Play. Chiudi gli occhi. No, non é il sequel dell'album d'esordio. Le prime tre tracce, una via l'altra, con "Once upon a time in the west", che ti ha fatto innamorare subito, senza compromessi.
C'è qualcosa di più allettante di questo album, in una sera di inverno, mentre parte "News"? Forse, ma non so se lo voglio sapere.
Perfino la batteria di Pick Withers é magica, nitida, netta, una carezza nella notte. E Mark, meno timido ora, si lascia andare di più, accompagnandoci, noi smaniosi di armonie, lungo lidi che sembrano conosciuti ma che, se visti da vicino, ci svelano punti di vista ed echi mai sentiti prima, e noi, grati, torniamo volentieri a quei panorami dove la musica si fa grandangolo, e la chitarra prima satura i colori, per poi dilatarne la consistenza in un caleidoscopio di sensazioni che ci pungono la pelle, scoprendone i pori, per non richiuderli più.
Dopo questo breve cenno storico, passiamo alla musica!
Where Do You Think You’re Going: una di quelle bellissime cavalcate country western, dove la semplicità e la lucentezza degli assoli di chitarra mette in luce uno dei momenti topici della carriera knopfleriana.
Quanta nostalgia per questi album da 40 minuti, densi di idee e di musica, e non gonfi di riempitivi come accade agli odierni CD.
Un disco fresco, penso più orecchiabile rispetto al fratello maggiore, con un Mark Knopfler poco pop e molto Dylan.
Lo stile Dire Straits è in evoluzione, lenta per ora, ma comunque in evoluzione.
"Lady Writer" ce l’ha fatta, purtroppo non ha mai goduto di grande considerazione neanche da parte dello stesso Knopfler.
Siano benedetti i dischi con 9 canzoni.
Il professor Knopfler ci regala non solo magnifica musica ma anche ottimi versi.
"Perfino la batteria di Pick Withers è magica, nitida, netta, una carezza nella notte."
"La chitarra prima satura i colori, per poi dilatarne la consistenza in un caleidoscopio di sensazioni che ci pungono la pelle."