Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Lu Xun Diario Di Un Pazzo
Voto:
"Dando voce alla disperazione del suo folle protagonista, Luxun lancia l'appello comune che avrebbero voluto lanciare all'unisono tutti i giovani intellettuali cinesi dell'epoca, le cui idee nuove, le cui speranze, venivano frustrate dall'apatia, dalla rassegnazione, e dall'ottusità delle classi dirigenti e della società stessa." Uhm. Esattamente quello che succede oggi in Italia e in Europa. Interessante.
Opeth Damnation
Opeth Damnation
14 apr 09
Voto:
Riassunto della recensione: "Di solito Opeth=distorsione=metal=pogo, fico! Però stavolta no, come mai? Ah, tutto ok, è roba strana, acustica, oscura, quindi c'è una buona ragione se non fanno caciara come al solito. Cazzo, sono pure bravi a suonare, oh! Che geniacci!" Parere mio assolutamente NON obiettivo: un disco che non andrebbe nemmeno recensito per quanto è capace di penetrare nel profondo di ognuno in maniera differente e personale. Forse il disco più evocativo che abbia mai ascoltato. Lo metto su quando mi assale la nostalgia dei tempi passati, e ogni volta è un viaggio nei ricordi. Sono affezionato a questa band in maniera del tutto particolare.
Vanilla Sky Changes
Voto:
Purtroppo il mio giudizio è inflazionato dal fatto che conosco ahimé molta gente che fa parte della scena emo romana. Figli di papà impaccati di soldi che usano la musica come pretesto per fare gli acculturati dal palato sopraffino, che si atteggiano ad artisti che possono dilettarsi a fare gli imprenditori di sé stessi, gente che scrive canzonette a tempo perso e poi spende decine di migliaia di euro per auto-prodursi il disco da sventolare in faccia agli amici. E chiaro, poi qualcuno fa pure successo. Soldi chiamano soldi, è mera legge imprenditoriale. La musica qui non c'entra proprio niente.
King Crimson Red
Voto:
Federico, il discorso è che possono anche piacerti i Dream Theater, ma se li paragoni coi King Crimson mi viene da pensare che stai solo paragonando le tue emozioni e non la musica in sé. Poi che qua il 90% della gente odi visceralmente i Dream Theater è un dato di fatto. Io sono uno di loro.
King Crimson Red
Voto:
"Fripp ci regala un'inquietante assolo, lungo tre minuti, che confluisce nel finale più bello che la musica ci abbia mai regalato (secondo solo a quello di "Learning To Live" dei Dream Theater)." Ecco, lo sapevo. E come ti sbagli? Prevedibile come un servizio sulle veline a Studio Aperto.
Porcupine Tree In Absentia
Voto:
"tanti geni incompresi del panorama musicale odierno alla pari dei vari Daniel Gildenlow, Roine Stolt, Neal Morse." Eh? Daniel Gildenlow?!
Nightwish, Volbeat, Pain, Indica Live @ Palabam, Mantova, 30.03.09
Voto:
"Età media: 15. Eppure, anche se non li conosci, fanno comunque musica trascinante, ti verrà un po' da muoverti, no?", e "I genitori di alcuni spettatori mi facevano pena". Due perle che non avrei mai e poi mai pensato di trovare su una recensione, soprattutto poi se il suo scopo è quello di esaltare un gruppo e non di smontarlo in quattro parole. Ma Debaser è anche questo. Geniale.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
@Genoo, è esattamente così... @Iside, non credo che scendere in piazza sia la scelta giusta. Tanto troverebbero il modo di darti dell'anarchico-comunista-anticristi ano-borghese-figlio di papà-nemico delle istituzioni. Oggi scendere in piazza serve solo a scandalizzare i borghesotti, non a mettere paura ai politici, che tanto continuano imperterriti per la loro strada. Dici: alle manifestazioni non c'è mai gente sotto i 45. E Ti credo! Quando i giovani tentano di organizzare una manifestazione ci fosse qualche stronzo che si preoccupa di capire PERCHE'. Ai TG e sui giornali non si parla mai del motivo per cui studenti e giovani lavoratori scendono in piazza, l'attenzione è focalizzata sempre e solo sulle solite scuse per delegittimarli, che tanto ce ne sono a bizzeffe: sono giovani, sono stupidi, fanno solo casino, sono dei sognatori idealisti, non gli va di lavorare, sono dei viziati, si drogano, bevono troppo. Poi dicono che i giovani non riescono a trovare una strada nella vita, che sono una generazione di fannulloni. Prima tolgono ogni legittimità al loro pensiero, quindi trovano tutti i motivi validi per mettergli i bastoni fra le ruote (a lavoro ti dicono "sei giovane, che pretendi?"), poi si lamentano che non concludono niente, che sono dei fannulloni. Schizofrenia? Pare proprio di sì, o forse solo squallido opportunismo. La vera battaglia oggi non è nelle piazze. Ho visto e vedo tuttora un sacco di ragazzi chinare il capo e abbassarsi a condizioni senza dignità, ridursi a stracci da piedi su un posto di lavoro che non gli garantisce nessuna possibiltà di carriera né di vita indipendente, in cambio di un contratto a tempo determinato (se va bene, sennò ci sono quelli "di collaborazione", chiaro, perché tu "collabori", no?) con il quale racimolano nemmeno 1000 euro al mese. Che senso ha andare a sfasciare le vetrine in piazza, ignorati dal resto del mondo e dall'attenzione dei media (e dei politici, degli imprenditori, di tutta la gente a cui sarebbe in realtà rivolto il messaggio) quando poi il giorno dopo si torna a lavoro e ci si rimette a 90?
