Stranamente, incomprensibilmente, questo è uno dei dischi più bistrattati dei R.E.M. ed il più sottovalutato dell'era I.R.S.
Se, da un lato, è anche legittimo preferire gli altri (che, d'altronde, sono i signori Murmur, Reckoning, Document...), dall'altro secondo me questo non ha poi molto da invidiare ai più celebrati compagni, anzi. Una raccolta di undici (più gli extra del CD) pezzi splendidi per liriche e musiche.
Grandi sempre. di più
"The Crossing" e "Steeltown" sono davvero ottimi lavori, band spesso dimenticata e poco conosciuta (qua) , in patria so che sono ricordati in modo positivo, mi dispiace per la triste fine di Adamson.
Bello anche il live " Without the aid of a safety net" di più
Ma che Bassista della Madonna! NO COMMENT di più
Se già nel primo disco pezzi il livello è assolutamente alto, ben al di sopra della media con svariate autentiche perle che fanno a tratti venire i brividi, è nelle tracce strumentali del secondo che la magia si fa definitiva, totale, reale. Where the railroad meets the sea, Camp fire: coyote country, Home, e la conclusiva, bellissima Upon this earth definiscono la portata di un capolavoro. Anticipando di molto tempo l'epoca delle grandi band che portarono le suggestioni e le sperimentazioni strumentali a nuovi livelli nel (post) rock. L'opera più ambiziosa e complessa del primo Sylvian, e, secondo me, una delle più affascinanti di quel periodo.
Un doppio disco da ascoltare e riascoltare per gustarne ogni aspetto, suonato in modo celestiale (con la chitarra di Fripp che si fa sentire nei pezzi più belli), e, chiaramente, cantato da una delle voci più belle del novecento. di più
I più fresh di tutti di più
Secondo album del Leone di Sheffield, secondo grande lavoro. Il coevo "With a Little Help..." è migliore, più completo, questo disco gli si avvicina alla grande, soprattutto grazie a "Delta Lady" del compianto Leon Russell, "Bird on a Wire" del grande Cohen ed alle cover beatlesiane quali "Something" e " She Came Through The Bathroom Window", semplicemente incantevoli. Per non sbagliare conviene ascoltare Mad Dog & Englishman, suo terzo album live che le contiene tutte, con un Cocker + band in forma eccezionale. di più
Ho avuto l'occasione di vederli live, e mi sarei divertito di più sul divano di casa a vedere una puntata dell'Eredità. Se non sai suonare, purtroppo la velocità non conta un cazzo. di più
Ci sarebbero talmente tante cose da dire su questo Capolavoro e invece niente, me ne sto zitto... Estasi.
"...And Rosabelle, believe"
E poi c'è il raglio dell'asino, la voce si trasforma, la voce, la compositrice e la cantautrice al massimo delle proprie possibilità. Disco immenso. di più
Davvero un bel lavoro questo esordio della band inglese Raw Material. Gli manca certo il "guizzo" per il salto di qualità verso un vero capolavoro, gli manca l'ispirazione dei geni, privo di quella "scintilla" posseduta da altri cosiddetti gruppi "minori" (ma de che) come gli Spring o i Principal Edwards Magic Theatre, quelli si veri fuoriclasse. Comunque questo album non ha cali qualitativi, tutti i pezzi sono belli anche se nessuno spicca in particolare, dall'ibrido prog seventies e beat sixties di "Time and Illusion" al pop-rock con tocco blues-rock di "Pear on an Apple Tree" passando per il rock-blues di "Traveller Man" e l'accorato recitato di "Destruction of America". Il mio pezzo preferito però è "Fighting Cock", un gioiello. Nota per la copertina, stupefacente, è diventata la mia cover preferita alla pari con quella di In the Court. Bel dischetto. di più
Capolavoro di più
ExtraTerrestri!!! di più
Surf Fiction!!! di più
La loro musica può essere devastante quanto volete (e lo è) ma nonostante i colpi alla batteria del folle Igor e i rituali di Massimiliano meritano rispetto per una sola ragione: a loro la guerra fa schifo e lo urlano. di più
Fondamentali di più
''Empaia steit of "Muràrumme" '' di più
Porcella sberla di più
"5 euro...due canne dai..." di più
Uno scrigno pieno di tesori di più
RAM DADAMA RAM DU DUM DURUDUM DAM DUM DUM
Un progetto che ha fatto sprofondare il genere power metal in un baratro senza fine. di più