Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Amy Macdonald This Is The Life
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NewRomantic, ho due sensazioni che mi ronzano in testa: la prima è che secondo me le donne ti hanno ridicolizzato la virilità in pubblico e anche gonfiato di botte, e la seconda è che mi sa tanto che ti meritavi entrambe le cose. Però quello che scrivi a volte fa ridere. Stammi bene eh :)
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Alexander77, sai qual è un'altra moda che va per la maggiore di questi tempi, oltre che stroncare i DT? Usare il termine "finto-intellettuale". C'è questa nuova tendenza per cui tutto ciò che non sia basso, popolare e "da piazza" viene interpretato come un potenziale tentativo di voler fare bella figura riempiendosi solo la bocca. Se uno si è studiato per conto suo la storia della musica ed è giunto alla conclusione che gli Slint sono stati influenti, importanti, decisivi, mentre i DT invece no, non può venire qui e dirlo, perché sennò fa il "finto-intellettuale". Ormai si spara così tanto a zero contro qualsiasi cosa che tenti di distaccarsi anche solo di un centimetro dal mainstream di massa che alla fine nessuno dirà più nulla di "intellettuale", vero o presunto che sia, così tutto si uniformerà e finalmente saranno tutti contenti. Saluti.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
@Pixies, io di recensioni ne ho fatte pochine, e questa è la prima che riguarda un disco. Le altre quattro riguardano tutte libri (di cui una sola è una stroncatura, le altre no). Innanzi tutto ti faccio un appunto: io credo che sia importante parlare di musica (o libri, o qualsiasi altra cosa) indipendentemente dai propri gusti. Se parlassi solo di quello che mi piace alla gente cosa importerebbe? Meglio dare giudizi dopo aver ragionato sulle cose, indipendentemente dal fatto che siano positivi o negativi. Ecco, quando scrivo una recensione, in ultima analisi è perché mi sento di condividere un ragionamento con il resto del mondo, non per dire che un disco o un libro mi sono piaciuti oppure no, perché credo che all'utente che passa di qua poco gliene importi dei miei gusti personali. Magari però può trovare uno spunto di riflessione, magari grazie a me potrà ragionare su qualcosa che non ha ancora notato: a me succede sempre quando leggo le recensioni altrui. Al di là di questo, poi, non mi sento granché capace di parlare di musica, perché i dischi che mi piacciono sono già stati ampiamente recensiti, e poi ho sempre paura di non averli mai capiti abbastanza. Il mio rapporto con la musica è particolare perché è in continua evoluzione ed è piuttosto scostante. Passo del tempo ad ascoltare dischi nuovi che magari nemmeno capisco da che parte cominciare per digerirli, sforzandomi però di entrare nell'ottica di chi li ha composti per comprendere il suo intento espressivo. Quello che mi interessa, personalmente, è capire il linguaggio di chi suona, e perché usa quello piuttosto che un altro. Il criterio con cui mi muovo dentro al mare di informazioni di titoli, pezzi, recensioni, date, definizioni di generi, è l'opinione di altra gente che reputo più esperta (anche qui su Debaser) e anche la mia intuzione personale (che credo, senza auto-incensarmi, di possedere molto di più di tanti altri, per quanto riguarda la musica). Preferisco ammirare certe opere in silenzio arrivando a intuire la loro grandezza piuttosto che aprire bocca rischiando di dire grossolane imprecisioni. Di solito poi sono uno che si tiene le sue convinzioni per sé, ma proprio non posso trattenermi quando vedo che mentre da una parte c'è gente che coltiva un interesse e cerca di approfondire la sua conoscenza e la sua capacità critica, di contro ci sia una fiumana infinita di esaltati che parla a sproposito di genio e sregolatezza sui dischi di Dream Theater, SymphonyX, e compagnia cantante. È una cosa che mal sopporto. Perché la musica dà a tutti l'illusione di essere colti e sapienti? Perché la gente ascolta Tiziano Ferro e viene a dirti che tu invece non capisci un cazzo di musica? Oh, con le altre discipline non succede: io non ho mai sentito nessuno che viene sui forum a fare il saccente di pittura, scultura, o, non so, storia dell'alto medioevo, architettura, alta cucina. Perché in musica tutti sanno sempre tutto? Te lo dico io: perché ad ascoltare un pezzo sono capaci tutti, e la gente non aspetta altro che un pretesto per far vedere di sapere qualcosa: con la musica questa possibilità ti viene praticamente gratis. Con questo io non pretendo che tutti sappiano di musica, ma almeno avere la dimensione che quello che si conosce è sempre una minima parte, e che per ogni opera che si ritiene importante ce ne sono altre 100 ancora da scoprire, quello sì. E il bello è che sono io che faccio questi discorsi ad essere spesso accusato di poca "umiltà". Non mi importa se ti ascolti Tiziano Ferro per cavoli tuoi, però da qui ad auto-compiacertene come una scelta consapevole di qualità proprio non va. Spero di essere stato esauriente nella spiegazione, ciao.
