Copertina di Electric 69 Let's Play Two
De...Marga...

• Voto:

Per appassionati di rock, punk'n'roll, garage rock e hard rock, fan delle band italiane emergenti e degli hellacopters
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LA RECENSIONE

Per anni ho cercato, ho scandagliato, ho ascoltato decine e decine di band per trovare un disco paragonabile alla micidiale accoppiata di inizio carriera degli Hellacopters. Gluecifer, Puffball, Turbonegro, Backyard Babies, The Flaming Sideburns, Imperial State Electric, Electric Frankenstein, in qualche modo anche i "balordi" The New Bomb Turks e molte altre hanno presenziato a lungo nei miei ascolti. Tutti gruppi interessanti, rodati, capaci di infiammare a dovere le pareti della mia angusta dimora...Ma mancava sempre un qualcosa per arrivare all'eccelenza assoluta.

Poi d'improvviso nel 2006 una band di Verbania, quindi della mia provincia, esordisce con un lavoro che riesce a colmare questa mia personalissima richiesta. Un album Let's Play Two che sicuramente non avrà avuto una conoscenza ed una diffusione capillare nella nostra nazione; ed è un peccato perchè i ragazzi, capitanati da Mauro che già si era fatto notare negli anni novanta con i Wood, tirano fuori undici brani che spaccano!!

Nulla di nuovo e di originale si ricava dall'ascolto del lavoro; però spingono a dovere, sputano sangue, si dannano l'anima per creare una miscela dinamitarda fatta di sudore, di attitudine Punk'n'Roll, di Garage, di Hard Rock viscerale. Una tensione nervosa elevatissima è l'elemento cardine in tutti i quaranta minuti di durata del CD; secchi, sprezzanti, stradaioli, incazzati. Quattro accordi di chitarra, una batteria che conosce un'unica tempistica esecutiva e la detonazione totale può avere inizio.

Gonna Get It ha il compito di aprire benissimo il tutto; qualche secondo di relativa tranquillità e poi si parte a manetta; chitarre che bruciano, abrasive, distorte. Voce tirata il giusto...sembra davvero un outtake di quel capolavoro, dei già menzionati Hellacopters, Payin' the Dues. Scosse elettriche ovunque, velocità di crociera che si mantiene sostenuta ed ecco arrivare la lunga, sfiora i cinque minuti di durata, Groovy Vibrations con una prima parte orientata verso un canonico e semplice Hard Rock; ma l'affondo, il cambio di passo è dietro l'angolo e l'ultimo minuto diventa selvaggio, furibondo, deragliante.

La title track prosegue il tiro esagerato; American Towns è fottutamente Punk, belligerante, con un tiro da fiume in piena. Doverosa e meritevole citazione coclusiva ad Empty Freak altro pezzo da novanta che abbatte qualsiasi ostacolo sul suo percorso a rotta di collo!!

Ancora un disco due anni dopo, molto più ragionato, più tranquillo paragonabile in alcuni passaggi al Southern Rock dei Black Crowes.

Massimo dei voti, è fuor discussione per me...CHEAP DIAMONDS...

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l'album 'Let's Play Two' degli Electric 69 come una risposta di eccellenza nel panorama rock italiano. Con undici brani intensi e carichi di attitudine punk'n'roll, il disco si mostra capace di infiammare grazie a chitarre abrasive e un'energia costante. La band di Verbania, guidata da Mauro, regala quaranta minuti di rock viscerale che ricorda le atmosfere degli Hellacopters. Il giudizio è entusiasta e assegna il massimo dei voti.

Tracce video

01   Gonna Get It (02:43)

02   Napalm Babe (03:34)

03   Rocker the Butcher (03:30)

04   Groovy Vibrations (04:46)

05   Let's Play Two (03:48)

06   American Towns (03:26)

07   Bad Boy Looser (04:22)

08   Empty Freak (03:17)

09   Cheap Diamonds (03:56)

10   Tonite (03:47)

11   Iron Wheels (03:51)

Electric 69

Band di Verbania che nel 2006 esordisce con l'album Let's Play Two. Leader citato come Mauro, già noto con i Wood negli anni '90. Stile vicino a punk'n'roll, garage e hard rock.
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