Eric Clapton
August

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La vita privata di Eric Clapton quanto a popolarità ha sempre viaggiato alla stessa stregua di quella artistica, divenendone anche una ineluttabile conseguenza. Dall'innamoramento (im)possibile di Pattie Boyd (la moglie di George Harrison) agli eccessi con fumo, alcool e cocaina, un'esistenza sempre su una sottilissima linea di equilibrio dove coraggio e voglia di vincere facevano da contraltare a fragilità ed insicurezza.

Durante la metà degli anni '80 (seppur fossimo ancora in presenza del connubio alcool-droghe) Clapton pone le basi di una rinascita che troverà compiutezza con la decade successiva. Nel 1984 con l'uscita di Roger Waters dai Pink Floyd, Clapton dona le proprie mani al servizio del collega nel discreto "The Pros and the Cons of the Hitch Hiking" per cui suonerà anche delle date dal vivo. Nel maggio del 1985 sospenderà la sua apparizione in tv a The Late Night with Dave Letterman durante la quale presenterà senza preavviso la celebre "White Room" che non eseguiva da circa 30 anni. Con la presenza a quello che verrà ricordato come l'evento mediatico del decennio il Live Aid, il chitarrista del Surrey insieme alla sua band e con il poliedrico Phil Collins, darà vita ad una performance di quasi 18 minuti in cui eseguirà anche"She's Waiting" presa proprio dal precedente "Behind The Sun", di cui il batterista dei Genesis era stato co-produttore insieme a Ted Templeman (Van Halen, Montrose e The Doobie Brothers su tutti) e Lenny Waronker (The Doobie Brothers e Paul Simon tra gli altri).

"August" ( il decimo sigillo personale riguardo alla sua carriera solista) prosegue su quella linea di adattamento ad una certa modernità musicale iniziata col suo precedente lavoro, lasciando alle mani di Collins (presente anche in sala regia) percuotere le pelli, evidenziando un Clapton ad ampio raggio, capace di esprimersi naturalmente attraverso brani magari facilmente accessibili ("Run" e "Behind The Mask"), ma anche altri in cui provano a prevalere sentimento ed intensità ("Walk Away" e "Bad Influence"). E seppure i sintetizzatori guadagnano terreno pur senza essere inopportunamente invadenti ("Hold On" e "Grand Illusion"), alcune canzoni vivono anche di luce riflessa della gloria del passato, attraverso infallibili (ma quanto inaspettate?) pennellate in grado di dar vivacità ai colori di una sublime tela, ordendo perlopiù canzoni sfacciatamente radio friendly ("Take A Chance" o "Miss You"), elargendo a completamento un intuibile pur se squisito gusto ritmico ("Hung Up On Your Love" e "Tearng Us Apart" con Tina Turner).

Il disco dedicato allo sfortunato figlio Connor (nato per l'appunto il 21 agosto 1986 e venuto meno all'età di 5 anni cadendo dal 49esimo piano di un grattacielo...) è un lavoro dolente in cui a primeggiare non è di certo il musicista innovatore ammirato al fianco di Jack Bruce e Ginger Baker, bensì un Clapton più intento a mostrare l'aspetto più soft della sua musica attraverso cui esprimere un personalissimo modo di far convivere (con meno naturalezza, permettetemelo...) blues e rhythm and blues giocandosi anche la carta delle ospitate di rilievo (Gary Brooker dei Procol Harum e la leonessa del rock su tutte). Sia ben inteso siamo di fronte ad un album che vede consolidare una vena pop in grado di sposarsi artatamente ad un suono contemporaneo, ma lasciando trasparire un artista stanco che disattende gli amanti di quella rivoluzione musicale di cui era stato artefice, e che avrebbero voluto ritrovare quella magia che aveva ripreso ad aleggiare con quel "Money And Cigarettes" di appena alcuni anni prima.


