O mio Dio ragazzi che emozione ogni volta che sento questo album !!!!
Mi sento di stare sulla luna.. non ho pensieri, mi sento leggero, libero di liberarmi nell'aere (scusate la martellante allitterazione).
Violator usci nel lontano 1990 e rappresenta uno degli album sicuramente piu belli dei Depeche mode, (lasciatemi dire) rappresentano il punto centrale, l'apogeo del rock inglese. La compagine di Dave Gahan ha fatto cinque. I testi scritti da Martin Gore sono bellissimi, ricchi di riferimenti amorosi e storico-letterali, la voglia di un "Personal Jesus" dal quale farsi comandare (chissà se non sia proprio Marilin Manson) ci trasportano verso "Enjoy the silence".
Chi se ne sta sul divano a sentire un po di tv dopo una giornata lavorativa alquanto stancante viene catturata da un'atmosfera ballerina solita dei DM e improvvisamente senza volerlo ci ritroviamo insieme alle nostre figlie in soggiorno a ballare come facevamo un tempo..
Mi dica chi, sentendo i depesce mode non senta l'adrenalina che sale e arriva fino al cervello...
In fin dei conti io stesso mi sono cimentato in una recensione sicuramente non alla mia portata ma con una voglia di esplodere e di incontrare il mio "Personal Jesus" con un bel "Blu dress"..
SOGNI D'ORO
Let me take you on a trip/ Round the world and back/ And you won’t have to move/ Just sit still
Oggi molte band si ispirano ai DM rubacchiando qua e la, ma nessuno ha ancora raccolto la loro eredità, forse proprio perché non basta copiare la musica: è un fatto di anima e, in quella di Martin Gore c’era parecchia roba da tirar fuori.
Recensire un disco di nome 'Violator' vuol dire recensire i Depeche Mode.
"Personal Jesus" ci trasmette il calore del rock’n'roll con la freddezza di un’elettronica che a partire dal minuto 3.22 si autocelebra.
I Depeche Mode possono essere credo unanimemente considerati i pioneri della musica elettronica in senso stretto.
Violator rappresenta un mattone importante del «Palazzo della Musica», un’opera coesa, compatta e ricca.