Basterebbe solo il pezzo Where Dead Angels Lie, a convincere qualunque ascoltatore con un minimo di criterio musicale che il metal estremo può godere anche di un ingente spessore artistico. di più
Dopo il debut e The Etruscan Propechy dei Dark Quarterer, questo disco rappresenta l'apice del metallo epico italiano. Sofisticato e ispirato, raccoglie con sorprendente equilibrio venature heavy, doom, power e prog! Ammaliante, romantico, decadente, a tratti addirittura depressivo, senza mai discostarsi dai risvolti epici che lo hanno reso un masterpiece! di più
Accantonate momentaneamente le atmosfere nordiche dei dischi precedenti, questo lavoro recupera l'atmosfera oscura del debut, alla quale si aggiungono i suoni nitidi e potenti di At the Heart of Winter.
Disco cupo, trasherotto ed epico. Un altro centro per la band. E la title-track è un'irrinunciabile viaggio all'inferno per ogni metal-head che si rispetti! di più
Promette bene, benissimo... speriamo si mantenga. di più
Four men doing simply their own work: playing good music! di più
la voce del deserto di più
Stupendi di più
Che due coglioni, le loro canzoni sono così mosce e confusionarie che mi vien voglia di uccidermi. Andate piuttosto ad ascoltarvi del rock genuino. Comunque dargli uno sarebbe solo un merito, perciò do due così non hanno nemmeno la consolazione di aver preso il voto più schifoso. di più
Ok, la adoro. di più
Boh, onestamente non riesco a capire tutto l'entuasiasmo che circola intorno a questo disco. Lo comprai al momento della sua uscita: passano gl'anni e mi piace sempre meno. Troppo ruffiano e palloso (detto da uno che comunque il power piace molto), e poi c'è la voce insopportabile e da checca isterica di Michele Luppi. Per fortuna è tornato Lione a dare un po' di corpo alle vocals... di più
Una tormenta sonora ai limiti dell'ascoltabilità. Ma ha fascino da vendere. E poi...brrrr...che freddo... di più
La migliore band black metal oggi in circolazione. di più
Con la potenza di Lord of the Wind, o l'incontaminata poetica di Under the Sign of Odin's Ravens, o ancora l'estasi marziale di Iron Shadows, il debut dei Wotan è destinato a diventare un punto di riferimento per tutti gli epic metaller. di più
Fra le migliori realtà del metallico epico italiano. E degni eredi dei gruppi storici. di più
Un disco che tutti dovrebbero ascoltare. Attinge un valore universale quando, attraverso elaborate armonie, penetra nell'animo di qualche essere senziente. di più
The Academy in Peril , una gemma troppo spesso dimenticata, grande sia nella sua veste più sperimentale che in quella di musicist classico che in quella rock. di più
Classico di nicchia del Progressive italiano, su idea e musiche di Bacalov. Mezz'oretta di magniloquenza e pomposità rock tanto vicine a Yes ed EL&P, unite ad uno stile smaccatamente classicheggiante. di più
La cover di smockestack lighting è unica... di più
Dovrebbero bastare i primi 4, putroppo il calo c'è stato non solo dal vivo ma anche in studio di più
Blues zozzo strafottente e oltraggioso. di più