J-Ax Disanapianta
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Voglio mettere 5 all'immagine del profilo personale di Sentence
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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Sì, Pixies, ma se proprio vuoi abbreviare almeno scrivi DT, non DM :D
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Brat, sì, i gusti son gusti, però a me 'sta storia sembra un pretesto per poter giustificare tutto e il contrario di tutto. Chiaramente i gusti c'entrano, ma allora che facciamo, stiamo ognuno a casa sua ad ascoltare la musica che ci pare e tanti saluti? Così non mi piace. Meglio rischiare un insulto piuttosto, così almeno ci si confronta.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Squonk, il tuo commento mi preoccupa. “E' che spesso quando ci danno libertà assoluta tiriamo fuori il peggio di noi.” Innanzi tutto la libertà di espressione non è mai troppa. Ben venga chi smonta pezzo per pezzo ciò che io ritengo valido: si chiama confronto, ed è SEMPRE costruttivo. Solo gli ignoranti si indignano quando qualcuno mette in discussione una loro certezza data per assoluta. Cosa vorresti, che si “tappasse la bocca” a chiunque dica che Awake fa schifo? Beh, mi dispiace per te, io continuerò a dirlo finché avrò fiato. Dopo 2 commenti da parte tua mi sa che ho capito come ragioni: sei uno di quelli che vorrebbe che tutto fosse sempre medio, pacato, “di centro”, che i toni non fossero mai troppo alti e che tutti disquisissero sempre delle stesse cose senza discostarsi troppo dall’opinione comune più affermata. Mi sembri uno di quelli che crede che il massimo consentito della “libertà di espressione” sia rimasticare opinioni comuni magari colorate in toni un po’ diversi, ma senza allontanarsi troppo dall’ovile. Il tuo discorso “sì ok, potrai essere in disaccordo con me, ma non così tanto, dai, alla fine tutti pensiamo le stesse cose, tutti abbiamo gli stessi gusti, e se sei così in disaccordo con me significa che sei poco obiettivo” mi fa un po' paura. Io critico quello che mi pare, in musica, perché ho due orecchie e un cervello. Vorrei sapere quanti, fra quelli che si indignano dopo la strigliata che ho dato a questo disco, conoscono gli Slint, i Tortoise, i Battles, i Jesus Lizard, i Pere Ubu (tanto per citare alcuni dei gruppi più influenti degli ultimi 20 anni), e se sono capaci di fare un confronto fra la loro poetica e quella dei Dream Theater. Questo è perché sto dando per scontato che si parli seriamente di musica, poi se vogliamo parlare di quale canzonetta ci fa più piacere fischiettare sotto la doccia è un altro paio di maniche, personalmente per quello mi andrebbe bene anche un pezzo degli 883. Mi dà sinceramente fastidio la presunzione con cui classifichi le mie posizioni come aprioristiche, oltretutto dopo aver affermato che sei andato a rileggerti i miei commenti passati, nei quali ho sempre specificato fino alla nausea i motivi delle mie posizioni, segno che so argomentare le mie tesi. Tu non ti sei nemmeno preoccupato di controbattere, hai solo risposto con bonaria sufficenza che l'unico motivo per criticare i Dream Theater sia qualche fisima personale dovuta a un non meglio precisato "odio" nei loro confronti. Oltretutto mi fai pure la paternale sull'umiltà, un modo davvero molto subdolo per dirmi che non devo permettermi di aprire bocca. Altro che presunzione. Ah, e un’ultima cosa: io non ho “seguaci”, perché non sono San Francesco. Mi sembrano piuttosto utenti che hanno letto il mio intervento e si sono trovati d’accordo con quello che ho detto, e che magari hanno colto l’ironia della recensione senza farsi troppe seghe mentali.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Senzastile, grazie, sono contento che ti piaccia!!
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Squonk, io sono laureato in ingegneria e faccio l'impiegato. La differenza fra il mio lavoro e quello del mio professore di Trasmissioni Numeriche che progettò a suo tempo la rete GSM in Italia, ad esempio (e chissà ora di che diavolo si starà occupando in giro per il mondo), mi è ben chiara, e direi pure lampante. Se nella disciplina ingegneristica deve esistere qualcuno da prendere ad esempio è di sicuro uno come lui, non certo me che lavoro dentro un ufficio, mi pare chiaro come il sole. Non è declassamento, è semplice realtà dei fatti. Credevo che la metafora fosse evidente, e invece mi tocca metterci i sottotitoli. Bah. Per rispondere alla tua domanda, comunque, non so quanto io sia intelligente, ma di sicuro so quanto sei fantasioso tu a vedere dietro una cosa del genere un "declassamento di categoria". Stammi bene.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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Cacchio, e io che nelle donne guardavo tette e culo. Ho sbagliato tutto, avrei dovuto chieder loro come stavano messe a muscoli vaginali.