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Commenti (Quattordici)

templare
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Disco insopportabile. Come insopportabile è il look alla Miami Vice.

claudio carpentieri: Che dire? Non penso sia il peggior disco di sempre ma posso capire chi non riesca proprio a digerirlo. Grazie per la generosa valutazione.
Buzzin' Fly
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Il look alla Miami Vice la dice lunga..... qui mi tirerò altri frastemi ma il Clapton è un musicista incensato oltre misura. Grande tecnica con lo strumento, che non son convinto che voglia dire grande chitarrista ma non entro in merito perché non ho le conoscenze. Grandi Cream ma chi aveva vicino !. Ma i suoi solisti , quelle cose che ho sentito perché avevo a casa,non mi hanno mai detto nulla, anzi le ho trovate abbastanza insignificanti, come i suoi assoli e sue ultime comparsate i concerti vetrina per VIPs . E vogliamo parlare di Phil Collins ?

hjhhjij: Si parlane. Magari parlando del batterista che suonava (e come) nei Genesis, nei Brand X, con Brian Eno, con Gabriel, con Cale ecc. Perché giustamente gli anni '80 sono da dimenticare, quasi completamente direi.
ZannaB: "Grande tecnica con lo strumento" Ah si???
madcat
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Tra i 20 peggiori album da evitare secondo il mucchio selvaggio (articolo ripescato dal blog di Guglielmi) 100 album da evitare (schede) | L'ultima Thule

