Uno dei tanti motivi per cui non ascolto niente alla radio. Ho paura di trovarlo, sentirlo e vomitare. di più
Non mi interessa come artista, ma vedo la sua musica profonda quasi come un sputo e mi rifiuto di definirlo "musica italiana". di più
La tipica cantante pop. Non serve a niente. di più
"Pornography" e' un capolavoro. di più
Il suo stesso nome (e logo) significa "zombie". Non penso di dovere dire altro. di più
Viaggio nei meandri caldi e accoglienti delle fucine intrastellari. Capolavoro della manipolazione della voce. di più
Capolavoro della musica minimale. Supercalifragilistichespiralidoso viaggio mescalinico. di più
Il capolavoro di Steve Reich. Somma perfezione minimale. di più
Viaggio nello spazio siderale (o interiore?!). Capolavoro assoluto della musica elettronica. di più
Tra le musiche più belle mai ascoltate. di più
Immersione nelle acque terse e magiche del Giardino dei Faraoni. Pura esperienza trascendentale nei mondi paralleli delle profondità dell'Essere. di più
Ancora un gran disco per i Led, l'ultimo davvero grande a mio gusto. Rispetto ai precedenti già questo in realtà da segni di cedimento, più che altro per la sua struttura di doppio album, con la band che per riempirlo ha utilizzato molti brani già registrati negli anni precedenti durante le sessioni di "III" "IV" e "Houses of the Holy" insomma degli "scarti" che si rivelano a volte molto validi ("The Rover" è forse l'esempio migliore ma c'è anche "Black Country Woman") altre volte si capisce bene perché fossero rimasti fuori. Anche nei brani inediti c'è un'alternanza tra pezzi fantastici (quasi tutti sul primo disco, "Kashmir" e la loro versione di un vecchio gospel della Louisiana che è "In My Time of Dying" su tutte, ma ho un debole per "Trampled Under Foot") e un paio invece che mi dicono decisamente poco ("The Wanton Song" e "Sick Again"). di più
"...and the man is: Frank Sinatra!"
Qui registrato al suo apice insieme alla big band di Count Basie, con gli arrangiamenti di Quincy Jones, come dire il meglio del meglio unito al meglio.
Frank gioca e scherza con il pubblico e si esalta nell'esecuzione di alcuni classici, da perfetto entertainer, mentre la band, compatta come nessun altra, swinga alla grande.
Un disco semplicemente imperdibile di più
It's only Rock 'n Roll, but I like it!
Uno dei live più potenti della mia collezione. Messo da parte l'intellettualismo della decade precedente (che pure ci aveva dato perle meravigliose) i Kinks tirano fuori gli attributi e regalano ai fan un live ad altissima energia di più
Mmerda. Ebbasta. di più
L'anima più folk di Al in un disco nostalgico e molto ben suonato.
Scordatevi "Year of the cat", questa è eleganza e classe senza ruffianate commerciali di più
AOR di gran classe. Tuttora il lavoro migliore delle sorelle Wilson.
"Crazy on you" me lo drizza come allora di più
Se amate i Pentangle amerete anche i fratelli Yacoub.
Arrangiamenti ricercati con strumenti d'epoca e elettrici fusi in armonia e raffinate armonie vocali. Hanno studiato con Alan Stivell e si sente, ma sono anche molto originali.
Adorabile la ronde in 5/4 "Voici là Saint-Jean" di più
Fuoco glaciale. Non propriamente tra i miei preferiti, ma assolutamente seminale.
L'accoppiata "The Sprawl"/" Cross the Breeze" micidiale. di più
Il migliore dei folletti, almeno secondo me. Doolittle e' più vario, ma non e' sicuramente cosi' divertente e scanzonato.
"Break my Body", "River Euphrates" e "Vamos", giusto per non fare i soliti nomi. di più