Alex84

DeRango : 0,47
DeEtà™ : 7212 giorni • Qui dal 10 settembre 2006
Michelangelo Antonioni Zabriskie Point
Voto:
Sottoscrivo in toto la recensione. L'ho trovato un film davvero approssimativo e inconcludente, girato da un regista che vuole dare l'impressione di conoscere davvero il mondo dei "giovvani". Non comprendo nemmeno il messaggio finale della casa che esplode. Di che si lamenta la ragazza? Di avere un papà ricco che la ama profondamente e la lascia libera di fare qualsiasi cosa? Penso che involontariamente Antonioni offra una visione negativa del 68, come di un movimento di nullafacente figli di papà borghesucci.
Alan Ball Six Feet Under
Voto:
Splendida serie! Ha sempre mantenuto, per tutte le sue 5 serie, un ritmo cadenzato e piacevole, toccando con delicatezza i più disparati casi di vita vissuta. L'ultima puntata, e soprattutto gli ultimi 10 minuti, sono inoltre un autentico gioiello. Peccato che italia1 ne abbia bistrattato un po' la programmazione, anche se aveva ottimi ascolti.
Lady Gaga The Fame Monster
Voto:
@Blutkind

In effetti Lady Gaga è la quintessenza del revival. In questo album arriva addirittura a fare il revival del revival, citando in Monster Sorry di Madonna, che è già un brano che pesca a piene mani dagli anni 80. Il revival è un modo arguto per rimescolare e dare dignità ai generi del passato, specie quelli che un tempo erano considerati alla stregua della spazzatura come la discomusic.
Sting If On A Winters Night
Voto:
Se basta Sting a farti dubitare della tua parrocchia, cosa succede se per strada incontri David Bowie?
George Lucas Star Wars
Voto:
La corazzata Potemkin non è un film bello, ma importante. Questo perché non è d'intrattenimento, ma di pura propaganda sovietica e quindi il suo messaggio è totalmente anacronistico. Però presenta molte innovazioni importantissime dal punto di vista tecnico. Star Wars invece è un bel film, perché intrattiene, coinvolge e fa addiritura sognare ma non fondamentale dal punto di vista tecnico. Grande fenomeno di costume, ha segnato l'immaginario di una generazione e riscritto un genere.
Metterlo sullo stesso piano di Eisenstein mi sembra piuttosto avventato.
Chuck Palahniuk Invisible Monsters
Voto:
@Pixie
Sì, proprio perché è la chiave di volta dovrebbe essere sostenuta da una forte motivazione. Invece, il ragionamento, tra l'altro molto sintetico, che il colpevole propone mi sembra alquanto esile. Dopo aver letto quella scena mi sono meravigliato perché mi sembrava una scelta inconsulta e impulsiva, mentre in verità l'autore la descrive come supportata da valide (presunte per me) convinzioni.
Inoltre, mi ha un po' annoiato questo bisogno di stupire a ogni costo, mostrando ogni sorta di situaizone assurda. A volte, si arriva all'effetto contrario.
James Cameron Avatar
Voto:
Il cinema è nato come fonte di meraviglia e incanto e non potrà mai, neppure con il massimo degli sforzi, raggiungere la compiutezza e la capacità di argomentazione di un libro. E' il dilemma del cinema da quando è nato. Quindi, sperare che un film debba essere assolutamente profondo per essere buono non è accettabile.
Chuck Palahniuk Invisible Monsters
Voto:
Mah, sinceramente l'ho trovato un libro sconclusionato. Non che non ami la narrativa postmoderna, anzi...I personaggi sembrano mancare di motivazione, non si capisce in base a cosa agiscano. Mi riferisco soprattutto al colpo di scena finale in cui si scopre chi è stato a sparare in faccia alla protagonista. Un'azione totalmente immotivata, senza alcuna giustificazione. Per non parlare della storia del transessuale ( voglio evitare ogni spoiler), raccontata in quattro e quattrotto. Carino lo stile molto visivo, incalzante, quasi pubblicitario, ma niente di nuovo sotto il sole (provare a leggere the passion of new eve di Angela Carter, del 1978).
James Cameron Avatar
Voto:
Proprio bello. 2 ore e mezza di pura evasione e di meraviglie visive. La trama è semplice ma non direi semplicistica. Mi aspettavo molto più moralismo e paternalismo yankee. Inoltre, gli effetti speciali li ho trovati a loro modo "sobri". Frutto di un perfezionismo esasperato, certo, ma mai gratuiti, persino durante le scene di battaglia.
James Cameron Avatar
Voto:
La meraviglia e lo stupore per l'elemento visivo sono sempre stati uno dei cardini del cinema da quando è nato, perché ti permette di vedere ciò che altrimenti potresti solo immaginare nella tua testa. In un film di fantascienza/fantasy è poi quasi d'obbligo spendere soldi in effetti speciali. Non lo trovo neppure scandaloso. Meglio spendere milioni di dollari in effeti speciali e migliorie tecniche piuttosto che per convincere un attore a muovere un dito e a mostrare la sua facciotta da divo.