claudio carpentieri: Senza dubbio una versione di Clapton che non riesce propri da farsi piacere, ma dando un occhiata all’interessante link del “Mucchio” dico che non mi sento di condividerlo in toto, avendo incluso tra i peggiori dischi di sempre anche “Rising Force” di Malmsteen, “Metal Machine” di Lou Reed o ancora “Frampton Comes Alive”.
madcat: Si beh ma penso che ognuno in quella lista abbia cmq qualcosa (poco) da salvare in extremis (io per esempio division bell dei pink floyd lo salvo, ci avrei visto bene quella ciofeca di a momentary ,quello si assolutamente indifendibile) é da prendere anche con ironia cmq, come spesso hanno dichiarato i giornalisti del mucchio (persino Guglielmi ha ammesso di apprezzarne,almeno un po',qualcuno. Metal machine per me é una delle più grandi prese per il culo della storia del rock, solo per questo meriterebbe rispetto XD poi giustamente é stata inserita certa roba prog da voltastomaco e malmsteen per me é una giusto roba da ju box all'idrogeno con richard benson e bernardo arbusti XD ma poi è sempre questione di gusti
hjhhjij: Tutto giusto tranne la roba prog da voltastomaco. Quella rivista non ama il prog e si sa anche i giornalisti hanno i loro gusti e le proprie coordinate musicali, ma sempre gusti sono. Però è una rivista simpatica detto da uno che non ama "la musica da leggere".
madcat: Intendo gli album prog che hanno inserito in particolare, che non amino il prog é vero, ma hanno comunque spesso dedicato monografie ad artisti di quella scena (mi viene in mente quella sui genesis) segno di un approccio il più' possibile obiettivo nei confronti della materia musicale: poi certo,anche i giornAlisti hanno i propri gusti, ma tra tutte le riviste che negli anni mi é capitato di leggere (e sono davvero tante,amo leggere di musica) ho sempre trovato il mucchio la più' professionale,seria e preparata ,poi certo e' anche vero che incontra i miei gusti
hjhhjij: Per curiosità, quali sarebbero questi dischi prog che hanno inserito ? Comunque a me leggere di musica invece non piace, ricordando comunque che tutti noi balliamo di architettura in continuazione.
madcat: Trovi il link sopra, nel commento principale hyhy. Cmq si, ovvio che qui dentro a tutti piace leggere di musica, il mio commento si riferiva alle riviste però, che per anni ho divorato (ne acquistavo ALMENO 3-4 al mese, ora da un pò ho smesso).
hjhhjij: Io intendevo il parlare di musica XD
madcat: pensavo fosse ironico rispetto al fatto che avessi scritto "amo leggere di musica", l'avevo interpretato come un "e grazie al cazzo che ti piace, piace a tutti qua" :D
hjhhjij: Sugli America sono d'accordo, meno sui Deep Purple. Degli E,L & P ero sicuro e tra l'altro hanno inserito l'unico disco dei loro "storici" che non piace quasi per nulla neppure a me :D Non capisco perché Frampton, hanno un po' sparato sulla croce rossa con Genesis (ma non è nemmeno il peggiore) e Fleetwood Mac, certe cose non andrebbero nemmeno prese in considerazione, hanno lasciato tanto di grande prima queste due band... Poi arrivato a Oldfield e i Tull (pur non amando particolarmente "Passion Play") mi sono fermato perché "diciamo de gustibus e lasciamo stare và, è meglio"...
hjhhjij: "e grazie al cazzo che ti piace, piace a tutti qua" :D " Si si, più o meno è quello che intendevo, però pi riguardo al parlare che al leggere; anzi sarebbe più indicato "scrivere" visto che siamo dietro un pc :)
madcat: sul prog che hanno inserito (aggiungo anche quelli degli Yes e dei Marillon) io sono invece ovviamente d'accordo :D, poi alcuni passi sono da antologia: "Fatto è che tredici dei quattordici album che compongono la loro discografia (la ballata Lucky Man salva il primo e omonimo) potevano legittimamente aspirare a essere indicati fra i venti supremi orrori della storia del rock. Tutti e tredici insieme" (ELP) oppure "Il disco più importante della storia del punk? No, non è Never Mind The Bollocks, e neppure Ramones. È questo. Per tutti coloro che già nel 1973 incominciavano a non poterne più degli eccessi del progressive rock, Tales From Topographic Oceans fu come un gigantesco drappo rosso agitato davanti a un toro incazzato" (Yes), o "studenti del conservatorio di belle speranze e (falsi) virtuosi che salgono sui palchi sbagliati per fare la ruota, come tacchini. Una vena che intristisce già quando al lavoro ci sono gli EL&P, figuriamoci se poi ci si presentano davanti i loro confratelli meno dotati." (gentle giant), o "Ebbene sì, non solo c’è stato un progressive. C’è stato anche un revival del progressive. Tra i gruppi impegnati a riesumare gli spaventosi onanismi di Tony Banks o Rick Wakeman (gran bella idea, soprattutto in piena new wave: più o meno come fondare un partito monarchico nel ’46) In questo esordio si limitano però ancora a fare i Genesis der Tufello" :D
hjhhjij: Quella del Tufello fa ridere ma il resto trasuda ignoranza, banalità e pochissima obbiettività. I Gentle Giant fratelli meno dotati degli E,L&P fa sganasciare veramente e fa pensare che, quando si scrive su una rivista di ciò che non ci piace, o si ascoltano i dischi o ci si limita a dire "non mi piacciono e non voglio dedicarci tempo", come te, che giustamente non ti metti a fare l'esperto di progressive visto che non ti piglia. Ma tu non scrivi su una rivista. Mi spiace ma certe cose non le reggo, detto da uno a cui il disco del '73 degli Yes fa un po' cascare le palle (ma non gli altri, che per loro sarebbero la stessa cosa) e che non si strappa eccessivamente i capelli per gli E,L&P (tranne appunto l'esordio). Quindi ti assicuro che non manco di obbiettività nel giudicare il prog, anche secondo i miei gusti che negli anni si sono evoluti e ampliati, al contrario di quanto fanno loro che con certe uscite (quella sui Gentle Giant non la conoscevo ed è epocale) si dimostrano, nell'argomento, di colossale ignoranza e avrebbero fatto meglio a tacere. Sorry mad, ma quella è davvero grossa e anche quella sugli onanismi di Banks o Wakeman (che negli Yes era anche misurato il giusto e che se ne andò perché convinto che il disco del '73 fosse davvero una pisciata fuori dal vaso).
