Stoney

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Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
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Biaspoint, ringrazia il cielo che c'è ancora un posto sulla rete dove si può parlare liberamente di politica e di tutto ciò che ti viene in mente. Io non lo darei così per scontato.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
Già, a parte i discorsi (giustissimi) su quanto il voto sia una bella presa per il culo, rimane il fatto che in Italia la gente non mette la croce sul partito che gli sta simpatico, mette la croce sul simbolo opposto di quella che gli sta sul cazzo. Silvio B. vince mica perché alla maggioranza della gente sta simpatico: vince perché alla maggioranza della gente la sinistra sta sui coglioni. Anche su questa pagina si è discusso su chi faccia meno schifo, non certo su chi sia il migliore. L'emblema di un intero paese. @PIXIES77. Ma lo so che il più pulito ha la rogna, io intendevo dire che la sinistra non ha capito che non vince il candidato che dice le cose più giuste o che svolge meglio i temi, come loro invece si sforzano di fare. Sono ridicoli perché si impegnano a dire tutte le cose corrette, stanno attenti a milioni di formalismi, parlano italiano perfetto, poi arriva Bossi e urla due vaffanculi a immigrati e arabi e il centro destra prende il 70%. Ecco cosa intendevo.
My Dying Bride For Lies I Sire
Voto:
Mado', ricordo una mia ex del liceo che ci stava in fissa con questi, io li ho sopportati solo per farmela dare.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
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Telespalla, a parte che sei un grande solo per aver tirato in mezzo i Simpson in un discorso simile, ehehe... ma il discorso dell'intellettuale va ben oltre questa cosa. Purtroppo qui dovremmo parlare di una classe politica che ha ritirato fuori, amplificato all'inverosimile e instillato in ogni cittadino di questo cazzo di paese quel senso adolescenziale di odio verso il primo della classe, come ho detto qualche post più sopra. Hai presente quando a scuola si prende di mira quello che studia e va bene a tutte le materie? Ecco, finché si sta a scuola fra ragazzi può essere anche comprensibile, ma quando questo tipo di qualunquismo di stampo "bullista" si istituzionalizza a livello nazionale forse qualche problema comincia a venir fuori. E se si guarda bene ci si accorge che non esiste critica nei confronti della sinistra, tanto per dirne una, che non si basi su questa cosa; qualsiasi ragionamento anche semplice, stupido, un semplice "2+2" per dimostrare che la maggioranza dice cazzate è diventato un "intellettualismo" che rompe i coglioni. In questo modo (furbissimo, devo dire) l'attuale maggioranza si è riparata e si riparerà per sempre da ogni tipo di critica che arrivi sul piano logico, per quanto elementare esso possa essere, che sia "ma se non si pagano le tasse i soldi da dove li prendiamo?" o "se si promuovono le ronde succederà un casino". Ormai chi pensa alle conseguenze di qualcosa è stupido, chi ragiona è un cretino, conta solo chi dice mezzo slogan e fa vedere di "fare tanto per il paese". Così sono tutti contenti, soprattutto gli italiani che non devono più sforzare le sinapsi quando leggono le notizie dei giornali, perché ora che il dibattito fra destra e sinistra si è ridotto a un paio di cori da stadio finalmente sentono di capirci qualcosa di politica.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
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E non dimentichiamoci poi che la cosa fantastica è che ognuno vuole lo stato di polizia dal manganello facile solo per quello che sta sul cazzo a lui: chi ce l'ha con gli immigrati vuole le manganellate all'immigrato, chi ce l'ha con gli ultras le manganellate agli ultras, chi ce l'ha con i zingari le vuole contro gli zingari, e poi gli albanesi, i meridionali, gli arabi, persino gli studenti universitari, gli intellettuali, i politici, gli imprenditori... Una nazione di frustrati oppressi da lavori asfissianti di 12 ore al giorno che servono ormai solo al necessario per sopravvivere, che torna a casa e accende la tv e trova programmi studiati apposta al duplice scopo di anestetizzare e contemporaneamente di far indignare, un mix schizofrenico letale. Perché stupirsi poi se la gente dice che servono "pene più severe", più calci sui denti a chi non obbedisce; perché stupirsi se tutti, di destra e di sinistra, sono solo alla ricerca del colpevole da eliminare; perché stupirsi se esiste questa mentalità ben peggiore del fascismo