Sequel e conclusione del primo 'Macerie prime', è un'altro bel fumettazzo di Zerocalcare, pieno della sua solita ironia grezza e le solite pagine/temi più commoventi ed emozionanti. Non l'ho preferito al primo numero di Macerie che dalla sua aveva la novità della storia e una maggior cupezza di fondo (culminata poi in un finale nerissimo), però anche questo si difende più che bene, evitando fortunatamente nel finale, qui liberatorio dopo pagine di continuo senso di claustrofobia, qualsiasi alleggerimento e/o consolazione rispetto alle situazioni affrontate dai protagonisti: le difficoltà della vita e le delusioni (i nostri non riescono a superare il bando che avrebbe svoltato la loro situazione economica) sono sempre dietro l'angolo, l'importante è non perdere mai l'autocontrollo e diventare una creatura rancorosa. Altro punto a favore - come sempre nel caso di Zerocalcare, del resto - delle immagini figurative dei temi portanti, sempre perfettamente contestualizzate ed efficaci.
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