hjhhjij: Anche la cosa del "recupero del genere" è una cazzata, detto da un non appassionato di neo-prog come me. Nel 1977-78 in piena esplosione Punk-Post-Punk e New Wave entravano in scena i National Health. E dunque ? Sia Punk, progressive o quel che è la grande musica non ha epoca. A me sembrano un po' coglioni questi del Mucchio. E guarda che ti direi la stessa cosa per una rivista all-prog. Anzi quei forum internet di appassionati progressive sono un ottimo esempio, li dentro si leggono cose (per me celebri quelle sugli Husker Du di "Warehouse") da rabbrividire. Ok non tutti possono avere gusti schizofrenici come i miei e non tutti i siti-riviste sono vari e aperti come DeBaser però penso che a volte sia meglio tacere che sparare certe vaccate.
bluesboy94: Ho aperto il link di sopra e mi è bastato leggere quella blasfemia immonda su una band oggettivamente talentuosa (che piaccia o no il prog, questi signori sapevano suonare e comporre, mica poco....) come i Gentle Giant per chiuderlo.
madcat: hehhe lo sapevo che avresti avuto da ridire hyhy, e anche giustamente dal tuo punto di vista, visto che è un genere che nel complesso ti piace molto (in Italia in particolare il prog è rimasto sempre molto in voga, per questo anche quando una rivista, in Italia, piglia a pesci in faccia certo prog, non so, trovo che sia coraggioso e trasparente da parte loro), rispetto e riconosco comunque la tua obiettività, però che gli onanismi facciano parte di certo prog è vero su, poi con "l'attegiamento da studenti del conservatorio di belle speranze e (falsi) virtuosi che salgono sui palchi sbagliati per fare la ruota, come tacchini" mi sono sganasciato..
hjhhjij: Si di "certo prog" ma non del miglior Banks e non del miglior Wakeman. E di sicuro NON dei Gentle Giant che, come dice bluesboy, erano anche compositori eccellenti, oltre che musicisti, avevano idee e classe non solo tecnica.
madcat: che vi devo dire, io mi trovo comunque in linea con l'atteggiamento del Mucchio, consapevole che la verità assoluta non sia comunque ne da un parte, ne dall'altra
ROCCIA: la lista del mucchio è in gran parte condivisibile. il progressive ha senso solo se sperimentale, altrimenti diventa un gioco pacchiano, tronfio, fine a se stesso. sveglia, siamo nel 2015! bisogna ascoltare le nuove istanze artistiche. in tal senso il revival prog di gente come Steven Wilson è preoccupante!!!
BARRACUDA BLUE: Il Mucchio e' sempre stato tendenzialmente filoamericano, su 60 pagine riuscivo a leggerne si e no una decina, se andava bene.
madcat: @barracuda il mucchio filoamericano (?) non l'ho capita @ROCCIA concordo, solo per Wilson mi verrebbe da dire che, a parte alcuni punti della carriera solista (vedi il penultimo disco), con i porcupine tree (secondo periodo soprattutto), ha parecchio allargato i suoi orizzonti in realtà
BARRACUDA BLUE: Mad, da quanto tempo leggi il Mucchio?
madcat: dagli inizi 2000
BARRACUDA BLUE: Dal primo num. (1977) al 1995, in seguito una copia non l'ho neanche toccata.
hjhhjij: "sveglia, siamo nel 2015! bisogna ascoltare le nuove istanze artistiche" Ed ecco il nuovo roccioso coglione del debasio, benvenuto :D Mad, il mucchio ha detto delle cagate palesi, quelle che ho detto prima, come detto meglio io o meglio te con i nostri gusti e ascolti, siamo più obbiettivi e a sparare certe stronzate non ci siamo mai arrivati.
ROCCIA: si ma io infatti parlavo del Wilson solista, i PT non mi dispiacciono...
ROCCIA: @hjhjjij, non capisco gli insulti francamente. non mi sembra di aver insultato nessuno, questa tua reazione così sconsiderata è evidentemente frutto di un tuo malessere personale evientemente
hjhhjij: E capisco che tu condivida certi aspetti del pensiero della rivista mad, lo capisco e lo rispetto, rimane il fatto che "Gentle Giant fratelli minori meno dotati degli E,L&P" è una stronzata senza se e senza ma di gente che i dischi di quei gruppi li ha ascoltati mezza volta e manco ci ha capito nulla. Fondala tu una rivista, la leggerei molto più volentieri, tu almeno i dischi li senti e non credo che ti metteresti a parlare di ciò che non conosci bene. Oh, ripeto che questo vale anche per i forum sbilanciati a favore del progressive eh, di mentalità chiusissima, una roba tremenda, probabilmente son messi peggio che al Mucchio. E dico che quelli che se ne escono con "siamo nel 2015 dovete ascoltare quello e non quell'altro, le nuove istanze ecc" andrebbero seppelliti nel Sahara. Che io le nuove istanze me le ascolto pure volentieri, però dopo aver seppellito costoro nel Sahara cosi unisco l'utile al dilettevole.
hjhhjij: " sveglia, siamo nel 2015! bisogna ascoltare le nuove istanze artistiche" Roba così avrebbe meritato insulti peggiori. Pure madcat è d'accordo col Mucchio e non gli piace il Prog, non l'ho mica insultato. Ci sarà un motivo...
ROCCIA: era un'esortazione generale, rivolta un po' a tutti, compreso me, un semplice invito, auspicio. Non mi riferivo a te e non capisco perché te la prendi così.
