Altra bellissima opera il secondo volume di Zerocalcare che qui affronta il tema del rimorso impiegando tre piani temporali diversi. E il tutto sempre con quel suo stile apparentemente cazzone, pullulante di riferimenti alla cultura pop, che non manca però di celare dietro la maschera un lato più amaro, e perché no, anche commovente, addirittura più cupo (se non altro per il finale) della profezia dell'armadillo (che pure non mancava di trattare temi scottanti). Una bella storia che si segue con piacere, con un uso figurativo delle tematiche espresse (emblematica la figura del polpo i cui i tentacoli si annidano attorno al collo del protagonista) decisamente accattivante.
Certo, si potrebbe obiettare che la combriccola imbastita dal protagonista sia forse troppo sfacciatamente nerd "for nerd's sake", ma come scelta di base per giustificare citazioni e battute (da sbudellarsi) appare più nche giustificata.
Daje così, altro colpo andato a segno per il fumettista romano.
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