Voto:
Per il 99%, la musica italiana è MERDA. Siamo il paese delle canzonette, di Sanremo, di queste schifezze qua. In TV, sulle varie rubriche dedicate alla musica e allo spettacolo che vanno in onda ogni tanto, quando si sente parlare di Rock si intende Celentano, mentre Vasco è considerato un ribelle che fa musica metal. Dal punto di vista "culturale" ci siamo persi tutti i movimenti che hanno cambiato il mondo, a partire dal rock, per arrivare al metal quello vero, passando per il glam, il grunge; ci siamo persi l'hip-hop, l'elettronica, e chi più ne ha più ne metta. Ci siamo persi tutto. Perché siccome siamo un paese retrogrado, tendiamo a sparare a zero su qualsiasi cosa che si discosti dalla canzoncina melodica che parla d'amore. Il gusto prevalente è quello dei nostri genitori, anzi, dei nostri nonni, e ogni nuova proposta oggi viene considerata tale. In Italia funziona così: chi arriva al successo lo detiene fino alla morte, come i politici che giungono al potere e non se ne vanno finché non crepano. Anche la musica in Italia è una lobby, purtroppo, e chi ci sta dentro decide tutto, anche i gusti del pubblico. Altrimenti non si spiegherebbe come mai se nello stesso giorno ci sono due concerti, ad esempio i Metallica a Imola e Vasco a San Siro, come mai i telegiornali parlino solo di Vasco nonostante al concerto dei Metallica c'erano il doppio delle persone che venivano da tutta Italia e anche dall'estero. Un altro esempio: i Pearl Jam (un gruppo oserei dire storico) l'anno scorso ha fatto 5 date in Italia, facendo il tutto esaurito ovunque. Non ne ha parlato nessuno. Perché? Censura, ecco perché. C'è chi monopolizza le scene, e Baglioni è uno di questi. Te lo ritrovi ovunque, sulle TV nazionali, a cantarti le solite stesse cazzate da 30 anni, mentre la musica di livello è completamente bypassata. E' una questione, oserei dire, di potere mediatico. In Italia esistono forse canali con i quali un gruppo sconosciuto ma valido può avere un minimo di risonanza? Non credo. Nonostante questo però la gente che ha passione per la musica continua a suonare ciò che gli piace, e infatti la scena underground italiana è florida di gruppi validi, ma tanto rimarranno per sempre sconosciuti perché qualcuno "in alto" decide che dev'essere così, oppure faranno successo all'estero. E non fatevi fuorviare da quelle nuove proposte che ogni tanto vengono lanciate, perché sono artisti costruiti sempre da quelle stesse lobby, che hanno la funzione di durare quei pochi mesi in modo da massimizzare i profitti per i discografici che li hanno spinti, e poi vengono liquidati con un calcio in culo. E intanto Baglioni però sempre lì, immortale, ad infestare l'etere con questi prodotti che sono un insulto all'intelligenza umana, poesiole da prima elementare e arrangiamenti finti. Perché tanto lui non deve impegnarsi, mica deve fare un disco serio per convincere la gente a comprarlo: ormai campa di rendita, ha un nome, e poi può sempre contare sulla pubblicità fatta da giornalisti e critici che ne esaltano le qualità artistiche; tanto, il pubblico, che si beve tutto, si compra il disco a occhi chiusi ed è pure convinto di ascoltare musica di qualità. Mi dispiace, ma a me questa cosa fa schifo in una maniera indescrivibile, quindi non c'è verso per cui possa anche solo considerare l'idea di cambiare giudizio. Se anche fosse che per una volta Baglioni ha fatto un disco mediocre (quindi già di molto sopra alla sua media) questo secondo me conta poco e niente. Ho altri standard. Non posso giudicare buono un disco schifoso solo perché fa MENO SCHIFO rispetto a quello che in Italia passa il convento. E' un discorso che non sta in piedi.