Musicisti con i controcazzi, formano più o meno una divisione corazzata della Wehrmacht (sono come numero, beninteso). Spaziano tra prog, funk e jazz con una semplicità disarmante, e a sentirli live si capisce davvero quanto amino il loro mestiere. E poi, il talk box in "sleeping" mi fa davvero (censored) nei pantaloni. di più
Nulla da dire. Chill-out di più
Lavoro magistrale. Due sole pecche: le vocals clean/scream sono ancora poco disinvolte (è solo il secondo album), e le strutture lineari dei pezzi denunciano in certi punti un flebile appiattimento che però non stravolge la piacevole scorrevolezza delle musiche. Ottima la solenne Walhall e lo strumentale in chiusura (avvincente al punto da non soffrire il mancato intervento di Vratyas alla voce). di più
Finally the Punk Rockers Are Taking Acid di più
Der LSD-Marsch di più
Con quest´album Fossati tocca il limite, arriva al confine, di quella che é per definizione la canzone d´autore italiana. Limite che non vorrá mai superare per una scelta stilistica consapevole e condivisibile, ma che lascia irrealizzate altre possibilitá che avrebbero potuto emergere. Alla fine di questa lunga convivenza del musicista col cantautore é prevalso quasi sempre il secondo. É questo non é affatto un male. di più
Grazie alla mia fatina! (26/02/2015) di più
erano meglio alle origini, con album veramente belli quali "Kerplunk" e "Dookie" anche se "American Idiot" non mi aveva dispiaciuto, peccato che sono cambiati cosi tanto di più
Per me il loro migliore, assieme a Space Ritual di un paio d'anni successivo. "Master of the Universe" basterebbe da sola a fare entrare nella storia l'album in questione. Capolavoro... di più
ambient-punk di più
Non servono parole per descriverlo.... di più
La sola opening-track "Smocking the Day Away" vale l'acquisto. Formazione di hard-blues inglese di fine anni '60 molto potente ed energica, autrice solamente di un paio di ottimi album... di più
Unica opera del trio Clempson, Poole e Baker, grande prova di blues/jazz ed un pizzico di progressive. Power trio dedito alle improvvisazioni, ottima tecnica strumentale, da evidenziare l'ultima traccia, "Son of Moonshine", quasi un quarto d'ora di blues con ottime influenze jazz... di più
:)hmmm sembra uno con i controcoyotes..... tested and approved..... YEAH. di più
Bel dischetto di fluido Jazz-Rock, con la suite "Articolazioni" che si staglia più alta tra tutte. Un plauso in più per la produzione di Paolo Tofani e la presenza di quel grandissimo batterista di Furio Chirico. di più
Per godervi al meglio i loro primi dischi, è preferibile che ognuno di voi venda l'anima a Satana... di più
Azzeccata e valida fusione tra doom e stoner. Ma non me la sento di valutarli, perché per capire appieno le loro estenuanti soluzioni, bisognerebbe avere una pera piantata in vena! Purtoppo non mi drogo, quindi... di più
Grazie alla mia fatina! (26/02/2015) di più
Come entrare al meglio nei famigerati anni ottanta. 1981 tutto sommato una grande annata di più
Dalla dannazione alla redenzione , ultimamente Cave , gettata la maschera del poeta maledetto, è decisamente più introspettivo ma si mantiene sempre su alti livelli. di più