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
@Genoo, è esattamente così... @Iside, non credo che scendere in piazza sia la scelta giusta. Tanto troverebbero il modo di darti dell'anarchico-comunista-anticristi ano-borghese-figlio di papà-nemico delle istituzioni. Oggi scendere in piazza serve solo a scandalizzare i borghesotti, non a mettere paura ai politici, che tanto continuano imperterriti per la loro strada. Dici: alle manifestazioni non c'è mai gente sotto i 45. E Ti credo! Quando i giovani tentano di organizzare una manifestazione ci fosse qualche stronzo che si preoccupa di capire PERCHE'. Ai TG e sui giornali non si parla mai del motivo per cui studenti e giovani lavoratori scendono in piazza, l'attenzione è focalizzata sempre e solo sulle solite scuse per delegittimarli, che tanto ce ne sono a bizzeffe: sono giovani, sono stupidi, fanno solo casino, sono dei sognatori idealisti, non gli va di lavorare, sono dei viziati, si drogano, bevono troppo. Poi dicono che i giovani non riescono a trovare una strada nella vita, che sono una generazione di fannulloni. Prima tolgono ogni legittimità al loro pensiero, quindi trovano tutti i motivi validi per mettergli i bastoni fra le ruote (a lavoro ti dicono "sei giovane, che pretendi?"), poi si lamentano che non concludono niente, che sono dei fannulloni. Schizofrenia? Pare proprio di sì, o forse solo squallido opportunismo. La vera battaglia oggi non è nelle piazze. Ho visto e vedo tuttora un sacco di ragazzi chinare il capo e abbassarsi a condizioni senza dignità, ridursi a stracci da piedi su un posto di lavoro che non gli garantisce nessuna possibiltà di carriera né di vita indipendente, in cambio di un contratto a tempo determinato (se va bene, sennò ci sono quelli "di collaborazione", chiaro, perché tu "collabori", no?) con il quale racimolano nemmeno 1000 euro al mese. Che senso ha andare a sfasciare le vetrine in piazza, ignorati dal resto del mondo e dall'attenzione dei media (e dei politici, degli imprenditori, di tutta la gente a cui sarebbe in realtà rivolto il messaggio) quando poi il giorno dopo si torna a lavoro e ci si rimette a 90?
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
H.B. ti rendi conto da solo di cosa stai parlando. Stai risicando risultati elettorali che, sebbene veri, sono stati inutili. L'unica cosa che avrebbe dovuto fare la sinistra una volta preso il potere per la prima volta, dopo il primo governo Berlusconi, sarebbe stata una legge che avesse impedito a un simile individuo di ricandidarsi, perché TUTTI gli elettori di sinistra (e anche moltissimi di destra) sapevano benissimo quello a cui si sarebbe andati incontro. È stato evidente a tutti quale fosse il ruolo di quel nuovo partito creato in quattro e quattr'otto contro "i comunisti" che già alle prime elezioni dopo pochi mesi di vita aveva riscosso un successo elettorale impensabile. Non è stato fatto, e tanto mi basta per immaginare cosa possa esserci stato sotto: poteri occulti, criminalità organizzata, servizi segreti, nazioni straniere che ancora comandano a casa nostra, retaggi massonici, e chi più ne ha più ne metta. L'hai detto anche tu, qualche post fa: siamo la nazione che ha ucciso Moro quando tentò la svolta a sinistra, siamo un paese che ha usato uno scandalo giudiziario per "tagliare la testa" ai vecchi poteri senza riuscirci, siamo il paese barzelletta che ha la stessa classe dirigente al potere da quando è stata dichiarata la Repubblica. E allora, a che serve? Probabilmente un cambio di governo adesso getterebbe il paese nel caos. Vedi, io non sono "comunista", anche perché quando cadde il muro di Berlino la mia età era troppo giovane per capire cosa stava succedendo e anche per andare a votare. I miei genitori però lo erano, e sai di cosa mi accorgo, quando parlo con loro (che oggi votano PD)? Che votano per abitudine. Mettono la croce laddove c'era una volta la falce e il martello, e sebbene ripetano a pappagallo le litanie a cui sono stati abituati (i problemi dei lavoratori, il lavoro, gli affaristi imbroglioni, insieme ai soliti "Berlusconi ladro", ecc) nel profondo si sono trasformati in dei semplicissimi borghesi, proprio come tutti. Prima hanno "lottato" sposando una causa ideologica che sentivano loro (e hanno potuto farlo in un'epoca in cui la distanza fra cittadini e istituzioni era molto più piccola di adesso), poi si sono appiattiti su una vita fatta di posto fisso, mutuo da pagare e macchina familiare, e oggi non hanno assolutamente idea di cosa sia il mondo che hanno davanti, non lo capiscono, né sanno cosa significhi per noi ragazzi affrontarlo, trovare un lavoro, condurre un'esistenza dignitosa. Ecco cos'è il PD, ecco chi rappresenta: rimasugli di un'ideologia vecchia, stantìa, di "vabbè ragazzi, noi ci abbiamo provato", che è il riadattamento borghese e perbenista di quello che una volta erano ideali reazionari e rivoluzionari, che oggi suonerebbero male dentro ai salottini-bene dove si comprano voti e favori, sarebbero troppo "scomodi" perché mal si adatterebbero ai nuovi "diktat" economici e sociali. Nessuna forza politica è attualmente rappresentativa del paese che davvero vorrebbe una svolta. C'è un'intera fascia di popolazione dai 20 ai 30 anni che è stata totalmente lasciata a sé stessa, non ha un futuro, e soprattutto non ha rappresentanza. Questi sono motivi seri per cui non andare a votare, perché io non vado a votare chi non mi rappresenta. E' questo il principio su cui si basa la democrazia, altri non ne conosco. Saluti.