madcat: onestamente penso siano punti di vista hyhy, che magari a te sembrano cagate palesi ci sta, per me sono opinioni espresse (in modo spesso sarcastico e iconoclasta (ripeto, soprattutto pensando al seguito che in Italia il prog continua ad avere) nello spirito della lista e che incontrano cmq i miei punti di vista rispetto a quel genere. Il discorso di Roccia ha un senso ben preciso secondo me, perchè è vero che il prog oggi,dovrebbe trovare altre strade e sperimentare per mantenere un suo senso, perchè il pacchiano, il tronfio, il fine a se stesso è dietro l'angolo, se si fa solo revival, e infatti, per esempio, a me i porcupine tree mi piacciono moltissimo, con un disco che è tra i miei preferiti di sempre (in absentia), loro fanno (facevano?) un prog che si apriva verso la sperimentazione. Poi anche qui, sono punti di vista
hjhhjij: Si si dai facciamo pace, te l'ho scritto sulla definizione su Bowie è che certe frasi mi stonano e da queste parti non si può mai sapere che coglioni si incontrano, ma 'sta botta mi son sbagliato. E' che non capisco perché nel 2015 non si possa ANCHE parlar bene del vecchio prog (o male, quando il caso lo richiede e ce ne sono di casi). Ad esempio a me ne i Porcupine ne Wilson solista fanno particolarmente impazzire anche se i loro bei dischi li hanno sfornati senza dubbio. Vabè, peace and love non prendertela per la mia presa a male.
hjhhjij: "onestamente penso siano punti di vista hyhy" No quello no mad, quella frase ben precisa mica le idee generali del Mucchio. Quella frase dimostra che non ci hanno capito nulla o i GG non li hanno nemmeno ascoltati, fidati (non so quanto tu li conosca ma fidati ah e sono pure Più dotati, anche parlando solo di tecnica). Io parlo solo di Quella frase eh per il resto posso discordare con veemenza ma ti do ragione è questione di punti di vista differenti ma quella frase no e infatti sono rimasto sorpreso perché una roba così stupida e poco obbiettiva non me l'aspettavo, non a questo livello.
hjhhjij: " perchè è vero che il prog oggi,dovrebbe trovare altre strade" Si si va bene ma qui si parlava quasi solo di prog degli anni '70 :)
hjhhjij: Insomma il resto del discorso è un vicolo cieco di opinioni diverse mad, so che rispetti le mie e io rispetto le tue non c'è nessun problema. Ma su QUELLA brutta uscita, mi spiace, HO RAGIONE IO XD
ROCCIA: @hjhhij, ok tranquillo, probabilmente io stesso sono piombato sulla discussione in maniera un po' arrogante forse.
hjhhjij: Si il tono della frase era un po' così, questo è un problema delle discussioni in rete, non sempre si riesce a far capire il proprio tono all'interlocutore e possono nascere equivoci. Ecco perché uso tutte quelle faccine che a me farebbero pure cacare :D No problem ROCCIA, pace fatta dai.
ROCCIA: quello che volevo dire è che ad esempio, per riallacciarmi al discorso sulla contemporaneità che facevo prima, Fripp già nel 73 guardava oltre al progressive( vedi no pussy con eno e nel 75 sempre con eno evening star). Dopo, e prima che riformasse i KC su tutti altre sonorità, farà uscire una trilogia wave con gabriel e hall.
madcat: la frase sarebbe quella che sono meno dotati degli elp vero hyhy? perchè mi sono un attimo perso, quella dei tacchini però non me la puoi toccare :D cmq nel particolare boh, non saprei onestamente dirti a proposito del più "dotati" (che poi dotati in che senso? bisogna vedere anche quello, magari si riferivano alla gara a chi c'è l'ha più lungo :D) o no, non li conosco così bene perchè in generale quel genere l'ho mollato molto presto (avevo pure un vinile degli elp, rivenduto alla velocità della luce proprio)
BARRACUDA BLUE: Hanno sempre odiato il Progressive e l'Hard Rock "classici", Guglielmi era un punkettaro della prima ora e non fu un membro fondatore, quando arrivo' finalmente iniziai a leggere qualche pagina in piu'. Il direttore Stefani ( che ho personalmente conosciuto, sede romana compresa ), sembrava la controfigura di Jackson Browne, e quella roba amava e pubblicava, le copertine di Dylan, Springsteen, Young, Waits si sprecavano, interviste di 8 pagine, traduzioni dei testi, se c'era un tour italiano a loro sembrava si aprissero le acque. anche la loro cacca veniva raccolta e pubblicata, per anni e anni. Mi hanno insegnato ad odiare questi artisti che molti di voi amano, e non mi vergogno di ammetterlo, Il mensile venne acquistato dal primo num. da mio fratello maggiore, e ancora non mi spiego perche' lo comprasse, avendo gusti abbastanza simili ai miei. La New Wave '80 venne trattata, e anche bene, da Guglielmi, era l'unico motivo per aprire quelle pagine. Nei primissimi anni era il Folk inglese ad attirare la mia attenzione, ed ho imparato molto da recensioni e soprattutto le splendide monografie di Giancarlo Susanna e Maurizio Petitti, due autentici luminari che presero presto altri lidi ( bellissime le scalette a Rai Stereonotte). Cominque concordo pienamente con Hj, il loro raggio d'azione musicale non comprendeva i generi citati per totale incompetenza, unita all'impostazione settaria della redazione. Alla fine Stefani si e' visto di che pasta era realmente fatto, con le sovvenzioni statali ristrutturava le sue proprieta', grandi sperperi personali e i redattori vecchi e nuovi sembrava stessero li' per una missione di passione, e con quattro soldi in tasca. L'Italietta sta anche nel nostro scrivere di musica, purtroppo.
