desade

DeRango : 0,94
DeEtà™ : 6802 giorni • Qui dal 25 ottobre 2007
PJ Harvey To Bring You My Love
Voto:
Recensione originale, ti becchi un 5.
Shakira She wolf
Voto:
Lupin, ma perchè la prendi tanto a cuore?...quanto credi che possa interessarmi elaborare un giudizio centrato a rigurado? Relax....
Shakira She wolf
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"una specie di rilettura gothic del peggio degli anni '80"...Bravissimo!!! Non avrei trovato parole migliori per esprimermi!!!!!
Edoardo Bennato Sono solo canzonette
Voto:
Recensione che non aggiunge e non toglie nulla, si limita ad urtare specie con lo sciatto populismo spiaccicato in chiusura. Quanto a Bennato davvero non saprei
Shakira She wolf
Voto:
Con le dovute differenze...
Shakira She wolf
Voto:
Ricordavo qualcosa di simile...ma il video di "She wolf" non ricorda un pò quello di "Tomorrow" della Lear?
Shakira She wolf
Voto:
Mai stato un grande estimatore, ma in ambito pop non mi sembra tanto male, certamente c'è di peggio. Onestamente spiace che molti la conoscano soltanto per i suoi (Bellissimi) ancheggiamenti. I primi album in spagnolo parlavano di politica, di rivoluzione, mica salsicce? E poi è riuscita a crearsi un'immagine un tantino più impegnata della biondona tutta curve che va per la maggiore. Non nascondo di essere rimasto stupito dall'aver letto che la tipa in questione ha un quoziente intellettivo superiore alla media, che è laureata in storia presso una facoltoa università (Non so quale) e che è cara amica di Marquez, Gabriel Garcia...boh, non mi ci applico più di tanto. A prescindere da tutto la recensione non mi dispiace.
Porcupine Tree Lightbulb Sun
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Peccato, conosco solo "Fear of a Blanket planet"
Gus Van Sant Drugstore Cowboy
Voto:
Muffin parlavo a livello generale, pensando agli elementi topici di Ven Sant, ma sono pienmente d'accordo con te.
Gus Van Sant Drugstore Cowboy
Voto:
"Drugstore cowboy" è il secondo film di Van Sant e proprio per questo motivo si carica di un significato particolare, come spesso è accaduto a molte altre "opere seconde". Il Van Sant di "Drugstore cowboy" è all'evidente ricerca di uno stile. Con il precedente "Mala Noche" si era imposto all'attenzione della critica (Presentato a Cannes in proiezione speciale) e sapeva di non poter sgarrare. Così come sentiva di dover dire ancora molto sul mondo dei giovani "Ai margini", tossicodipendenti, alcolizzati, marchettari. E altrettanto sapeva di non voler essere etichettato come un regista indie, 10 dalla critica e 0 ai botteghini (Non a caso è sbarcato ad Hollywood anche lui, vai alla voce "Will Hunting" per esempio). Che fare? Ironia. Affermare "in Drugstore Cowboy non abbiamo pathos, tutto è grigio e privo di emozione", non è del tutto corretto. L'indolenza dei personaggi, la loro totale estraneità al contesto sociale e urbano in cui sono calati diventano elementi grotteschi che riescono a stemperare l'aurea melò facilmente costruibile intorno a pellicole che affrontano un immaginario degradato come questo (Certe somiglianze a riguardo con il primo Almodovar sono inevitabili da cogliere). Un bel film, ma si tratta pur sempre degli esordi. Gli stessi elementi vengono rimescolati in una migliore miscela con "Da morire", a mio parere. Ad ogni modo i capolavori restano "Belli e dannati" ed "Elephant", giustamente citato nel commento su.
Molto buona la recensione...