Depeche Mode
Spirit

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Venerdì 17. Una data che fa rabbrividire, no? Eppure, in questo mese di marzo, io aspettavo questo momento con ansia: sono una fan dei Depeche da quando avevo 16 anni… ed ero così impaziente di ascoltare il nuovo opus!

A dire il vero, il nuovo singolo mi aveva lasciata un po’ freddina (benché il video di Corbijn, non lo avessi trovato male per niente), ma non importava : i miei cari Depeche erano di ritorno!!

Ed è così che mi sono precipitata a ascoltare Spirit: una volta, due volte… Me lo avreste chiesto alla fine della giornata di venerdì, avrei detto: “Oh no. No. No. No: non è possibile”. Ero delusa. Penso che, come altri fan, avessi sperato in un ventata di aria fresca: era così rassicurante dare la colpa a Ben Hillier, se gli ultimi tre album dei Depeche non erano stati un granché ! Mi immaginavo che con questo cambio di produttore, i Depeche sarebbero tornati a fare quel tipo di canzoni che mi avevano sedotto per la prima volta a 16 anni… In fondo, è come se i DM fossero stati il mio primo amore, no? Sfortunatamente, l’unica traccia che salvavo dell’album, alla fine, era solo “So Much Love” e magari, mettendoci una po' di buona volontà, andavo fino a citare “Poison Heart” e “You Move”.

Ero un po’ triste. E me ne sono voluta quando ho pensato, come qualsiasi altro fan impantanato nei ricordi : “Ah, se solo ci fosse Alan…”.

E poi, oggi, questo cd l’ho riascoltato. Sebbene non ci sia ancora niente che mi faccia gridare al capolavoro come allora, mi rendo conto che alcune canzoni sono orecchiabili. Alcune - quasi - cominciano perfino a piacermi. E ripenso alla metafora del primo amore. Kundera diceva che le metafore sono pericolose... Ci sta che abbia ragione. Mi chiedo infatti se la mia fedeltà ai Depeche Mode non sia dovuta allo stesso tipo di accecamento che si può provare per un uomo: quando si ama, anche se il partner diventa grasso, perde i capelli e comincia a avere le rughe, lo si continua ad amare lo stesso – perché si è fortunatamente diventati incapaci di vedere come si è ridotto.

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Commenti (Sei)

nes
nes
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piantatela di discriminare playng the angel, è il disco migliore che han fatto dopo black celebration, violator e songs of faith & devotion.
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Lao Tze
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'Where's the Revolution' è un po' fiacco come singolo, ma saltando da un pezzo all'altro mi sembra un buon disco.
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AleGahan10
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Non mi ritrovo con la tua recensione cara.È ovvio che quest'album non è del livello dei vecchi.Ma devi ringraziare il cielo che ce ne sono ancora di artisti come loro capaci di rinnovarsi e di mettersi,dopo quasi 40 anni di carriera alle spalle,alla prova.Quest'album non é al livello di violator,black celebration o music for the masses,ma sicuramente è un ottimo album sia a livello di sound che di tematiche trattate.È ora di piantarla di fare i vecchi fan nostalgici che continuano a paragonare i depeche e la loro musica a quella che facevano 30 anni fa.I tempi son cambiati.I depeche sonocambiati.Il mondo è cambiato.Il panorama musicale è cambiato.Non puoi o meglio non potete pretendere un'altro music for the masses o black celebration.Primo perchè quelli sono degli album leggendari,inimitabili.E quindi difficili da emulare di nuovo per un ampia gamma di ragioni che non sto qui certo a spiegare.Secondo perchè nessuno,e sottolineo,NESSUNO,delle vecchie band degne del valore dei depeche mode,è stata capace di rinnovarsi e di avere ancora una creatività di questo genere.Basta vedere gli u2.Si sono fermati ad Achtung baby...Poi il nulla assoluto.Solo stronzate per far soldi.Detto questo ognuno è libero di scegliere..Se tu vuoi che i depeche facciano album fotocopia solo per una questione nostalgica è qualcosa che accetto ma che non condivido.Perchè non ci sarebbe differenza arrivati a quel punto tra loro e band ormai morte come gli u2.Immagina poi i depeche "allegri" di music for the masses o di "violator".Non credo che sarebbero ben accolti da quelli che di musica vera se ne intendono.Oggi il mondo ha bisogno di svegliarsi,la musica sopratutto ne ha bisogno.I depeche sono sempre stati capaci di trasmettermi emozioni nel corso di questi anni.Emozioni a seconda dell'epoca in cui mi ritrovavo.Dagli 80 fin ad ora.Tutti gli album riflettevano il mio stato d'animo.Figurati nel 94 ,non dovrei dirlo,ma sono andato in overdose da cocaina periodo ormai fortunatamente superato,da qui il mio nickname ahhaha.Ora invece in questo album ho percepito un senso,una necessità di rivoluzione.Come se qualcosa stesse andando in una maniera "Wrong".In una maniera sbagliata..Per cose intendo tutto partendo dal genere umano,dall'anima,dalla musica andando a finire la politica.Il mondo ha bisogno di cambiare ed è quello che i depeche hanno voluto dirci in quest album perche siamo noi i principali responsabili di come stanno andando qui le cose.Io ho accolto la loro chiamata.Oppure si potrebbe far finta di niente e cantare per strada "Strangelove","Freelove" e qualche altra canzone d amore solo per una questione nostalgica o per festeggiare i vari fidanzatini,o quelli che si fidanzano a uomini e donne.Quando poi attualmente di amore ce ne poco.Di amore profondo intendo ,amore per il prossimo,per gli animali ,per il prossimo,per la nostra amata Terra.Ognuno poi è libero di fare quello che vuole e di stare dalla parte in cui si preferisce.Personalmente sto dalla parte dei depeche,anche perchè quella fatidica frase"The train is coming,get on board"riecheggia ancora nella mia testa e "Come on people you're letting me down" mi ha fatto capire che il mondo ha bisogno di noi e poi deludere i depeche sarebbe l ultima cosa che vorrei fare su questo mondo.Ora dopo tanto parole vi saluto e ovviamente...........

