Copertina di Dire Straits Communiqué
Ocean

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Per appassionati di rock classico, amanti di musica folk, blues e jazz, fan dei dire straits, estimatori di testi poetici e raffinati
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LA RECENSIONE

Un gioiellino di 9 canzoni – siano benedetti i dischi con 9 canzoni – bistrattato da Knopfler come una “copia carbone del precedente”. Se proprio vogliamo usare la sua metafora, possiamo definire “Communiqué” la bella copia del precedente.

Se è vero “Lady Writer” non regge il confronto con “Sultans of Swing” come leading track, è altrettanto vero che il resto di “Dire Straits” esce distrutto dal confronto con questa delicata rivisitazione e/o contaminazione di folk, blues e jazz.

Due gradevolissimi pezzi nella norma (“Communiqué” e “Angel of Mercy”) accanto ad una poliedrica sequenza di classe allo stato puro: la già citata “Lady Writer”; l’incanto acustico di “Portobello Belle” (che in “Alchemy Live” sarà arricchito da un suggestivo assolo di sax); l’incanto acustico-elettrico di “Where Do You Think You Are Going?” (col suo finale da brividi con tempo raddoppiato); gli arpeggi blues di “News” e “Follow Me Home”; la superba mistura di chitarre blues-jazz di “Once Upon a Time in the West” (bella copia di “Wild West End”); e la delizia bluesy con accompagnamento jazzy di “Single Handed Sailor” (con il suo indimenticabile assolo finale).

Il professor Knopfler (con la sua laurea in letteratura) ci regala non solo magnifica musica ma anche ottimi versi: la preghiera alla Vergine di ““Once Upon a Time in the West”; la sfida al destino di “News”; l’amore lacerato di “Where Do You Think You Are Going?”; il ritratto femminile di “Portobello Belle”; il desiderio d’amore in una notte di passione di “Angel of Mercy”; il romantico invito ad una donna di “Follow Me Home”.

Se non il migliore, senz’altro il lavoro più completo dei Dire Straits, con almeno due pietre miliari (“Once Upon a Time in the West” e “Single Handed Sailor”).

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Riassunto del Bot

Communiqué è un album raffinato e completo dei Dire Straits, una splendida 'bella copia' del predecessore con nove brani pieni di classe. La miscela di folk, blues e jazz, unita ai testi profondi di Knopfler, rende questo disco una pietra miliare del rock anni '70. Brani come "Once Upon a Time in the West" e "Single Handed Sailor" spiccano per la loro eccellenza musicale e lirica.

Tracce testi video

01   Once Upon a Time in the West (05:18)

Leggi il testo

03   Where Do You Think You're Going? (03:48)

Leggi il testo

07   Portobello Belle (04:27)

08   Single-Handed Sailor (04:45)

09   Follow Me Home (05:42)

Dire Straits

I Dire Straits sono un gruppo rock britannico fondato nel 1977 da Mark Knopfler, noto per l'inconfondibile stile alla chitarra, fingerpicking e brani iconici come 'Sultans of Swing'.
43 Recensioni

Altre recensioni

Di  claudio carpentieri

 Dopo questo breve cenno storico, passiamo alla musica!

 Where Do You Think You’re Going: una di quelle bellissime cavalcate country western, dove la semplicità e la lucentezza degli assoli di chitarra mette in luce uno dei momenti topici della carriera knopfleriana.


Di  Rudy Basilico

 Quanta nostalgia per questi album da 40 minuti, densi di idee e di musica, e non gonfi di riempitivi come accade agli odierni CD.

 Un disco fresco, penso più orecchiabile rispetto al fratello maggiore, con un Mark Knopfler poco pop e molto Dylan.


Di  AJM

 Lo stile Dire Straits è in evoluzione, lenta per ora, ma comunque in evoluzione.

 "Lady Writer" ce l’ha fatta, purtroppo non ha mai goduto di grande considerazione neanche da parte dello stesso Knopfler.


Di  Knopfler76

 "Perfino la batteria di Pick Withers è magica, nitida, netta, una carezza nella notte."

 "La chitarra prima satura i colori, per poi dilatarne la consistenza in un caleidoscopio di sensazioni che ci pungono la pelle."


Di  Knopfler76

 "Le prime tre tracce, una via l'altra, con 'Once upon a time in the west', che ti ha fatto innamorare subito, senza compromessi."

 "La batteria di Pick Withers è magica, nitida, netta, una carezza nella notte."