l'unico che sta cercando di cambiare l'Italia di più
La fine dei Nirvana coincise con l'inizio dei Foo Fighters... Dave Grohl scriveva canzoni da anni, ma li tenne per se.... Registrò l'album completamente da solo (tranne nella traccia X-Static suonata da Greg Dulli), e solo al termine delle registrazioni cercò dei componenti per la band... I lavori migliori arriveranno dopo, ma l'album è molto bello e si lascia ascoltare con piacere... di più
Inglese di nascita ma cresciuto nella lontana Australia; leader, cantante e bassista dei Church. Una voce raffinata, elegante capace di donare profondità al visionario e sognante Rock Psichedelico della sua band...THE BLURRED CRUSADE... di più
Promette bene, speriamo si mantenga. di più
Ha fatto anche dei dischi oggettivamente brutti, a me sarebbe bastato che avesse realizzato "Highway 61 Revisited", "Blood On The Tracks", "Desire", "Infidels" e "Oh Mercy" per farmelo apparire quello che è: un genio. Punto. di più
L'ultimo disco veramente bello prima del plasticume anni 80'. Tirato, Rock e senza fronzoli. Poi c'è "Don't Stop me Now". Figo. 7,5-8. di più
In Celentano convivono due facce tenute insieme da un proverbiale egocentrismo, da una parte un gran cantante che ha interpretato canzoni memorabili e dall'altra un insopportabile moralista miliardario, simbolo vivente del radical chic, un patetico predicatore che dalla sua dimora sontuosa predica il ritorno del mondo alla natura contadina e incassa cospicui quattrini da sanremo per sbraitare contro il progresso di più
L'album più debole dell'era Bon senza dubbio.... Però la title track è uno dei pezzi migliori che abbiano mai scritto.... Bellissima anche "Ride On"... di più
Un piano bar. Locale dalle luci soffuse. Si chiude una porta. Un bicchiere con all'interno una sola goccia di whisky. E poi...la città. La città appena inumidita dalla pioggia. La flebile luce dei lampioni che si specchia sull'asfalto bagnato. Un uomo solingo, percorre un marciapiede che è più solo di lui. Cappello in testa, mani in tasca, un cappotto lo avvolge. Solo lui e la città. Lui, in tutto il suo raffinato intimismo...in tutta la sua struggente solitudine... di più
l'ARTEtte nella sua più sublime espressione.. di più
A Lydia Lunch piace farsi i canguri, l'abbiamo capito. di più
ci vuole tanto per ri-bannare sto coglione inconcepibile? di più
L'ultimo capolavoro della più grande band della storia... Pezzi straordinari e copertina bellissima... "Over The Hills And Far Away" e "No Quarter" pezzi intramontabili... di più
Porca ZOZZA!!! Mi accorgo solo oggi di non aver ancora collezzzionato codesto DVD pubblicato dai simpatici "cazzari" capitanati dal cugggino Les. Un concerto registrato nell'estate del 2004 e che vede i PRIMUS suonare, meravigliosamente, due set distinti. Una prima parte dove spiccano brani pescati qua e la nella loro discografia; ed una seconda parte che vede la riproposizione integrale e fedelissima del loro primo disco "Frizzle Fry". Divertimento, precisione, tecnica: i più migliori. di più
Gioiello di cazzutissima black music. Inventiva a palate qui di più
Umile e sincero. Un cantautore che si è sempre limitato a svolgere (egregiamente) il suo ruolo, senza mai scadere nell'esibizionismo, e senza mai essere avido di popolarità. Il più brutto dei suoi pezzi sarebbe in grado di sminuire una buona fetta del panorama musicale odierno... di più
Screditato al momento della sua uscita e poi rivalutato, questo disco irrompe nei timpani dell'ascoltatore con tutta la sua poetica sincerità: l'avventurosa "Il canto delle sirene", le struggenti "Pilota di guerra" e "Mimi sarà", l'agrodolce "I matti" e la folcloristica "Vecchia valigia", si rivelan tutti alti esempi di cantautorato moderno. Da approfondire! di più
...e l'estremo vagito vichingo di Thomas Forberg convince ancora. Monti imbiancati e mari intirizziti tornano a gelare il cuore dell'ascoltatore...per l'ultima volta... di più
fatta della stessa sostanza delle mie defecazioni di più
Le atmosfere nordiche di "Blood On Ice" si uniscono a quelle incontaminate di "Twilight of the Gods". I suoni sono grezzi, fragorosi, deflagranti, l'incedere è pacato e suggestivo. Un'affresco sonoro senza tempo, che chiude in modo pregevole una delle più incredibili epopee discografiche che il metal abbia mai conosciuto. di più