Franco Battiato -La Voce del Padrone
Uno dei dischi più importanti della storia della canzone d'autore italiana. 9,5 di più
Judas Priest -Painkiller
Adoro i Judas ma questo...mai sopportato. Mi rendo conto di andare fortemente controcorrente ma mi sembra che qui Halford sia quasi obbligato a dimostrare di saper urlare gli acuti più forte di tutta la concorrenza metallara dell'epoca.. Non lo so..ma dopo l'ascolto di questo disco mi sembra di avere assistito ad una gara a chi ce l'ha più lungo. Disco pacchiano ed inutilmente esagitato. Monodimensionale. Un "Sad Wings of Destiny o un "Defenders of the Faith" a caso se lo mangia agevolmente in un boccone. di più
Alan Parker
"Fuga di Mezzanotte", "The Wall", "Spara alla luna", "Birdy", "Angel heart", "The Commitments".....Riposa in pace maestro! di più
Pino Daniele -Dimmi cosa succede sulla Terra
Se già il precedente "Non calpestare i fiori nel deserto" era insufficiente, qui inizia ad arrivare un ulteriore peggioramento del declino che Pino già stava affrontando, e che sarà confermato con i successivi (e ancor più squallidi) dischi. Non si rialzerà più, esclusa la parziale eccezione di "Medina" nel 2001. Voto tra l'1 e l'1,5 di più
Biagio Antonacci -Sono cose che capitano
Mi sono ritrovato adesso adesso questo CD in un cassetto, ancora devo capire come cazzo ci è finito un CD di Antonacci (originale tra l'altro) in casa mia.. di più
Franco Battiato -Caffè de la Paix
bellissimo disco, un capellino(inoino) inferiore solamente a "fisiognomica". di più
Pooh -Parsifal
premetto che i pù non li reggo proprio, ma questo disco è un capolavorone vero. di più
Franco Battiato -Battiato
dio mio, che due coglioni.. di più
Pendragon
Hanno vissuto, vivono e vivranno in un brutto limbo. Hanno fatto musica dignitosa che però non resterà nella storia nè come i mostri sacri della psichedelia, del progressive, dell'hard-rock, della new wave, del cantautorato eccetera nè come le superstar pop-rock-hip hop che si sono impresse nell'immaginario collettivo
per motivi altri rispetto alle loro doti musicali. Questo è il prezzo da pagare per chi si infatua di un'epoca passata, rinunciando a tenere il passo con la propria. Io però ogni tanto me li ascolto per alleggerire i miei ascolti non sempre leggeri. di più
Arcade Fire
Classico esempio lampante di gruppo sopravvalutato. Il che non vuol dire che sia scarso, ma dopo aver letto su di loro fuoco fiamme ed allori, al momento di ascoltare i loro dischi mi sono chiesto cosa abbiano più di altri. Bravi si ma per me stanno nel mazzo. Non capisco tutto questo trambusto per "Funeral" soprattutto. Addirittura mi piacciono di più i successivi. di più
Frank Zappa
Lui non è definibile in nessun modo.. è definibile semplicemente come "Frank Zappa". @trentavoltemegl: ma vaffanculo! di più
Area
IL più grande gruppo italiano di sempre. Sopra tutto e tutti. Ah, e Demetrio Stratos. 5 è poco di più
Camille and Kennerly
Da oggi l'arpa è ufficialmente il mio strumento preferito. di più
Antonello Venditti -Quando verrà Natale
L'album più lento d'Antonello ma allo stesso tempo uno dei più ispirati. Il lato B vale il prezzo, per Campo de fiori, Figli del domani e l'arrangiamento della title track. Il lato A, pur essendo anch'esso molto ispirato, procede più lentamente e c'è il rischio di perdere il filo (soprattutto in Piazzale degli eroi, che sembra durare un'eternità, nonostante un bel testo). Rimane comunque un gran bell'album, ma rispetto ad altri suoi lo trovo più pesante a un ascolto sommario di più
Tiziano Ferro
Come tanti altri, voce buttata nel cesso. di più
Roberto Vecchioni -Montecristo
Disco molto criptico, forse il più “difficile” di Roberto, eppure bellissimo. Probabilmente il penultimo sussulto del miglior Vecchioni, anche se il successivo gli è leggermente superiore. Darei 4,5 di più
Claudio Baglioni -E tu…
Dopo quattro dischi pietosi, finalmente mister Agonia inizia a pubblicare qualcosa di interessante, arrangiamenti (in collaborazione con Vangelis) davvero curati. Dei lavori del Baglioni anni 70 è sicuramente quello più convincente. 4 palle giuste di più
claudio baglioni -questo piccolo grande amore
Leggermente meno peggio dell'omonimo del 70 e di "Un cantastorie..." (71), ma proprio leggermente. E comunque bruttissimo (la title-track poi, l'ho sempre trovata odiosa). Voto 2 stelle neanche proprio pienissime. di più
claudio baglioni -anime in gioco
Una delle disgrazie più grandi mai capitate alla musica. A partire da questo in avanti riuscirà a sputtanarsi completamente ciò che ha prodotto di buono tra l'81 e il 95.. di più
U2
Oggi sono irritanti ed insopportabili come pochi, ma in passato di cose degne ne hanno fatte eccome. 3,5 di più