hjhhjij: Allora fidati mad, hanno sbagliato tutto da qualunque senso prendi quella frase (si è quella "fratellini meno dotati") Se la intendi dal punto di vista compositivo, hanno cannato in maniera ridicola, se la intendi solo dal punto di vista della tecnica hanno cannato ancora (i GG poi la usavano moolto meglio il primo dovresti provarlo fidati di me, non ti dico cretinate, secondo me cacare non ti fanno, prova sul tubo "Why Not" e sappimi dire). Se intendevano tutte e due le cose, hanno stra-cannato e non hanno ascoltato i dischi dei GG. La frase dei tacchini non te la tocco, ma quell'altra frase è imbarazzante per una rivista con pretese di obbiettività.
hjhhjij: Ah pure se la intendevano dalla parte dello stile, li avrebbero proprio cannato in maniera omicida, perché sono due mondi diversi. Nei GG c'è tutto (e bene). Fantasia, abilità compositiva, inventiva, tecnica si, buon gusto (tranne rare-rare-rare e tarde eccezioni), sperimentazione, progressive, jazz, blues, classica, hard-blues, hard-rock e straordinari scorci di folk e folk-rock britannico in cui rievocare epoche medioevali e rinascimentali, in un attimo passavano dal rocchettaro al menestrello inglese del '400, nello stesso brano, con una facilità impressionante. Dalle corse "free" dei tanti strumenti, alle cavalcate più rock, ai momenti di straordinario Folk britannico. Insomma gli Ellepì li invidiavano guardandoli col binocolo, i Gentle Giant fecero fare delle figure di merda pure ai Jethro Tull quando questi ultimi se li portavano di spalla nei tour :D
hjhhjij: Per non parlare del cantato "polifonico" e gli straordinari incastri delle tante voci che partivano in certi momenti, quando ciò accadeva "a cappella" l'apoteosi.
madcat: Si hyhy, ho ascoltato qualcosa dal primo, ma proprio non fa per me il genere, pensa che a me non piace nemmeno il primo album dei King Crimson (a differenza di Red), i Genesis conosco Foxtrot e Selling e niente manco la,(selling in particolare l'ho trovato davvero indigesto) gli elp già detto. Praticamente quello che ascolto che più si avvicina al prog sono i Porcupine tree, pensa un pò :D
hjhhjij: Ok mad ma le orecchie ti funzionano no ? Quindi, gusti a parte, l'avrai sentito che i Gentle Giant sono un pianeta diverso rispetto agli E,L&P sotto tutti i punti vista ? A me soprattutto quello interessava farti sentire poi lo so che non è il tuo genere. Come se chiamassi i Blur di "13" i fratellini meno dotati degli Oasis di What's the Story... Te che mi diresti nel caso ? Di cambiare otorino, la stessa cosa che dico io a quelli del Mucchio.
hjhhjij: "Dylan, Springsteen, Young, Waits " Il Mucchio ti ha fatto odiare questi Artisti ? Sia lodato Cthulhu per non avermi mai fatto leggere nemmeno di striscio 'sta rivista, è pericolosa.
madcat: haha, bella questa, ok, messaggio ricevuto hyhy :D
hjhhjij: Perfetto.
BARRACUDA BLUE: Non e' solo la rivista, sono gli artisti ad essere pericolosi, per le mie orecchie ;-)))
hjhhjij: Ah allora è un "problema" tuo :)
BARRACUDA BLUE: Un problema risolto dal secolo scorso ;-)))
hjhhjij: Nel senso che adesso ti piacciono o che l'hai risolto non ascoltandoli più ? :D Nel secondo caso dovrò risponderti "grazie al cavolo, l'avevo capito da solo, se non ti piacciono non li ascolti" ahahaha :-)))
BARRACUDA BLUE: Ascolti passivi in passato, tanti, e se non scocca la scintilla, amen. Il genere che ora tutti son soliti chiamare Americana, e anche molto southern rock non e' proprio nelle mie corde. In pratica preferisco da sempre la black music, in ogni salsa. A parte Beach Boys e Steely Dan, ovviamente.
hjhhjij: "e se non scocca la scintilla, amen" Senza dubbio. Oh, la Black Music nell'ultimo anno è stata una rivelazione per me. Il Funk mi ha letteralmente conquistato.
BARRACUDA BLUE: E' un mondo immenso e pieno di contaminazioni, ti ci perderai piacevolmente.
hjhhjij: Mi ci sto perdendo da un annetto buono :) Mi piace anche quello "puro" e tanto ma sono proprio le contaminazioni (Jazz, Jazz-Rock, Rock, Psichedelia) che mi attirano tanto. Oh ma pure il Soul, R&B ecc. Tutto figo, sto riscoprendo i classici (Charles, Franklin, Wonder, Cooke, chi più ne ha ne metta)
SilasLang: Ahahah il mucchio. L'ho seguito fino a quando c'era a capo Stefani. Risate assicurate...Ho ancora attaccata alla parete la copertina di una decina di anni fa con er papa (ormai ex) che tiene la capa mozzata di water veltroni con sotto la scritta "comunque vada, vince lui" ahahahah. Ne nacque un mezzo scandalo addirittura
proggen_ait94: Inserire Scum dei Napalm Death "perchè ha dato vita a band clone ma è un disco importante" vuol dire essere seriamente ritardati
proggen_ait94: problemi alle sinapsi, sindromi, sussidi statali, stronzi che escono dalle orecchie
madcat: Comunque, si possono criticare quanto volete certe uscite, resta il fatto che non ho mai trovato una rivista musicale, in Italia, che trattava la materia musicale in modo così professionale come il Mucchio (poi io ero fissato col trimestrale, in particolare "il Mucchio Extra", che aveva un'impostazione da storia del rock, tiravano fuori delle monografie da enciclopedia, altro che, quei numeri li custodisco gelosamente), da anni ormai non lo seguo più comunque,
proggen_ait94: compra blow up, costa ma merita
proggen_ait94: sono ubriaco ma serio fidati di me
madcat: ..E infatti ci scrive Guglielmi :-D avevo già pensato di provarlo
Lao Tze
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è il manifesto dello yuppismo o meglio di """blues"""" per yuppies del 1986, ha dentro due delle cover peggiori di sempre ('Bad Influence' di Robert Cray e 'Behind The Mask' di Sakamoto), si nasconde dietro una delle copertine più leccate e, appunto, peggiori di sempre, vanta una delle produzioni peggiori di sempre ed è uno degli album peggiori di sempre. A suo modo, io lo trovo un disco da record.

