Copertina di Demis Roussos Demis
sfascia carrozze

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Per appassionati di musica vintage, fan di demis roussos, critici musicali, ascoltatori di soul e pop-rock retrò
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LA RECENSIONE

Due sono le cose.

O l’arcaico, ellenista, vocalmente ghiaioso, barbagiannuto Demis ha estroflesso dallo scalcagnato cilindro, in virtù di questa ventennale rentré, un inatteso quanto oramai improbabile bijoux composito perlopiù da corinzie rantolazioni gutturo-fonetiche in salsa soul-pop-rock para-modernista

oppure

visto il misurato benefizio provocato da svariati brandelli ("September", "Love Is", "On My Pillow") contenuti in cotanta consunta, calcificata, canora riesumazione, starei di fatto sancendo l’inesorabile, incontrovertibile oltrepasso della soglia del personale rincogliocillimento.

Sarei tentato di optare per la seconda che ho detto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'Demis' di Demis Roussos con uno sguardo critico e ironico. Pur evidenziando alcuni brani degni di nota, emerge il segno del tempo e una certa fatica vocale dell'artista. L'autore oscilla tra apprezzamento per la compostezza creativa e consapevolezza del declino personale.

Tracce

01   September (I'm on My Way) (02:42)

02   On My Pillow (03:20)

03   Love Is (03:20)

04   What They Say (03:21)

05   Hello, Hello (02:44)

06   Hit Me (03:27)

07   I'll Be Home (03:07)

08   Spoiled Brat (02:55)

09   Help Me (03:07)

10   Who Gives a Fuck (09:18)

Demis Roussos

Cantante greco nato ad Alessandria d'Egitto nel 1946, già voce degli Aphrodite's Child accanto a Vangelis. Ha proseguito da solista con successi internazionali come Forever and Ever e Goodbye My Love Goodbye, noto per il timbro tenorile e l’ampio vibrato. Attivo dagli anni ’60 fino al 2015.
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