disco carino, c'era di peggio, vero, ma anche molto di meglio (e molto meglio faranno loro stessi già un paio di dischi dopo). Qualche pezzo è bello ("Photographic" e "Ice Machine" quelle che trovo migliori) altri spingono anche troppo sulla parte più irritante del synth-pop ("Just Can't Get Enough" onestamente... No, proprio no) ma in media rimane un gradevole disco di pop elettronico, niente di più. Poi, non è nemmeno il tipo di pop che apprezzo di più, a livello di sonorità, proprio in generale, altri magari apprezzeranno di più. Ah, bell'artwork invece. di più
pino daniele -il mio nome è pino daniele e vivo qui
Riunita la band di "Vai mo'". Questo è il risultato? Meh, a questo punto meglio senza. Quasi 1,5 di più
pino daniele -la grande madre
Meh meh. Siamo abbastanza lontani dal Pino più becero ed insopportabile di qualche anno prima, ma anche da quello ancora sufficientemente ispirato (e quindi ancora salvabile) di "Un uomo in blues" e dintorni. 2,5 di più
Pino Daniele -Schizzechea with love
Il primo disco un po' troppo altalenante di Pino e, di conseguenza, i primi segnali di una morte artistica definitiva. Tra le migliori, segnalerei "Tra la pazzia e il blues", "Gesù Gesù" ma sopratutto la splendida "Jesce juorno" (che merita sicuramente un posto tra i suoi pezzi migliori). Il resto è tutto sommato dignitoso, ma "minore" se paragonato ai precedenti lavori. I tre dischi successivi saranno lievemente più ispirati, poi anche Pino cadrà tristemente negli abissi del baratro della canzone italiana. 3 stelle tonde di più
Gentle Giant
Unici e Inarrivabili tanto da non aver avuto epigoni che potessero rovinare la loro Perfezione. di più
David Lanz & Paul Speer
Elegante duo 🎹+🎸 di più
Pino Daniele -Che Dio Ti Benedica
ingiudicabile. si salva solo "sicily" di più
Antonello Venditti -Prendilo tu questo frutto amaro
una title-track da urlo!......sì, per lo spavento che ti fa prendere la prima volta che la ascolti. non azzardo un voto, per certi lavori è meglio lasciar perdere. di più
Thomas M. Disch
Scrittore di valore.
Eccellenti i racconti e i romanzi come "Terra all'infinito", in particolare il capolavoro "Campo Archimede". di più
Jefferson Airplane -Surrealistic Pillow
Uno dei manifesti della musica pop-rock californiana di fine anni '60. Musica molto legata alla sua epoca, qualcuno direbbe invecchiata non benissimo, ma se piacciono queste sonorità, quelle del pop, del folk e del rock acidulo californiano, il Cuscino Surrealistico rimane uno dei dischi più divertenti e godibili, nonché iconici, di tutta quella "scena". Scorrevole e facile all'ascolto, perché di fatto un disco di canzoni folk-pop-rock inacidite, è il disco del salto di qualità degli Airplane. Un po' perché arriva Grace Slick e si porta dietro le due canzoni che rendono eterno l'album (una in prestito dal cognato, Darby Slick, retaggio dei Great Society, l'altra composta direttamente da lei, ed è un capolavoro, la pop-song perfetta, lisergica nel testo e raffinatissima in una musica che prende spunto da Ravel e il Davies di "Sketches of Spain") e con la sua voce trova la quadratura lo stile fatto di un cantato quasi sempre corale, con splendidi incastri di voce maschile e femminile (i Fairport Convention di qualche pezzo in particolare se ne ricorderanno). Un po' perché Balin si veste da ispirato cantautore folk, un folk velato e quasi irreale, quello dell'altro capolavoro, la sua "Comin' Back to Me". Così come l'altra superba ballad lisergica "Today". Partecipazione amichevole di Gerardo Garcia, per gradire. Kaukonen si regala due minuti di pezzo di bravura acustico. Insomma, un gioiello di disco. di più
Tony Hill
Grande chitarrista dal potenziale parzialmente inespresso 🎸x4.6 di più
Tomorrow
C'è il grande Steve Howe. di più