claudio carpentieri: Vuoi o non vuoi è un disco che purtroppo non rispecchia uno tra i periodi migliori dell’esistenza personale del grande Eric e questo si riflette come detto sulla sua carriera artistica.
Renagade
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dai ma come cazzo sta vestito, che è quella giacchetta? sembra un pigiama

aleradio
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hjhhjij
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Ecco, questo è il disco che mi ha fatto mollare completamente il Clapton solista nonostante i primi dischi siano comunque buoni(ni). 1 al disco e 1 all'abbigliamento.

claudio carpentieri: Diciamo che anche il disco che lo ha seguito lascia un po’ l’amaro in bocca. Nelle tue decise parole mi sembra di essere quello a cui è andata meglio di Clapton con la tua valutazione ..come al solito troppo buona.
BARRACUDA BLUE
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Con quella giacchetta e una Ferrari poteva rimorchiare anche la sua ombra. Gli invidio solo tutte le donne che ha avuto.

R13569920: Veramente sembra la mia vestaglia...
BARRACUDA BLUE: Complimenti per il buon gusto, quella giacca era di Versace.
R13569920: Gli casca da tutte le parti...
BARRACUDA BLUE: Era quello stile Oversize tipico dello yuppismo e della moda '80, dovresti ricordartelo. David Byrne ne fece una famosissima parodia allargandosi ancor di piu', spallone comprese.
hjhhjij: Oh sarà anche Versace, ma sembra veramente la vestaglia che aveva mio nonno.
BARRACUDA BLUE: Dovresti vedere cio' che ancora conservo nel mio armadio. ;-)))
Lao Tze: è il fatto più banale del mondo, però fa impressione come le mode cambino la percezione delle cose a distanza di anni. Nell'86 con una giacca del genere nel jet-set si potevano rimorchiare Miss Universo a volontà, oggi non si riuscirebbe a rimorchiare nemmeno un carico di patate - nel senso di tuberi, s'intende. Sembrano secoli fa.
BARRACUDA BLUE: Diciamo che se nell'86 era l'abbigliamento a fare colpo, oggi per avere il vespaio di fighe che ronzavano intorno a Clapton non servono piu' i vestiti, ma quello che c'e' sotto, con buona pace delle palestre strapiene anche in tempo di crisi nera ( e che fiuto ebbe Richard Branson a chiudere tutti i Virgin Megastore reinvestendo il tutto in Virgin Active...un genio, )
hellraiser
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Credo che sia il punto più basso mai toccato da Clapton. Collins si fosse fatto li cazzacci sua sarebbe stato meglio. Album da evitare come la peste, l'equivalente di Load per i Metallica...Tu sempre molto bravo, saluti a te Cardinale Claus

