Gli critico solo le sperimentazioni della seconda metà degli anni '70 ("Battiato", "Juke-Box", "L'Egitto Prima Delle Sabbie"... insomma...). Per il resto, tutte robe di alto profilo. di più
Ho smesso (quasi) completamente di ascoltarlo a partire dai primi anni 2000. Per me il suo ultimo album decente è stato "Gli Spari Sopra" del 1993, anche se non tutte le canzoni. Oggi è insopportabile! di più
Uno dei più grandi e geniali artisti italiani negli anni '70. Purtroppo morto e sepolto dopo il 1983, quello che si vede oggi non è più lui. di più
Negli anni '70 un bravo artista, ma ancora nulla di entusiasmante. A partire da "Le Città Di Frontiera" del 1983 inizia ad affermarsi sempre meglio la sua poetica, fino ad arrivare allo straordinario "La Pianta Del Tè" del 1988, l'apice dell'intera discografia ed il disco di inaugurazione di una serie di lavori meravigliosi.
Da segnalare anche il fatto che è stato, tra i suoi colleghi, l'unico che ha capito quando (e come) ritirarsi. Questo è essere un grande artista. di più
Non ne ha sbagliata una di numero, gigante. Comunque, per me i suoi migliori sono "Alice Non Lo Sa" del '73 e "Bufalo Bill" del '76. di più
Darei il massimo dei voti fino al 1984. Successivamente, eccezion fatta per una singola spicciolata di buone/ottime canzoni, un progressivo crollo artistico. di più
Dopo i Bitols, i Pin Floid e Orietta Berti, nacquero gli Squallor.
Vacca di più
Già, direi inutile dire roba tipo " è il miglior album dei Litfiba" o "capolavoro!!!" perchè questo l'hanno detto in troppi. Dico solo che non è tutto rose e fiori: Come un Dio ha l'arrangiamento peggiore dell'album (sicuramente migliore la versione del live 12-5-87), Cane l'ho sempre trovata troppo casinista e il disco nella sua interezza ti lascia stanco...ma soddisfatto, non sono 66 minuti buttati nel cesso; dentro ci sono dei pezzi paurosi arrangiati in modo pauroso (Pierrot e la luna credo sia l'esempio migliore per descrivere la cifra dell'album). Chi non l'ha ascoltato lo ascolti, ne vale la pena di più
Se non ci fossero state le ultime tre tracce sarebbe stato un album buono e basta, con pezzi ottimi come Generale, pezzi buoni come Renoir o il 56 e pezzi un po' sempliciotti come Natale. Invece, grazie all'amarezza di La campana, alla gioia di Raggio di sole e le immagini evocative di Due zingari fanno balzare questo album tra i capolavori. Quindi, dopo tutto ciò, invoco te @gino, illuminami di più
Io ho lo sguardo contemporaneo. Ma non ho il ggell di più
sinceri di più
no-strani di più
Geniali. Sperimentali. Necessari di più