La sua voce calda e rassicurante mi accompagna durante tutti i miei periodi difficili. Un cantante e un uomo straordinario, se un giorno dovessi rinascere vorrei essere lui... di più
Discone pop di classe, cioè praticamente un disco di Barry Gibb di più
beh, degli anni 70 a mio avviso il suo vertice, ma si butta poco. Anche lui aihme, invecchiato maluccio. di più
5 stelle...e che altro? di più
I camel più immediati e accessibili. Disco gradevolissimo, con leggera deriva al pop. di più
il primo live di Vecchioni (se si esclude il live Rtsi), e finalmente....bella scaletta e tanta passione, risultato più che buono! di più
Disco importantissimo nella scena disco-pop, apripista di tanti successivi lavori nel genere. Firmato Moroder, of course di più
Probabilmente il miglior lavoro del gruppo da Unholy Terror. Le tematiche cristiane che Lawless ha voluto mettere come punto focale intorno al disco non stonano, anzi, aiutano l'ascoltatore ad immedesimarsi di più nell'ascolto dell'album. Il riciclo del riff di Wild Child si sente come sempre, e Scream ne è la prova, ma le tracce restanti danno prova che questa è una delle migliori formazioni che gli W.A.S.P. abbiano avuto da anni. Last Runaway e Shotgun riprendono l'energia che ha caratterizzato il gruppo americano da sempre, e le struggenti Fallen Under e la Titletrack sono solo da scoltare per la maestria di Doug Blair alla chitarra, mentre Slaves Of The New World Order mostra un Lawless ispiratissimo sia nelle liriche che nella prova alla voce. Sono serviti 6 anni di silenzio, ma ne è valsa sicuramente la pena. di più
Fra lui e gli altri cantautori contemporanei un fossato musicale. di più
eddai, ancora appena sufficente.... di più
a me gli Scozzesi mi stanno simpatici!!! di più
Sarebbe anche stato da quasi 4....Doppio LP assolutamente forzato, bastava un singolo, togliendo le solite vaccate stile anni 80, partendo dal brano omonimo. di più
A volte si rischia quasi di dimenticare quanto sia bello questo disco solo perché uscito fuori tra due assoluti capolavori della canzone d'autore albionica quali l'esordio omonimo e soprattutto "Jack Orion" dove Jansch si tuffa senza più remore nella tradizione musicale britannica. Ma "It Don't Bother Me" è anch'esso un disco splendido da conservare gelosamente, indubbiamente gemello del precedente, per stile e fortunatamente nell'ispirazione. Poi anche questo è un disco storico, il primo dove Bert Jansch suona accompagnato da un'altra chitarra, quella di John Renbourn, in due grandissime canzoni come "My Lover" (spettacolo puro) e "Lucky Thirteen". Una collaborazione che darà i suoi frutti, direi. Il resto è un pugno di canzoni di commovente bellezza melodica unita all'abilità superba di Bert con la chitarra acustica. Disco da applausi. di più
Ultimo disco di Zero che, per me, vale la pena di ascoltare, è uno dei suoi lavori migliori non fosse che soffre il gigantismo del doppio anche perché 20 canzoni tutte di fila del Fiacchini da sentire mi risultano un po' pesanti alla fine. Nel complesso è un bel disco, ci sono scivoloni tipo la canzone sui sorcini che skippo sempre (e io non salto quasi mai le canzoni degli album...) perché mi fa troppo cagare, ma ci sono anche alcune delle sue canzoni migliori come "Lungara" "Marciapiedi" "Ecco noi" o "Domicilio coatto" o la sentita dedica a Stefania Rotolo. Forse nel complesso meglio il secondo disco "Antartide" arrangiato da Elio D'Anna, che troviamo anche al sax in alcuni brani di questo doppio (ci suonano musicisti con le palle qui, eh). E poi quel cesso de "I figli della topa" è sul primo disco quindi... Dopo questo Zero lo ascolto solo nei panni di Jack Skeletron. di più
Il biondo pare Marlon Roudette dei Mattafix, ma loro sono molto più fighi di più
Il maestro dell'Oud! di più
OOOOOOOH! YOU TOUCH MY TRALALA
leggenda vivente di più
Per ora il miglior disco d'autore italiano del nuovo millennio. di più
Perchè tutti dicono che è l'album più brutto nell'intera discografia dei Doors? Non è affatto vero.
A me piace moltissimo come album e andrebbero rivalutati alcuni pezzi come Shaman's Blues oppure la title track dalla durata di quasi 9 minuti. E' molto jazz, ma ripeto, mi ha attratto già alle prime note di tromba di Tell All The People, poi vabbeh se devo dirvi la verità le mie preferite dell'album sono quelle senza ottoni, ma dei Doors apprezzo quasi tutto, a parte quei due album dopo la morte di Morrison, anche se la voce di Ray non mi sembra affatto tanto male. di più