claudio carpentieri: Da Reverendo a Cardinale, beh una bella carriera no? Scherzo. Mi sa che da qualche mese ti sto mettendo a dura prova con dischi che non troverebbero posto nella tua discografia neanche sotto minaccia armata. Un affettuoso saluto, grazie e a presto.
hellraiser: Scrivi scrivi buon Claus che leggerti è sempre un piacere, poi come in tutte le cose della vita i gusti son gusti, anche se son d'accordo con te nella valutazione di questo, saluti
R13569920
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Ricordo una bella schifezza di disco, senza una sola nota di chitarra degna del nome di Eric Clapton. E' vero che egli non ha avuto una carriera solista mediamente degna del periodo con Cream, Derek & The Dominos & Blind Faith, soprattutto dal punto di vista tecnico (a volte sembra aver dimenticato come si suona), ma è altrettanto vero che almeno Slowhand e Just One Night sono capolavori, suonati in modo appassionato ed originale, ed anche molto più tecnico della sua media. Quando ha riunito brevemente i Cream nel 2005, Clapton ha offerto una tecnica ed un sound che da lui non si sentivano da decenni. E allora perché certi suoi album fanno così schifo, e sono pure suonati male? Eric Clapton è uno che mi fa incazzare moltissimo, ecco. Accattatevi 'Crossroads II (Live in the Seventies)' e sfanculate il resto.

hjhhjij: Verissimo, si è letteralmente "seduto" nella sua carriera solista, iperrelax.
claudio carpentieri: Hai riassunto concisamente la carriera del “nostro”, ma seppur condivido i punti alti di una carriera da te descritta, personalmente tra i dischi solisti dal maggior gradimento ci metterei anche il primo omonimo lavoro nonché “Money and Cigarettes”. Grazie per essere passato da queste parti.
Chagall
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Mi dispiace per lui

ROCCIA
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negli anni sessanta ha fatto scuola e questo è un suo merito indiscusso e indiscutibile. poi si è voluto dare al pop, alla canzone, senza averne le capacità ed è lentamente scivolato nella più bieca banalità. Non ci si improvvisa Paul McCartney, o lo sei o non lo sei

R13569920
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Capirai, il Macca è uno dei miei miti.

proggen_ait94
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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