Il peggio del peggio di Pino Daniele, ancora più squallido di "Come un gelato all'Equatore" di qualche anno prima. Che tristezza.. di più
Certo che fra Comacchio e Petrucciani etc, tutta gente che ha fatto storia ci sarebbe da andare fuori di testa. Comacchio è circondata da quelle che io chiamo le Everglades nostrane. Paludi immense, uccelli che volano contenti perchè non possono essere sparati, anguille che si riposano dopo il viaggio dai Sargassi e si riproducono, hanno scelto questo posto milioni di anni fa e non l'hanno più abbandonato. Quando si dice fedeltà. Comacchio era un pò la Venezia del proletario, qui, fino a poche decine di anni fa c'era la miseria blu.Erano noti ,i comacchiesi, per la bellezza delle donne e per il vizio..di rubacchiare-non vorrei che qualche cmaches si arrabbi. Oggi ho preso il caffè ad Anita, un avamposto di 100 ca. case prima della valle. Vi consiglio di andarci e magare beccarsi una signora serata come quella dell'84, in agosto fanno sempre cose di alto livello ai 3 ponti e anche fuori. Portatevi l'Autan o qualche kalasnikof per le zanzare. Doveva essere stata una bellissima sera quella dell'8 luglio dell'84. Avrei voluto esserci. di più
ho sbagliato post. volevo parlare di Saigon. Alice è meravigliosa.senza se e senza ma di più
bella musica, bella voce e testo anche se "Saigon"c'entra poco.Poteva dire , con lo stesso effetto di lontananza Mosca, NewYork o Pechino, ma questo non c'entra. la canzone mi piace veramente tanto, ha quello scoramento , quell'idea di cose sognate e mai realizzate che ti entra dentro e ti fa sentire triste. Almeno è così per me. Meglio, molto meglio lui di FDA. di più
bella musica, bella voce e testo anche se "Saigon"c'entra poco.Poteva dire , con lo stesso effetto di lontananza Mosca, NewYork o Pechino, ma questo non c'entra. la canzone mi piace veramente tanto, ha quello scoramento , quell'idea di cose sognate e mai realizzate che ti entra dentro e ti fa sentire triste. Almeno è così per me. Meglio, molto meglio lui di FDA. di più
L'opera magna di uno dei cantautori più geniali in circolazione. Si vede la cura che c'è dietro alla scrittura di ogni pezzo. 4,5 arrotondato per eccesso, uno dei migliori album italiani dal 2000 in poi. di più
Come è grande il mare.. come è piccolo l'uomo che se ne va. di più
Personalmente, ho un bel ricordo su questo dischetto. Certo, ha indubbiamente fatto di meglio, qui era già in fase calante, ma rimane ancora apprezzabile. Il successivo "Che Dio ti benedica" riuscirà ad essere leggermente più interessante, poi addio anche a Pinuccio. 3,5 di più
Degli anni 90 questo è quello più riuscito. Tutti i brani sono prodotti in maniera ottima e i pezzi sono quasi tutti scritti in maniera impeccabile. Mancava tanto così ad arrivare a un gradino sotto il capolavoro, ma comunque un ottimo album. Quasi 9. di più
Come Bonolis si porta appresso Laurenti, gli Elii non son da meno e si sono portati in giro il più grande artista italiano. di più
Niente, uno dei più grandi album italiani per me. Anche quelli che sostanzialmente sono riempitivi sono ottimi. E poi ci sono i brani più riusciti...5 stelle a vita. di più
Forse interessante, ma invalutabile e pressoché inascoltabile. Palloso come pochi. Il 2 è per la stima che ho per Franco, altrimenti sarebbe stato uno secco. di più
Questo non lo conosce nessuno. Nessuno che conosca Teresina, o L'alluvione, o La lallera, o MA I CHE LA MI DICE SIGNORA BEATRICE, CHE LE STAVA MEGLIO CON UN AMANTE, NIENTE MENO CHE DANTE. Pietra miliare toscana, c'è bisogno di cantucci e vino perchè qua va rinsavito. di più
Voto a XP. di più
Indubbiamente uno dei (tanti) capolavori di Fossati, forse del periodo 88-2000 il più "etnico" di tutti. "L'amante" e "Il canto dei mestieri" straordinarie. di più
Disco estremamente sottovalutato (sia all'epoca che ancora oggi), ma molto bello a mio avviso. Assurdo che lo stesso autore lo abbia sempre ripudiato come se nulla fosse. Ma pezzi come "Maria Maddalena", "Canzone per Seveso" o "Jodi e la scimmietta", tanti cantanti e tanti autori nostrani se li sognano di notte.. di più
Per me il massimo capolavoro di zio Pino (se la gioca forse con il precedente omonimo). Dodici ispiratissimi brani perfetti in tutto. Monumentale. 9,5 di più
Non tra i migliori dischi di Vecchioni, ma devo dire che si lascia ascoltare con piacere. Spicca su tutte "Le rose blu". Voto 7,5 di più
Ancora un ottimo disco, ben superiore rispetto ad "Uffà! Uffà!" dello stesso anno; forse il penultimo sussulto del miglior Edo. Title-track e "L'isola che non c'è" sono i pezzi più riusciti. 4,5 arrotondato per affetto a 5. di più
Risiamo al discorso di quando Venditti ci proponeva ancora dischi straordinari, senza una sola canzone debole. Quando le sue canzoni ci davano ancora emozioni vere, altro che "Benvenuti in paradiso", "Raggio di luna" o altre simili miserevoli boiate degli anni novanta (a seguire). Grande Antonello Venditti, dove sei finito?.. di più