Lavoro compatto, onesto, un "ritorno" al thrash di fine anni '80, ma rivisitato in chiave maggiormente moderna. "Disciple" e "Bloodline" sono sempre un bell'ascoltare. (7) di più
Hanno provato a variare ed è un disco meno brutto di quanto molti affermano. Influenze nu ci sono, certo non è nemmeno paragonabile a ciò che c'è stato prima. (6.5) di più
Notevole passo indietro rispetto a "Seasons"...Si lascia ascoltare, nulla di più. (6.5) di più
DEVASTANTI......... Tra le migliori band dell'ultimo decennio.... di più
Ottima band di Thrash tecnico, bellissimi entrambi gli album di più
Simpatici ma trascurabili di più
Il primo e vero disco dove comincia a delinearsi meglio la sua poetica, quella dei personaggi-reietti della provincia, con un'ottima produzione che vanta l'amico Venditti al piano, ed il duo Calloni-Bullen alla sezione ritmica. Bell'album di composizioni ispirate, dove su tutte svetta il suo primo piccolo grande capolavoro: "Lugano Addio". Evviva il Cross, evviva il Motocross! di più
A mio parere il suo apice, insieme al successivo. Dieci pezzi che contengono, nella loro interezza, il vero marchio di fabbrica di Ivan: desolazione adolescenziale, le paranoie della provincia, i quadretti "paradossali" dell'uomo comune, e tanta tanta ironia (fin dalla copertina). Musica a livelli molto alti, il Rock italiano è passato anche per qui. "E l'inquietudine cresce dentro come un cancro, e ce n'è di che se io mi lascio andare." di più
Grande band, chi li prende sul serio è un idiota... sarebbe un 4, ma metto 5 per alzare una media ingiustamente bassa! di più
Alè, altro disco della madonna! Per me un pochino inferiore a Tyranny and Mutation (il capolavoro assoluto), ma grande adrenalina anche in questi otto pezzi: il finale di Dominance and Submission sembra il proemio di un evocazione demoniaca e gl'echi sinistri di Career of Evil sono irresistibili. Finale da paura con Astronomy, ballata cosmica e visionaria di raro splendore. di più
Album di transizione, ma gradevole. Un ottimo pretesto per ricordare una delle voci più citate nel ramo hard rock/ heavy metal. Strepitoso l'heavy'n'roll dell'opener, ancora più maestoso l'incedere Black Sabbathiano della title-track. Carino anche il resto, come i riff trasherotti che aprono le rispettive Shivers e The Eyes. Insomma, tre quarti d'ora in piacevole compagnia dell'indimenticato Ronnie... di più
Puro prog nero che ha come leader gli stessi maestri che tempi fa reggevano le redini dei Reverend Bizarre...ma che cazzo vuoi di più da questa vita infame?! di più
il menestrello per antomasia.......pietra miliare del rock progressivo.......genio fiabesco irlandese di più
Mamma mia che cattiveria! Suoni monolitici, chitarre distorte e a tratti inquietanti: e siamo solo nel 68! Un blues/rock che fa da proemio ad un progressivo e graduale indurimento del sound che coinvolgerà le band a venire. Un cammino destinato a perseverare per oltre un ventennio. di più
Un fenomeno al microfono.... L'età si fa sentire per tutti, ma ci ha lasciato interpretazioni da urlo.... di più
PRONK! di più
Cattivi e intirizziti! di più
Ultimamente sto alquanto in fissa con questa meraviglia di disco: esordio del 2002 con formazione ancora in trio, gli Areknames dimostrano gia' una stoffa superiore. Chiari i riferimenti vandergraffiani e mi piacciono tanto anche per questo. Solo quattro palle perche' il loro secondo disco e' ancora piu' bello. di più
Per i pochi eletti: per quanto mi riguarda fanno davvero troppo rumore. Forse sto invecchiando... di più