squadrista comune a entrambi gli schieramenti politici. La cosa grave è che quando un paese intero la butta sulla polizia e sulle leggi scritte nel disperato tentativo di far rispettare qualche valore comune che dev'esserci ma non si sa bene qual è, significa che è arrivato davvero alla frutta. Che poi, parliamone, tutti indignati a chiedere "più giustizia" finché "la giustizia" non gli si ritorce contro e ficca il naso nei cazzi loro, ad esempio quando arriva la guardia di finanza a chiudergli il negozio perché hanno evaso decine di milioni di tasse, o più semplicemente perché li trovano a fumarsi una canna sotto casa. Lì lo stato è "parassita" e "ingiusto", anzi, "comunista" (perché è comunista lo stato che si mangia i tuoi risparmi... mi sa che chi dice così non ha ben presente l'orrore che è stato in realtà il comunismo), e se la prende con i "poveracci che hanno lavorato una vita intera". Schizofrenia, pura schizofrenia. In un clima simile è evidente che anche il voto politico ne riesenta: la gente ha forse la capacità di discernere fra il bene il male, il giusto e lo sbagliato, il conveniente e il non conveniente? Assolutamente no. E in un clima di caos totale come questo chi è che ne approfitta? La risposta è quanto mai ovvia.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
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Bravo Telespallabob. Finalmente qualcuno che ha capito come stanno davvero le cose.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
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Eh sì, peccato che se uno ripete 10000 volte una cosa non è che diventa vera automaticamente. Le magagne del Nano le conoscono tutti, credo che anche i sassi d'Italia conoscano ormai le sue controverse vicende giudiziarie, pensare che vinca solo perché ha le televisioni è un po' come pensare che l'Inter vince perché ha gli arbitri a favore: è una mezza verità e oltretutto fa passare la voglia di allenarsi per sconfiggerla (mi perdonerete il paragone e spero che non alziate una diatriba calcistica, che non è proprio il caso). Perché una squadra, per quanto forte e appoggiata dall'esterno, va battuta solo sul campo di gioco, se non si hanno altri mezzi per contrastarla. Purtroppo la sinistra invece vive da 25 anni nel perenne shock di non sapersi spiegare come mai l'elettorato premi una classe di politici così fuori dalle categorie a cui è abituata: per la sinistra la questione nasce e muore solo dal punto di vista logico, è irrazionale che la gente voti per un industriale che ha le televisioni, che è il più ricco d'italia, che ha processi a carico ecc, punto e basta, questo è il massimo dell'analisi politica che si permette. Dice "ma come, noi siamo tutti belli puliti e parliamo bene italiano, abbiamo 9 a tutte le materie e voi votate per questo branco di caciaroni che dice le parolacce e si fa beffe della pubblica morale?" Ebbene sì. Si ferma all'irrazionalità di un gesto apparentemente illogico, "stupido", e si crogiola nella sofferenza tipica del primo della classe che vede i compagni teppistelli godere di una popolarità che loro possono solo sognare. Il massimo che si concede è ricercare le motivazioni di tutto questo nell'ignoranza, nei fenomeni da baraccone televisivi che dipingono il popolo italiano come una massa indistinta di pecore, ma è solo uno squallido arrampicarsi sugli specchi. Questo significa di fatto non capire NULLA delle inclinazioni sociali e ideologiche del nostro Paese, significa appellarsi a un qualunquismo molto più dozzinale di quello che si critica agli avversari. La "deriva" che fa così tanto paura, quindi, è anche e soprattutto colpa di una classe politica incapace di quella sensibilità che invece storicamente gli è sempre appartenuta: quella di capire il popolo. Perché non è così che si fa politica, non è ricercando pallide scuse che si aspira a condurre un Paese. La comprensione dell'inclinazione della massa è il primo passo, per quanto questa si comporti in maniera incomprensibile. Pensare che sia tutta colpa di Maria De Filippi e del Grande Fratello è sbrigativo, e soprattutto solleva da ogni responsabilità.
Bryan Adams Reckless
Voto:
Il Marco Masini del rock d'oltreoceano
Mariah Carey Butterfly
Voto:
Bravo Bartle, viva le tette
Mariah Carey Butterfly
Voto:
L'unico modo che ha di campare, questo tipo di musica, è abbindolare il pubblico con tette e culi, sennò chi se lo ascolterebbe mai. E voi che recensite, avanti, non fate finta che vi interessi davvero la musica. Fosse stata un cesso nemmeno vi sarebbe passato per l'anticamera del cervello di ascoltarla.