Qualcuno si precipiterà a leggere questa recensione, perché l'attesa per il grande ritorno dei DM è qualcosa di insopportabile. Purtroppo quel qualcuno resterà deluso perché in queste righe troverà soltanto le prime considerazioni suscitate da quel meraviglioso singolo che risponde al nome di "Precious" e che anticipa l'uscita di un album atteso da 4 anni (e considerando gli esiti di Exciter gli anni diventano 8).
Le prime note del nuovo lavoro annunciano un ritorno alle origini, un pezzo equilibrato ed al tempo stesso semplice e geniale dove l'interpretazione di Dave è superba. Il brano potrebbe collocarsi in Black Celebration o in Violator, e non ci accorgeremmo della sua reale datazione.
Ho scritto questa rece semplicemente perché su questo sito non poteva mancare qualcuno che almeno desse una strizzata d'occhio al ritorno dei DEPECHE MODE onorando il misterioso fascino che a distanza di 25 anni ancora avvolge questa band immortale e i suoi devoti.
"I Depeche Mode mi hanno sempre fatto 'cagare'... ma questo album è un buon disco."
"È ruvido, sporco al punto giusto... le cover hard dei vari Manson e soci gli hanno messo un po' di pepe al culo."
La prima traccia deve catturare l’attenzione dell’ascoltatore, e questa canzone ci riesce in pieno.
‘Precious’ è un po' la nuova ‘Enjoy The Silence’, stesso mordente, stessa malinconia, stesso minimalismo, ma nello stesso tempo luminosa come non poche.
Playing the Angel sembra una sintesi di due periodi ben distinti dei DM: quelli dell'inizio anni '80 e quelli del periodo a cavallo tra gli '80 e i '90.
Alla fine dei conti i DM hanno concepito un album degno dei loro migliori lavori, capace di sintetizzare 25 anni di musica come solo poche band sanno fare.
"PAIN AND SUFFERING IN VARIOUS TEMPOS" sintetizza perfettamente l'essenza dell'album.
"Playing The Angel è un 'Violator' moderno, più complicato e più scuro."
Una strofa elegante e cupa che esplode in un ritornello che richiama i Nine Inch Nails.
Rispetto al passato, i tre sopravvissuti alle intemperie della vita da star hanno ancora qualcosa da dire.