Enjoy the silence.
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Avvelenata: Guarda, AleGahan10, su molti punti sono abbastanza d'accordo con te. Sono una delle rarissime persone che si ascolta Sounds of the Universe con piacere (più di Delta Machine o di Playing the Angel) e sono la prima a dire che non voglio un "album fotocopia". Ma ecco per l'appunto che tocchi un punto dolente: non è questo forse un album fotocopia? Per le tematiche, c'è in parte l'occhiolino a CTA, per la parte grafica, come non ritrovare le strie di pittura della copertina di SOFAD?.... Adoro che i Depeche si reinventino (vedi Exciter)... ma qui, per l'appunto, non vedo granché come novità.
Rassicurati: continuo ad amarli (e non per nulla ho comprato da mesi il biglietto per il concerto)... ma come dire... a volte preferirei che si fermassero qua.
E' solo un'opinione personale: ma grazie mille per il tuo commento :)
AleGahan10: Si ma anche io in certi versi mi trovo d'accordo con te.A ne dava fastidio il fatto che molto persone e credimi tu non sei l 'unica che continuavano a paragonare i depeche di ora con quelli vecchi,quelli un pò "sdolcinati " dilmmm
AleGahan10: Scusami ho avuto problemi col cell.Cmq ti stavo dicendo quelli un po sdolcinati di un tempo le cose nel mondo andavano un pò meglio.Ora le cose sono cambiate e i depeche siccome sono artisti veri,finche avranno qualcosa da dire continueranno a fare album di denuncia di questo tipo.Magari prima o poi qualcuno potra aprire gli occhi e capire che sta andando tutto a p.........
sergio60: concordo pienamente....sia sui d.m.che su gli u2,credo che questi ultimi abbiano sfornato al massimo tre lp degni del costo del vinile con cui erano stampati la loro "verve" creativa si è arrestata a unforgettable fire e gran parte della riuscita di quel disco è riconducibile ad eno che lo produsse,poi un continuo calar di tono con la "gemma" di the sweetest in cui bono tesse le lodi alla moglie facendo questo insulso pezzo per farsi perdonare il fatto di aver dimenticato una ricorrenza ed averla fatta arrabbiare,cosi lui ha fatto pace con lei ed i fans gli hanno pagato il regalo comprando il cd con la"canzone"cui sopra....come si dice dalle mie parti"cosi so bbono pure io!"
MikiNigagi
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è il 2006 e io sono su questa pagina
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sergio60
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non ho avuto ancora modo di poter ascoltare l'ultim o lavoro dei D.M.,singolo a parte,e pur avendolo sentito in radio e perciò con sufficenza,non ho avuto modo di evidenziare pecche particolari,io divido la carriera dei d.m. prima di music for the masses e dopo,quella prima a mio giudizio è (per me)prescindibile,ma quella a partire da music....è assolutamente da avere ....il crescendo creativo che hanno avuto è impressionante!con picchi assoluti in songs of faith and devotion in cui i nostri toccano vertici che umanamente non potranno più avere ,dopo si susseguiranno ottimi lavori ben sopra la media ma che patiscono il confronto con la doppietta song...e violator,aspettarsi perciò un capolavoro di tale spessore sarebbe ingiusto nei loro confronti .trovo al contrario che la loro proposta sia sempre molto interessante e piacevole all ascolto anche se non sempre possono sfornare hit del tipo precius o wrong ,con la maturità hanno sviluppato una scrittura più articolata che necessita di svariati ascolti per avere un quadro completo di ciò che propongono,e facendo un escursus su tutta la loro discografia balza netto agl'occhi la progressiva crescita che da sbarbatelli suonatori di dance di poco spessore li ha portati ad essere dei raffinati produttori di ottima musica elettronica .per cui se tutto il loro ultimo cd è sulle coordinate del singolo ,credo si possa tranquillamente investire i propri denari nell acquisto del medesimo ,per lo meno loro sono a tuttora una garanzia di qualità,e con i tempi che corrono non è cosa da poco.
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VITTORIO1959
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Bella recensione.
E meno male che sembrava un gruppo finito... come aveva scritto qualche giorno fa qualcuno.
Ovviamente, per mantenere il loro alto tenore di vita, ci voglio soldi: concerti, dischi, video.
A mio parere dobbiamo ammettere tuttavia, che tra la pop music attuale non sfigurano di certo, anzi!
Quindi, il talento e la professionalità non mancano; tanto più la passione, la voglia di fare musica.
Se poi non tutti sono contenti, senza essere arroganti, la scelta di acquistare non è una coercizione.
Infine, talvolta si può apprezzare la rappresentazione di una stagione o il fascino folle di ciò che sta dietro il musicista...
Pur convinti che la musica venga per prima, la "stagione all'inferno" di Dave, nel bene e nel male, può contribuire...


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