Copertina di Depeche Mode Playing the Angel
AR (Anonima Recensori)

• Voto:

Per fan di musica elettronica, appassionati di depeche mode, amanti del synthpop e del rock alternativo
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LA RECENSIONE

Qualcuno si precipiterà a leggere questa recensione, perché l'attesa per il grande ritorno dei DM è qualcosa di insopportabile. Purtroppo quel qualcuno resterà deluso perché in queste righe troverà soltanto le prime considerazioni suscitate da quel meraviglioso singolo che risponde al nome di "Precious" e che anticipa l'uscita di un album atteso da 4 anni (e considerando gli esiti di Exciter gli anni diventano 8).

Le prime note del nuovo lavoro annunciano un ritorno alle origini, un pezzo equilibrato ed al tempo stesso semplice e geniale dove l'interpretazione di Dave è superba. Il brano potrebbe collocarsi in Black Celebration o in Violator, e non ci accorgeremmo della sua reale datazione.
Ho scritto questa rece semplicemente perché su questo sito non poteva mancare qualcuno che almeno desse una strizzata d'occhio al ritorno dei DEPECHE MODE onorando il misterioso fascino che a distanza di 25 anni ancora avvolge questa band immortale e i suoi devoti.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il ritorno di Depeche Mode con l'album Playing the Angel, focalizzandosi sul singolo Precious. La canzone richiama il periodo classico della band, con interpretazioni vocale e musicali di alto livello. L'attesa di 4 anni per il disco è stata ripagata da un lavoro che unisce fascino e tradizione. L'autore riconosce l'importanza storica e l'influenza duratura del gruppo.

Tracce testi video

01   A Pain That I'm Used To (04:11)

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02   John the Revelator (03:42)

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04   The Sinner in Me (04:56)

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07   I Want It All (06:09)

08   Nothing's Impossible (04:21)

10   Damaged People (03:29)

12   The Darkest Star (06:55)

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Depeche Mode

Depeche Mode sono una delle band più importanti e longeve nate in Gran Bretagna all’inizio degli anni ’80, pionieri del synth-pop, trasfiguratori di elettronica, interpreti di epoche oscure e paladini di esistenze notturne dai club al rock da stadio. La formazione storica include Dave Gahan, Martin Gore, Andrew Fletcher e in gran parte degli anni ’80 e ’90 Alan Wilder.
110 Recensioni

Altre recensioni

Di  ma3x

 "I Depeche Mode mi hanno sempre fatto 'cagare'... ma questo album è un buon disco."

 "È ruvido, sporco al punto giusto... le cover hard dei vari Manson e soci gli hanno messo un po' di pepe al culo."


Di  Torre Ste

 La prima traccia deve catturare l’attenzione dell’ascoltatore, e questa canzone ci riesce in pieno.

 ‘Precious’ è un po' la nuova ‘Enjoy The Silence’, stesso mordente, stessa malinconia, stesso minimalismo, ma nello stesso tempo luminosa come non poche.


Di  Boris

 Playing the Angel sembra una sintesi di due periodi ben distinti dei DM: quelli dell'inizio anni '80 e quelli del periodo a cavallo tra gli '80 e i '90.

 Alla fine dei conti i DM hanno concepito un album degno dei loro migliori lavori, capace di sintetizzare 25 anni di musica come solo poche band sanno fare.


Di  Giordyboy

 "PAIN AND SUFFERING IN VARIOUS TEMPOS" sintetizza perfettamente l'essenza dell'album.

 "Playing The Angel è un 'Violator' moderno, più complicato e più scuro."


Di  slyde81

 Una strofa elegante e cupa che esplode in un ritornello che richiama i Nine Inch Nails.

 Rispetto al passato, i tre sopravvissuti alle intemperie della vita da star hanno ancora qualcosa da dire.


Playing the Angel ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.