Due pallini perchè in fondo sono simpatici... di più
"Senta Aldrin non sono così rilassato come pensa la gente, ecco come stanno le cose: io suonerò e voi fluttuerete lassù e ve la godrete!" (I Simpson 05x15) di più
Il punto d'arrivo definitivo della poetica Grazianiana, in tutte le sue molteplici sfaccettature. Album ispiratissimo dove non c'è un solo momento sottotono, ma sinceramente ho un debole per la Title-Track, "Fuoco sulla Collina" e "Canzone per Susy". Storia della musica e del Rock italiano. di più
Psychedelia Brasileira di più
Perirono artisticamente dopo il primo disco. Unico prodotto valido di una discografia troppo monocorde. di più
Thrash/death viscerale a cavallo tra anni ottanta e novanta, in più quella perla epica di "Back to North". di più
Lavoro che non ho mai amato. Forse quello che meno mi attira del progetto Ayreon. Lento, macchinoso, privo di spunti. Pezzi costruiti nello stesso modo, problema che raramente Lucassen ha mostrato. (5) di più
Riascoltato dopo anni non mi ha dato le stesse emozioni, forse perchè mi sono troppo allontanato dal genere. E' comunque un debutto degno di nota, il primo episodio di una realtà interessante e tra le più floride del mondo prog metal degli ultimi decenni. (7) di più
Negli ultimi 15 anni i Metal Church hanno dato alla luce sempre lo stesso disco e anche questo si inserisce nel solco delle cose già sentite. Mestiere, di nuovo ben suonato e pulito in tutto. Compitino. (6) di più
Sempre la stessa formula, forma canzone standard e poche idee. Detto questo è un altro album che si lascia ascoltare ma di cui ci si dimentica subito. Sufficienza. (6) di più
Orecchiabile, ben suonato, ma anche ascoltato mille volte e troppo uguale a se stesso. Lavoro di mestiere. (6.5) di più
Ronny Munroe entra in pianta stabile dietro il microfono e ci sa fare. Lavoro ancora una volta solido, di heavy come andrebbe suonato. Certo è che ci si fossilizza ormai su una struttura abbastanza masticata. Rimane però il miglior disco dell'ultima fase di carriera dei Metal Church. (7) di più
Primo vero passo falso. Il ritorno di Wayne non aggiunge nulla, anzi sono uno di quelli che lo sente decisamente poco in forma in questo disco. Privo di idee, senza guizzi, ricicla le atmosfere dei due dischi precedenti senza raggiungerne i risultati. (5.5) di più
Disco ingiustamente sottovalutato. Un classic heavy metal assolutamente da custodire. Lavoro da riscoprire nell'economia della loro discografia. Copertina però raccapricciante a dir poco. I Metal Church non c'hanno mai preso con le copertine. (7.5) di più
Vale lo stesso discorso fatto per "Blessing In Disguise". (7.5) di più
Cambio Wayne-Howe alla voce. Altro ottimo disco, seppur inferiore ai due precedenti. Decisamente più heavy oriented, songwriting convincente e con diversi pezzi degni di menzione, tra cui "Fake Healer" e soprattutto "Badlands". (7.5) di più
Per me il vero capolavoro dei Metal Church, nonchè uno dei dischi più belli del metal americano anni '80. E' un lavoro in cui si limano certi spigoli di grezzume del cd precedente e in cui funziona praticamente tutto. Certo, non hanno inventato nulla, ma a livello di songwriting è un disco pressochè perfetto. Splendida "Watch the Children Pray". (9) di più
Disco d'esordio per gli americani e subito album da annoverare tra i classici del metallo d'oltroceano. Un misto di heavy e thrash che puzza di genuinità compositiva, che ha pathos, soluzioni chitarristiche, ritmo, anthem. Interpretazione notevole di Wayne alla voce. (8.5) di più
Un disco di mestiere, godibile, che farebbe quasi gridare al capolavoro se a partorilo fosse stata una delle mille band clone nate negli ultimi anni. Invece è opera degli Slayer e allora è un disco come tanti altri. Episodio secondario nella loro discografia, ma è complicato attendersi lavori comparabili a quelli degli eighties. (6.5) di più
Sulla falsariga del precedente. Non sono più gli Slayer distruttivi di venti anni prima, ma il loro thrash rimane genuino il giusto. Album che vede il ritorno di Dave Lombardo. Disco tra i più cattivi a livello di testi degli Slayer. (7) di più